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Under 14

In dieci vicino all'impresa, Canoro entra e spegne la Rhodense

Big match pazzo a Vighignolo: il campo premia la qualità e il cinismo dei locali, ora a un passo dal primato matematico

Riera-Renzulli-Canoro

I tre goleador del Vighignolo contro la Rhodense: Riera, Renzulli e Canoro

Il "death match" tra Vighignolo e Rhodense, la partita che intrecciava in settanta minuti il destino di un campionato, si risolve in una bolgia di emozioni e di colpi di scena. Gli Oranges di Ferri, di fronte a un bivio che poteva significare il possibile aggancio, così come la resa (pressoché definitiva), provano fino all'ultimo a gettare il cuore oltre l'ostacolo anche in inferiorità numerica. Il campo premierà tuttavia i padroni di casa del tecnico Benenati, che corrono più brividi di quanto si potessero aspettare in una gara che a un certo punto sembrava in cassaforte, ma sono nel complesso più cinici in zona gol. E i gol, com'è ovvio, sono l'unica vera unità di misura nel calcio.

Gol sbagliato-gol subito. Il primo sussulto è di marca Vighi con Mastracchio che calcia alto da buona posizione sugli sviluppi di una rimessa laterale. La prima occasione gigante, però, è della Rhodense. I locali pasticciano in fase di rinvio corto dal fondo, Petarle è lesto ad appropriarsi del pallone ma da due passi non riesce a scartare il regalo, calciando a lato. La partita è piuttosto equilibrata e tambureggiante nella prima fase, con il Vighignolo che passa in vantaggio al minuto 17: Bubba rimette avventatamente in gioco verso il centro, i locali recuperano e servono Renzulli sul filo del fuorigioco, che butta dentro l'1-0. La seconda parte del primo tempo è il momento migliore per i locali, che dopo il 20' vanno per due volte vicinissimi al gol. Prima è Riera a sprecare da distanza ravvicinatissima l'invito di Gritti; poi è Renzulli a sciupare sull'assistenza di Sanza dopo una splendida apertura ancora di un ottimo Gritti.

 

Sull'ottovolante. La ripresa, senza cambi, si apre con un'azione caparbia di Pintus sventata da Cardenas. È il preludio a un secondo tempo battagliero della Rhodense, che però al minuto 6 incassa il secondo gol: azione rapida che sfrutta tutta l'ampiezza dell'attacco Vighi da destra a sinistra, con Riera pescato in area e bravo a mettere dentro il gol della possibile sicurezza. Troppa sicurezza, forse, perché il cambio tattico di Ferri (passaggio a un 4-4-2 con l'avanzamento di Bealeff e l'ingresso in difesa di Auteri) unito a calo di tensione dei padroni di casa, riaccende la partita. Al 15' proprio Belaeff raccoglie palla a destra, rientra sul sinistro e trova il mancino velenoso che vale il 2-1. Il gol è un'esplosione di energia per gli ospiti, soffocata però immediatamente dal secondo giallo a Lampasona. La doccia fredda non frena tuttavia la voglia di rimonta, e il fatto di non aver patito l'inferiorità, da lì alla fine, sarà il maggior merito della Rhodense in questa sfida. Attorno al 20' ci vuole un miracolo di Cardenas per negare il 2-2 a Pintus, gli ospiti protestano per un possibile rigore sempre sul numero 11, ma a questo punto il Vighi si ridesta e dà il via a un botta e riposta di occasioni da rete che porterà complessivamente a una meritata vittoria. Bubba è strepitoso su Sanza (due volte!) riscattando l'errore sul primo gol, clamorosa è però anche la doppia chance per Belaeff prima che la rete del subentrato Canoro (doppia iniziativa a conclusione di un'ottima ripartenza), ristabilisca le distanze sul 3-1. Il Vighi a questo punto rifiata dando il via a una girandola di cambi. Bellucci e compagni portano energie fresche entrando subito in partita nel modo giusto, ma la Rhodense ci prova ancora e ancora, con Belaeff, Pintus e capitan Montagner.

I commenti. «Sapevamo che loro avevano quest'unica chanche da giocarsi - analizzerà Mauro Benenati del Vighignolo - ed effettivamente dopo il 2-0 abbiamo concesso qualcosa di troppo. In ogni circostanza voglio però che la squadra provi sempre a cercare l'uno contro uno, proporre piuttosto che difendersi, è il messaggio che vogliamo dare a costo di prenderci dei rischi. Onore comunque a loro, perché se abbiamo fatto questo percorso è merito di un avversario che ci ha dato grandi stimoli. Ora ci manca un solo punto nelle ultime due partite. Se non riusciremo a farlo vorrà dire che avranno meritato più di noi». Questa invece l'analisi di Ludovico Ferri: «Nel primo tempo volevamo aspettarli un po' di più, ma nel complesso non abbiamo fatto bene, rischiando di prendere anche il secondo. Nella ripresa, invece, non posso dire nulla ai ragazzi, considerato che ci mancavano tre titolari. Anche in dieci abbiamo avuto diverse occasioni da gol, c'era a mio avviso anche un rigore, l'espulsione si può discutere, ma il calcio è così. La partita poteva girare concretizzando quei palloni, poi una volta sbilanciati abbiamo preso il terzo».

IL TABELLINO

Vighignolo-Rhodense 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 17' Renzulli (V), 6' st Riera (V), 15' st Belaeff (R), 33' st Canoro (V).
VIGHIGNOLO (4-3-3): Cardenas 7, Bassi 6.5 (35' st Lipodio sv), Isernia 6.5, Casiraghi 7.5, Galassi 6.5, Rizzi 6.5, Gritti 7, Mastracchio 6.5 (6' st Canoro 7), Renzulli 7 (36' st Tommasini sv), Sanza 6.5 (39' st Reniero sv), Riera 7 (33' st Bellucci sv). A disp. Cobelli, De Crescenzo. All. Benenati 7. Dir. Bassi.
RHODENSE (4-3-3): Bubba 7, Lampasona 6.5, Belaeff 7, Gravina 6.5, Paleari 6.5, Dimola 6.5, Mangino 6, Cavallaro 6 (8' st Auteri 7), Petarle 6.5, Montagner 7, Pintus 6.5. A disp. Croci, Pellegrini, Uccellini Alexander, Danailov Danail, Basile, Stucchi. All. Ferri 7. Dir. Cavallaro.
ARBITRO: Mattiacci di Milano 6.5.
ESPULSO: 17' st Lampasona (R).
AMMONITI: Gravina (R), Renzulli (V), Bassi (V).

LE PAGELLE

VIGHIGNOLO
Cardenas 7
Decisivo in almeno un paio di occasioni. Una svista pericolosa in avvio ma se il Vighi oggi è quasi campione lo deve sicuramente anche al suo tempismo.
Bassi 6.5 Prestazione più che sufficiente, anche se da quella parte Pintus fa correre più di un brivido. Comunque puntuale e ordinato tatticamente, nell'ultima parte del match si adatta a centrocampista. (35' st Lipodio sv)
Isernia 6.5
Discorso simile a quello fatto per Bassi. Prestazione per lunghi tratti molto buona, nel finale Belaeff va però più volte alla conclusione partendo da quella parte.
Casiraghi 7.5
Vera anima della squadra. Regge il centrocampo con la personalità che deve avere un capitano. Notevoli alcuni strappi palla al piede.
Galassi 6.5 La difesa corre più rischi di quanto poteva essere lecito attendersi dopo il 2-0. Con Rizzi forma tuttavia un duo affidabile capace riprendersi dalle sbandate.
Rizzi 6.5
Ingaggia molti duelli con Petarle, riuscendo a limitarlo molto spesso. Per il resto la prestazione è molto simile a quella di Galassi. Affidabile con qualche spiffero.
Gritti 7
Preziosissimo in rifinitura, entra in quasi tutte le azioni più pericolose del Vighignolo e si mostra uno dei giocatori con più classe.
Mastracchio 6.5
Dei tre di centrocampo è quello un po' meno appariscente, ma anche lui porta tanta acqua al mulino di Benenati.
6' st Canoro 7
Cambio vincente il suo. Si propone sulla destra in contropiede ed è caparbio nel realizzare in due tempi il gol della sicurezza.
Renzulli 7
Sciupa qualcosa di troppo, ma ha il merito di sbloccarla e di svolgere un lavoro sempre prezioso anche spalle alla porta.(36' st Tommasini sv)
Sanza 6.5
Gli manca il gol, e non è un dettaglio da poco perché le chances le ha avute. Completa in ogni caso un tridente dalle qualità tecniche importanti. (39' st Reniero sv)
Riera 7
Elegante nelle giocate, veloce e freddo nel trasformare il gol del 2-0. Anche a lui manca un pizzico di incisività in più in questa partita, quella che avrebbe reso tutto più facile. (33' st Bellucci sv)
All. Benenati 7
Vittoria nel complesso meritata. La squadra rischia più del dovuto in superiorità numerica, è vero, ma la partita poteva essere già chiusa nel primo tempo. Non da tutti anche il fatto di riconoscere apertamente i meriti dell'avversario.

RHODENSE
Bubba 7 Commette un errore sul primo gol, è un po' sbilenco nei rinvii, ma nel corso della partita sfodera almeno tre interventi da gatto che tengono la Rhodense in partita.
Lampasona 6.5 Tra più arcigni e determinati, questo gli costerà una doppia ammonizione se non affrettata, davvero molto molto severa.
Belaeff 7 Poteva essere l'uomo della provvidenza. Primo tempo così così da terzino, poi si alza nel ruolo di ala e arriva al tiro più volte con grande facilità. Mette dentro il pallone più difficile, fallisce occasioni più ghiotte. Comunque un grande protagonista della partita.
Gravina 6.5 Strappa una sufficienza abbondante alternando ottimi interventi a momenti più di apnea.
Paleari 6.5 Come il compagno, tiene botta. Renzulli è un brutto cliente e i pericoli arrivano anche degli esterni. Lui però ne esce a testa alta.
Dimola 6.5 Meglio nella ripresa quando Ferri lo arretra a completare il pacchetto arretrato. Uno di quelli che finisce in crescendo.
Mangino 6 Ha forza fisica e corsa, tatticamente si muove bene ma gli manca sempre l'ultima giocata per essere davvero pericoloso.
Cavallaro 6 Battaglia nel primo tempo ma fatica a imporsi nel terzetto di centrocampo. Nella ripresa viene "sacrificato" presto per questioni tattiche.
8' st Auteri 7 Entra molto bene in partita, sbagliando pochissimo anche quando la squadra rimane in inferiorità numerica.
Petarle 6.5 Quel gol fallito in avvio poteva cambiare faccia all'incontro. Non riuscirà a replicare ma i compagni lo cercano sempre perché garantisce un punto di riferimento.
Montagner 7 Mezzo voto in più perché, per quanto a fasi alterne, è il cervello e metronomo della squadra. Qualche giocata alla Riquelme in mezzo a molti errori, ma nel secondo tempo la Rhodense cresce attorno a lui.
Pintus 6.5 Discorso simile a quello fatto per Belaeff. Fallisce gol quasi fatti, ma è pur vero che per sbagliarli bisogna arrivarci lì, e lui è sempre e comunque in agguato.
All. Ferri 7 Una gara che poteva essere tutto e il contrario di tutto. Pur senza alcune pedine chiave vende cara la pelle, con la squadra che se la gioca a viso aperto anche in dieci contro undici.

ARBITRO: Mattiacci di Milano 6.5 Una direzione perentoria. Va ogni tanto a muso duro con panchine e giocatori, è bravo, esperto, e si vede, ma forse proprio per questo poteva limitarsi anche con Lampasona a un'ultima "tirata d'orecchi" prima di espellerlo.

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