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San Luigi Pogliano Under 14, il tecnico Achille Romano, dopo un biennio di stop, racconta la sua avventura alla guida dei 2007

San Luigi Pogliano Under 14

SL POGLIANO U14

Achille Romano, tecnico del San Luigi Pogliano Under 14, racconta della sua nuova esperienza, dopo un bienno di stop: «Sono molto contento di essere tornato ad allenare, ero fermo da due anni, la mia ultima squadra allenata è stata la Real Vanzaghese. Avevo voglia di ricominciare e ho colto subito l'occasione di allenare questi ragazzi. La formazione ha accolto solo due ragazzi in più rispetto all'anno precedente; è un gruppo di 16, quindi diciamo che la rosa è abbastanza ampia. Dal punto di vista qualitativo abbiamo ancora da lavorare, ma nell'insieme siamo un grande gruppo». Successivamente l'allenatore aggiunge dei dettagli che riguardano la sua squadra: «La rosa è composta da ragazzi con tanta qualità, soprattutto per quanto riguarda il centrocampo e l'attacco; credo che i giocatori che hanno più qualità tecniche siano Davide Bracco, Alessandro Chiesa e Giovanni Paleari, sono fisicamente ben strutturati e con molta qualità. Ho il vantaggio di avere molti ragazzi, questa è una squadra che ha iniziato quest'anno a giocare a 11, l'anno scorso giocavano a 9, quindi non è facile stare in campo, è un esperienza nuova per loro». Inoltre Achille Romano spiega gli obiettivi stagionali: «Siamo una società meno strutturata delle altre, l'obiettivo è vincere e giocare bene, ma soprattutto far crescere i ragazzi, aumentare e portare il più avanti possibile coloro che hanno difficoltà. Purtroppo siamo capitati in un girone difficile, con squadre molto più attrezzate di noi, ma penso che ce la giocheremo con tutti. L'unica squadra al di sopra di tutte le altre, è il Canegrate, per il resto siamo al pari di tutte le altre squadre del girone. Confido sempre nella voglia dei ragazzi, faremo del nostro meglio». L'allenatore ci spiega come la società ha attuato i protocolli per il Covid-19: «Siamo stati molto attenti e scrupolosi ai protocolli emessi dal comitato, attuando il distanziamento e spogliatoi doppi; inoltre, l'oratorio era aperto solo per dirigenti e giocatori. Siamo stati più attenti di qualche altra società, noi abbiamo deciso di essere molto precisi, è una situazione molto delicata in cui c'è in gioco la salute di tutti». Infine il tecnico esprime il suo parere sulla pandemia: «Dubito che si riprenda a febbraio, siamo in una situazione da cui finche' non si trova il vaccino non si esce. Secondo me, ci porteremo dietro il virus anche l'anno prossimo, a tutti manca il campo e la normalità. Diventa difficile sia per noi ma anche per i ragazzi, così come giocare a porte chiuse, i ragazzi hanno bisogno del sostegno dei loro genitori. Mi auguro che si possa ripartire il prima possibile».
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