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Lumezzane VGZ Under 14, Angelo Bortolotti: «Solamente con allenamenti costanti si può migliorare»

Lumezzane Under 14

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La stagione calcistica 2019-2020 si era conclusa con un secondo posto per gli Under 14 del Lumezzane VGZ. Nonostante la buona posizione in classifica quel mancato primo posto ha lasciato l'amaro in bocca ai classe 2007 che hanno iniziato il nuovo campionato con il morale a terra. Quindi il loro allenatore Angelo Bortolotti si è trovato costretto ad inizio stagione a dover rimotivare i suoi ragazzi prima di approfondire e migliorare qualsiasi aspetto tecnico e di gioco: « Si tratta di una squadra che viene da un percorso difficile. L'anno scorso per un solo punto non siamo riusciti a portarci a casa il campionato. Questo ha sicuramente abbattuto il gruppo. Quindi ho deciso per prima cosa di rialzare il morale dell'intera squadra perchè so che se i ragazzi non sono motivati ne risente anche la prestazione sportiva». Il lavoro fatto non è stato vano e ha dato i suoi frutti tant'è che questa squadra è riuscita a vincere la prima e unica partita giocata contro la Voluntas Montichiari. A tal proposito Bortolotti afferma: « La prestazione dei miei ragazzi in questo match è stata ottima. Sicuramente il gruppo dei 2007 è una buona squadra, con giocatori di livello». Tra questi spiccano Federico Lena, Pietro Scolari che sono i più forti a livello tecnico; Andrea Albertini che, oltre ad essere per il secondo anno di fila capitano, è anche un leader positivo per l'intero gruppo soprattutto dal punto di vista della condotta. Ed è proprio il comportamento un aspetto a cui questo allenatore tiene particolarmente: « Alla mia squadra insegno per prima cosa il rispetto. E non solo il rispetto verso gli altri e verso le regole ma anche quello verso loro stessi: devono capire che solamente allenandosi costantemente possono migliorare». Lo sa bene Bortolotti che ha dedicato tantissimi anni a questo sport: « Ho iniziato a giocare a calcio quando ero un bambino. Ho fatto tutto il Settore Giovanile fino ad arrivare in Promozione. Ho continuato a scendere in campo fino all'età di 39 anni e poi ho deciso di smettere». Subito dopo la fine della sua carriera calcistica inizia quella da allenatore: « Ho iniziato ad allenare spinto da alcuni miei amici che mi consigliavano di provare. È iniziato tutto per gioco ma con il tempo ho capito che mi piaceva seguire i ragazzi, soprattutto i giovanissimi, dalla panchina». E ora, dopo alcuni anni di calcio a 9, si ritrova a dover affrontare una nuova sfida. Infatti questo è il primo anno di calcio a 11 e sicuramente l'avere due giocatori in più in campo comporta sia l'introduzione di nuove regole sia la modifica del sistema di gioco: « Invece di utilizzare il solito 4-3-3 ho deciso di usare il 4-2-3-1 che mi sembra una buona alternativa. In più grazie a questo sistema di gioco i ragazzi possono occupare meglio lo spazio». E l'obiettivo dell'allenatore Bortolotti, oltre a cercare di far capire alla sua squadra le regole del calcio a 11, è lavorare singolarmente su ogni giocatore. Non c'è quindi nessuna aspettativa per questo campionato che Bortolotti spera di poter ricominciare al più presto dopo oltre un mese di fermo.
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