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Academy Pro Sesto Under 14, parola a Gianni Garghentini: «Qui c'è la possibilità di divertirsi e di giocare bene»

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Gianni Garghentini, tecnico della Academy Pro Sesto Under 14, ha il curriculum di chi il calcio lo conosce. Una carriera da calciatore ad alti livelli e un amore sincero per il mondo della panchina sono le coordinate fondamentali per raccontare il protagonista del nostro approfondimento di oggi. Garghentini racconta così la sua carriera calcistica: «Nel mio trascorso da giocatore un’esperienza che mi ha formato profondamente sono state le giovanili al Como, dove ho potuto giocare ed entrare in stretto contatto con giocatori che sarebbero poi stati campioni del mondo. La mia carriera mi ha portato poi a girare moltissime squadre in giro per l’Italia e una che sicuramente ha un posto speciale nel mio cuore è la Pro Sesto. La mia prima esperienza come allenatore è stata con una squadra giovanile al Sempione Half, dove giocava mio figlio. Poi quest’anno sono stato contattato dal ds della Pro Sesto, Jacopo Colombo, per prendere in mano l’Under 14 della sezione Academy e ho accettato subito». Il tecnico si dichiara entusiasta dell’ambiente in cui ha la fortuna di lavorare: «Personalmente penso che, dopo Milan e Inter, la Pro Sesto sia la terza piazza più importante del milanese, sia come qualità che come strutture. I ragazzi sono posti in condizione di non dover pensare ad altro se non ad allenarsi e a divertirsi. La società è migliorata rispetto a quando giocavo io, dopo tutte le traversie finanziarie si sono rialzati in modo incredibile. Ora il centro sportivo e lo staff sono davvero di assoluto livello e permettono di lavorare benissimo». Nonostante la stagione sfortunata, azzoppata dai continui stop, Garghentini ha avuto modo di conoscere bene i suoi ragazzi: «Ogni volta che abbiamo potuto abbiamo svolto gli allenamenti, la partecipazione dei ragazzi è stata encomiabile. Nonostante il periodo difficile e la mancanza dello stimolo della partita, ho visto miglioramenti continui. I ragazzi sono giovani e ovviamente c’è molto che possono imparare ma sono molto soddisfatto del lavoro che hanno fatto e anche del legame che hanno stretto fra di loro e con noi tecnici. Il bello di allenare le giovanili è che si può dare più importanza ai miglioramenti costanti nei ragazzi, senza essere schiavi del risultato». La filosofia di gioco del tecnico è chiara: «Quando giocavo, una delle mie caratteristiche principali era la tecnica e oggi mi piace che i miei giocatori imparino a fare determinate giocate con il pallone, anche rischiando. Preferisco non parlare di moduli poiché, anche se è importante iniziare a capire il posizionamento in campo, per i ragazzi è il primo approccio col mondo del calcio a 11 ed è meglio andare con calma, approfondendo altri aspetti prima». C'è stato poi spazio anche per le ambizioni che Garghentini nutre per la sua carriera ma, soprattutto in questo momento, anche per la squadra e i ragazzi che allena: «Il mio obiettivo è che il maggior numero possibile di ragazzi raggiunga la prima squadra, così da poter alimentare la squadra “dal basso”. Per quanto riguarda il mio futuro, mi piacerebbe restare alla Pro Sesto ad allenare le giovanili. Mi piace stare coi giovani e mi piace questa società quindi spero che il mio sogno possa realizzarsi».
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