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Sporting Cesate Under 14, il veterano Ernesto Maino alle prese con i 2007

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Ernesto Maino, allenatore dell’Under 14 dello Sporting Cesate, ha più di trent’anni di esperienza; nel passato ha allenato principalmente di squadre di Milano, come Accademia Inter, Aldini Baririviera, Alcione e Olmi. Maino ha allenato tutte le categorie, a partire dagli Esordienti fino alle prime squadre, e quest’anno è tornato ad allenare i 2007, decidendo i tornare a Cesate, dove aveva allenato tempo fa. Il tecnico palra della sua squadra: «Ho una rosa molto numerosa e ricca di giocatori con qualità; i miei ragazzi giocano un bel calcio e sono sempre presenti agli allenamenti, oltre che ad essere disponibili per tutto. Abbiamo fatto una buona preparazione, e mi spiace aver perso praticamente tutto il lavoro fatto. Dopo lo stop dei campionati abbiamo incominciato ad allenarci individualmente, la prima settimana eravamo in 16, 8 ragazzi li allenavo io e 8 il mio vice, la seconda settimana eravamo in 12, a causa della quarantena fiduciaria che ha costretto i nostri ragazzi a stare a casa, e quindi ci siamo divisi in due gruppi da sei, e fino a settimana scorsa abbiamo continuato così; adesso con il nuovo lockdown non ci possiamo allenare a meno non si facciano videochiamate, e i ragazzi si allenino a casa. Il capitano della squadra è Thomas Bentivegna, ragazzo leader del gruppo, sia agli allenamenti che durante la partita. Ho tanti ragazzi maturi e forti in rosa, altri hanno delle difficoltà ma hanno grande margine di crescita, sono convinto che potevamo fare bene e poter portare a casa risultati utili». Successivamente il tecnico racconta il suo stile di gioco: «Io solitamente non prediligo un modulo particolare, mi adatto in base alla rosa che ho; personalmente mi piace giocare con il 3-5-2, ma ovviamente servono i giocatori giusti e quest’anno ho pensato di adottare il 4-4-2, modulo per le basi del calcio. Essendo per loro il primo anno a calcio ad 11, ovviamente ci sono delle difficoltà sui movimenti e su come mettersi in campo, sicuramente l’anno prossimo avranno le idee più chiare e rivaluterò il modulo. Questo è un gruppo molto valido e qualificato, e secondo me molto forte, la rosa è già portata per il 3-5-2, ma sono un allenatore che cerca di non lasciare fuori nessuno e con questo modulo bisogna sacrificare dei giocatori con ruoli specifici». L’allenatore poi presenta il suo staff: «Ho un vice allenatore, si chiama Albi Zagoriani, 23 anni e che personalmente ho allenato in passato, ha giocato all’estero e da pochi anni fa il secondo allenatore con me; è un ragazzo molto disponibile, mi aiuta molto in tutto. I dirigenti sono due, Aiuto e Bucci, sono due persone meravigliose con il quale andiamo d’accordo e svolgono il loro lavoro perfettamente». Infine il tecnico conclude l’intervista spiegando come la società si è organizzata a causa di questa pandemia del Covid-19: «La società è sempre stata presente e attenta, è stata pronta fin da subito ad attuare i protocolli imposti dalla Federazione; in segreteria misuravano la febbre, c’erano addetti alla sanificazione del materiale e fino a che non si arrivava in campo, si doveva tener su la mascherina, i ragazzi dopo gli allenamenti si facevano la doccia a casa. Fortunatamente ho un gruppo maturo e che ha rispettato tutte le regole, è un periodo molto delicato sia per noi che per i ragazzi».
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