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Pol. Di Nova Calcio, Under 14: il progetto di crescita sportiva che ha convinto Nicola Bergantino

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Poco prima dell’inizio della stagione, iniziata su presupposti vacillanti, Nicola Bergantino allenava da qualche tempo a Bovisio Masciago, società che non gli faceva mancare il supporto nel suo lavoro. Allora da cosa è dipesa la decisione del tecnico di passare alla Pol. Di Nova? Non si è trattato certo di una scelta a scatola chiusa, rivela Bergantino, ma frutto di un’osservazione accurata di quello che la società di Nova Milanese offriva sul piano dell’offerta formativa: «Ciò che mi ha convinto ad accettare l’invito fattomi dal nuovo Direttore Generale, Giovanni Grova, è stata la trasformazione che ho potuto vedere nel club nei tantissimi anni in cui non sono stato presente. Da un lato il centro sportivo è stato completamente rinnovato, con tre campi nuovi sintetici, e uno per il calcio a 11 in terra. Dall’altro lato anche l’organigramma della società è stato rivoluzionato, con un nuovo Direttore Sportivo e dei nuovi Direttori generali; tutti loro mi hanno parlato di un progetto di rilancio per la nuova stagione sportiva: un vero e proprio miglioramento rispetto ad anni fa, soprattutto per quanto riguarda l’attenzione nei confronti dei ragazzi». Ora ci sono le basi per lavorare “per” i ragazzi, afferma il tecnico, e non solo con i ragazzi in funzione di un risultato: «A partire dai Primi calci, l a società si è posta una linea guida, che seguono tutte le squadre, e che punta alla formazione dei giocatori dalla tenera età fino almeno alla Juniores». Ecco che allora in questo disegno rientrano sicuramente i 2007, passati nel 2020 dagli Esordienti alla categoria dei Giovanissimi B; un passaggio fondamentale per la crescita dei ragazzi, che inizia a prendere forma soprattutto negli Under 14: « Questo gruppo sta affrontando una fase di apprendimento, che poi porterà a compiere un salto in avanti nella prossima stagione. I presupposti ci sono, e la volontà dei ragazzi anche; occorre sicuramente migliorare, ma non c’è fretta». Bergantino sa che la squadra non è ancora collaudata al massimo delle sue potenzialità, ma si dice fiducioso della struttura messa in piedi nei pochi mesi passati, considerate anche le condizioni per nulla favorevoli nel gioco e nella costanza: «Da quando ho preso in mano la squadra a Settembre ci siamo allenati bene; purtroppo l’ennesimo stop ha frenato un po’ l’entusiasmo, e ha aumentato la cautela da parte delle famiglie. Questa settimana riprenderemo le sedute di allenamento di gruppo e dal vivo, con gli opportuni distanziamenti, e speriamo di ricucire le fila del lavoro che avevamo appena iniziato. In generale abbiamo tutti molta voglia di ritornare a giocare, perché è da Ottobre che i ragazzi mancano dal campo». Prima della sospensione del campionato la Pol. Di Nova aveva avuto modo, come le altre società del monzese, di disputare il primo match del girone di andata, che per i ragazzi di Bergantino non si era concluso nel migliore dei modi, quantomeno sulla carta: «Per quanto il risultato di inizio stagione sia stato negativo, l'atteggiamento e la prestazione dei ragazzi mi è piaciuta. Anche nelle due amichevoli precedenti abbiamo fatto bene, e in quelle occasioni abbiamo anche vinto». Ora l’attenzione è tutta rivolta al futuro, che per il tecnico non si identifica tanto nella ripresa delle competizioni: «Personalmente non sono molto fiducioso nella ripartenza del campionato, anche se le voci sono ancora discordanti. Sicuramente dobbiamo uscire dal periodo di stop che ha caratterizzato questi mesi, mesi nei quali comunque noi della Pol. Di Nova abbiamo sempre fatto sentire la nostra presenza ai ragazzi, organizzando numerose videochiamate con i vertici della società e con i giocatori, con lo scopo di tenerli attivi e allenati, nei limiti delle possibilità».    
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