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Vighignolo-Lombardia Uno: gol e spettacolo tra le formazioni di Corso e Aragona, Boesi super protagonista per i padroni di casa

Grazie alla combinazione favorevole dei risultati il Segrate vince il girone R, con i rossoneri e i biancoblù a completare il podio

Vighignolo Under 14

Boesi, migliore in campo in una sfida all'ultimo respiro

Come spesso accade tra i due litiganti il terzo gode e così il Segrate vince il raggruppamento sfruttando il 2-2 tra Vighignolo e Lombardia Uno, al termine di una partita particolarmente sentita sia dai giocatori che dagli spalti. Due squadre molto diverse tra loro ma capaci ugualmente di mettere in difficoltà l’avversario, facendo valere i propri punti di forza. Per entrambe l’obiettivo sarà confermarsi in un girone primaverile che le vedrà con molta probabilità affrontarsi nuovamente, ma già adesso c’è tanto di buono da raccogliere per quanto seminato nei primi quattro mesi di lavoro.

Pasquandrea mina vagante. Corso sperimenta un inedito 3-4-3 che comunque può funzionare sul campo amico particolarmente stretto. Il grande rischio è quello di lasciare i tre centrali al cospetto di una torre come Di Nella, nettamente avvantaggiato in termini di centimetri. Per contro, la Lombardia Uno si appoggia proprio al suo riferimento offensivo per creare superiorità numerica facendo uscire i difensori avversari. Dopo un’iniziale fase di studio sono i rossoneri a minacciare la porta di Tumbarello, in particolare con le giocate sulla sinistra di Pasquandrea. L’esterno di Aragona sfrutta il passo in velocità per liberarsi di Busetto e mettere dentro palloni invitanti. Il vantaggio arriva comunque su una disattenzione della difesa in maglia fluo, su tutti Pirrotta, il quale serve involontariamente il pallone di testa a Di Nella che da due passi la mette all’incrocio. Le trame offensive del Vighignolo sono ugualmente chiare: pallone in profondità per far viaggiare le due ali del tridente. Dopo aver rischiato su un’incertezza di Tumbarello, i padroni di casa pareggiano dal dischetto con Boesi, che non angola tantissimo ma riesce comunque a battere Bettin. Nemmeno il tempo di festeggiare che gli ospiti rimettono la freccia con Shaker, ben appostato sul secondo palo per concludere nel miglior modo possibile l’ennesima sgroppata di Pasquandrea. I ragazzi di Corso non si scoraggiano e continuano a martellare sui punti forti, ancora imbucata di Pozzati per Celino che non riesce a dare forza al pallonetto, salvato sulla linea da Ippolito. L’ultimo squillo della frazione è a tinte rossonere, con la botta a colpo sicuro tentata da Di Nella che viene respinta da un super Tesei.

Cuore Vighi, proteste rossonere. Nella ripresa è la Lombardia Uno a prendere con autorità le redini del gioco, mentre il Vighignolo dopo pochi minuti passa al 4-4-2 con l’arretramento in difesa di Boesi. L’undici in maglia nera non riesce più a trovare gli spiragli del primo tempo e si affida costantemente alla soluzione da fuori. Ci provano praticamente tutti i centrocampisti, ma la porta di Tumbarello rimane sigillata. Al quarto d’ora il primo episodio che fa salire la rabbia in casa rossonera, con la rete del definitivo 2-2: sul solito filtrante dalla mediana Celino in posizione dubbia riesce a battere con una finta Bettin. Lo stesso folletto di Corso si mangia il gol del sorpasso poco più tardi, mal gestendo un altro scavetto con il pallone che si spegne sul fondo. Complici le notizie che arrivano da Zibido, con il Segrate saldamente avanti, il finale è interamente della Lombardia Uno. Mimmotti toglie un pallone a Pasquandrea che sembrava già entrato, al termine di un’azione iniziata con il contatto tra Tumbarello e Di Nella che fa schizzare in piedi il popolo rossonero. L’apice viene raggiunto poco più tardi con la rete di Attia annullata per fuorigioco, molti dubbi sulla sua posizione. A dimostrazione che il destino sembra ormai segnato arriva il miracolo a tempo scaduto di Tumbarello sul pallonetto tentato da Reyes.

IL TABELLINO

Vighignolo-Lombardia Uno 2-2
RETI: 15' Di Nella (L), 23' rig. Boesi (V), 24' Shaker (L), 15' st Celino (V).
VIGHIGNOLO (3-4-3): Tumbarello 7.5, Busetto 6.5, Tesei 7, Sciacca 6.5, Pirrotta 7, Boesi 7.5, Russo 6.5 (11' st Galavotti 6.5), Celino 7.5, Pozzati 7 (25' st Mimmotti sv), Inzolia 7, Deda 7. A disp: Allevi, El Khabouz, Golea, Pirrello. All. Corso 7.5. Dir. Busetto.
LOMBARDIA UNO (4-2-3-1): Bettin 6.5, Pedone 7, Spennacchio 6.5 (7' st Loreti 6.5), Lorusso 6.5, Ippolito 7, Culcasi 7.5, Shaker 7 (24' st Attia sv), Branda 7.5, Di Nella 7.5, Marrocco 6.5 (16' st Reyes 6.5), Pasquandrea 8. A disp: Ricotta, Bruschi, Nocita, Mazzei, Moro, Todisco. All. Aragona 7.5. Dir. Marrocco.
ARBITRO: Grimaldi di Lomellina 6.

LE PAGELLE

VIGHIGNOLO
Tumbarello 7.5 Una sola insicurezza al netto di tantissime cose buone, tra cui i rinvii.
Busetto 6.5 All’inizio ci mette tanta tigna ma si fa spesso prendere dall’insicurezza finendo per lasciare campo libero a Pasquandrea.
Tesei 7 Non giudicatelo per la sua esile statura, siamo di fronte a un ragazzo davvero con gli attributi. Uno degli ultimi a mollare.
Sciacca 6.5 Lotta e combatte nel centrocampo, anche se di palloni ne vede pochissimi.
Pirrotta 7 Aiuta i due esterni della difesa quando in difficoltà, nel complesso per la mole di lavoro gestita un errore ci può stare.
Boesi 7.5 Nel primo tempo fa la cosa migliore concretizzando il penalty che ridà entusiasmo, nella ripresa si sacrifica da centrale senza demeritare.
Russo 6.5 Il ruolo di pendolo gli riesce solo a metà: difensivamente qualche pecca e in avanti si pesta i piedi con Deda. (11' st Galavotti 6.5).
Celino 7.5 Ha dei tempi di inserimento al millesimo di secondo, gli manca un po’ di forza nei polpacci per dare la giusta potenza.
Pozzati 7 Stop di petto come specialità, gestisce la sfera con grande calma anche se non guarda molto la porta. (25' st Mimmotti sv).
Inzolia 7 Da lui ci si aspetta ancora più qualità, al netto di un paio di buoni filtranti.
Deda 7 Sembra quasi il primo a non crederci, punta l’uomo ma con timore. Ok a destra.
All. Corso 7.5 La squadra ha un grande spirito e sul terreno amico sa come esprimersi, sapendo anche soffrire.

LOMBARDIA UNO
Bettin 6.5 Poche situazioni da intervento, tra cui il rigore dove non riesce a darsi slancio.
Pedone 7 Una serie di ingressi dentro al campo con grande personalità, doppia fase gestita molto bene.
Spennacchio 6.5 il compito più duro nel marcare Celino, deve dare il massimo e non sempre basta. (7' st Loreti 6.5).
Lorusso 6.5 Un po’ di pasticci a centrocampo, dove servirebbe più ordine. Buona generosità.
Ippolito 7 Al netto del rigore, con braccio comunque vicino al corpo, si rifa alla distanza.
Culcasi 7.5 Tra i migliori per puntualità e letture, di piede come di testa. Sicurezza.
Shaker 7 Potrebbe aprire una voragine a destra, si accontenta di qualche fessura riuscendo comunque a timbrare. (24' st Attia sv).
Branda 7.5 Molto propositivo dalla distanza, dove può fare la differenza viste le ridotte proporzione del campo. Un po’ sacrificato da terzino.
Di Nella 7.5 Un po’ legnoso ma con le idee chiare una volta giunto sulla trequarti. Testardo il giusto.
Marrocco 6.5 Quasi nascosto lì sulla trequarti in una gara contro una mediana più fisica. (16' st Reyes 6.5).
Pasquandrea 8 Ha un passo che pochi possono tenere e un mancino liftato che sa pungere.
All. Aragona 7.5 Nel complesso è buona partita, con qualche individualità che può puntare al salto.

ARBITRO Grimaldi di Lomellina 6 Si perde alla distanza con una gara che fatica a controllare sempre di più.


LE INTERVISTE

Così Ruggero Corso, allenatore del Vighignolo: «Siamo stati al vertice fino alla penultima giornata poi abbiamo dovuto aiutare le altre squadre, facendo molta fatica a segnare. Col Sedriano abbiamo giocato la nostra più brutta partita, ma siamo anche stati sfortunati, oggi sapevamo che loro erano avvantaggiati per vincere il campionato con due risultati a disposizione. Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, hanno dato sempre il massimo anche oggi dove abbiamo cambiato tanto per cercare di metterli in difficoltà».

Risponde Amatulli, tecnico della Lombardia Uno: «L'arbitro non si è comportato in maniera molto corretta, aldilà delle decisioni del campo. A prescindere dalla classifica, sin da quando abbiamo preso in mano la squadra i ragazzi sono cresciuti tantissimo, dimostrando grande impegno e grande voglia di giocare. Siamo riusciti a creare un bellissimo gruppo, che era il primo obiettivo, e il secondo posto rimane comunque un ottimo risultato». 

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