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Pavonese Cigolese Under 14, Vittorio Maccagnola: «Ai ragazzi, quando sbagliano, dico di non cercare alibi: l'errore fa crescere»

Vittorio Maccagnola, allenatore Under 14 Pavonese

Vittorio Maccagnola, allenatore degli Under 14 della Pavonese Cigolese

Questo primo anno alla Pavonese è l'ennesima esperienza che Vittorio Maccagnola, neo-allenatore degli Under 14, aggiunge al suo lungo curriculum. La sua passione per il calcio, nata durante l'infanzia, lo porta ad essere prima un centrocampista nel Leno e successivamente, dopo aver deciso di smettere di giocare, a collaborare per ben 10 anni con questa società che l'ha visto crescere e a cui Maccagnola ha saputo dare tanto. Il suo percorso da allenatore inizia nel 1995, anno in cui consegue il patentino Uefa C che gli permette di seguire solo le squadre del Settore Giovanile. Maccagnola giustifica questa scelta alquanto insolita affermando: « Questa scelta mi permette di osservare la crescita graduale e costante dei ragazzi che mi vengono affidati. Noto la loro maturazione valutandone molteplici aspetti». Sicuramente l'aver vissuto in prima persona il campo da calcio ha influenzato molto Maccagnola nella scelta di diventare allenatore ma anche il suo percorso professionale gli ha permesso di capire che quella era la strada giusta. Infatti Maccagnola ha impiegato la maggior parte della sua carriera nel mondo della scuola lavorando in un Centro Formazione a Brescia come insegnante, tutor e coordinatore di stage presso aziende del territorio in ambito meccanico. Ed è proprio stando per così tanto tempo a stretto contatto con gli adolescenti che Maccagnola ha capito che il percorso da allenatore era il naturale proseguimento del suo ruolo di educatore che ha dovuto abbandonare a causa della pensione. Ed ora dopo 25 anni di allenamenti Vittorio Maccagnola decide di intraprendere l'ennesima avventura decidendo di accettare il progetto lavorativo che la Pavonese gli ha proposto a inizio stagione. A proposito della sua squadra afferma: « Si tratta di una squadra eterogenea dove spiccano una decina di individualità tra cui i quattro portieri presenti in squadra Giacomo Pasolini, Sergio Lo Porto, Cristian Zani e Mohammed Mohassin che per il lavoro che abbiamo fatto in un mese sono sicuro che ci daranno un sacco di soddisfazioni». Ed è probabilmente a causa dell'ennesimo stop improvviso che Maccagnola non è riuscito a decidere i ruoli dei suoi ragazzi nè a scegliere il capitano. Ma dietro questa decisione c'è una logica: « Nella mia squadra non ci sarà un capitano definitivo ma lo deciderò di volta in volta in base al merito e all'impegno dimostrati in settimana. Portare la fascia deve essere un premio oltre al rappresentare uno stimolo ad una maggiore applicazione durante gli allenamenti». Con queste parole Maccagnola dimostra di pretendere tanto dalla sua squadra. Ma d'altronde non potrebbe essere altrimenti per un allenatore che, attraverso un duro lavoro, è riuscito quasi sempre a portare a casa grandi soddisfazioni: « Una partita che ricordo con dispiacere è la semifinale provinciale giocata dal Gottolengo contro il Darfo. Purtroppo abbiamo perso anche a causa di infortuni che non mi hanno permesso di non schierare la formazione migliore». Si tratta quindi di una delle poche partite che hanno fatto tornare a casa Maccagnola con l'amaro in bocca.
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