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Under 14

SuperOscar: Impresa Gassino al primo posto. Cbs annulla la Pro Eureka

Conclusi i gironi, domani i quarti di finale: spicca il Chisola che abbatte l'Alpignano per il primo posto

SuperOscar: Impresa Gassino al primo posto. Cbs annulla la Pro Eureka

Alessandro Rizza, match winner contro l'Alpignano

Si concludono i gironi al SuperOscar Under 14 sul campo del Collegno Paradiso: la notizia di giornata è l'impresa del Gassino che si qualifica ai quarti da prima forza del Girone C, grazie al successo per 2-0 sul Mirafiori e alla classifica avulsa che lo premia rispetto alla Cbs seconda classificata. I rossoneri di Loris Fasiello possono comunque sorridere per aver agguantato la seconda piazza superando con merito una big del calibro della Pro Eureka. 

Nei gironi A e D i pass erano già stati assegnati c'era solo da stabilire le gerarchie per il tabellone. Nel primo raggruppamento ad avere la meglio è il Lascaris di Meschieri che batte per 1-0 (il solito Caputi decisivo) il Chieri. Mentre nel girone D il big match, al gusto di finali regionali, va al Chisola. La rete di Rizza nella prima frazione basta a Renato Garrone a qualificarsi come prima. 

Nel Girone B il Bsr Grugliasco rovina i piani del Venaria, facendo esultare il Borgaro di Michele Ricco che, nonostante il 4-0 subito in mattinata a favore del Lucento, passa come seconda classificata. 

I QUARTI DI FINALE - domenica 12/09

Ore 10: Lascaris-Alpignano (Gara L)
Ore 11:30: Gassino SR-Borgaro (Gara M)
Ore 17:00: Chisola-Chieri (Gara N)
Ore 18:30: Lucento-Cbs (Gara O)

SEMIFINALI - martedì 14/09 

Ore 18:30 Vincente L - Vincente M
Ore 19:30 Vincete N - Vincente O

CBS - PRO SETTIMO EUREKA

In Via Galvani va in scena una partita decisiva per le sorti del gruppo C tra Cbs e Pro Eureka: dopo un primo tempo equilibrato, la spuntano i rossoneri per 2-0 grazie allo splendido gol di Socco a metà della ripresa e alla zampata nel finale di Perrone. La squadra di Corso Sicilia avanza ai quarti, mentre termina qui l’avventura della Pro Eureka.

Equilibrio. Le squadre si presentano al match decisivo, dato l'equilibrio totale nel girone, con un 4-3-3 speculare. La Cbs fa leva sulla fisicità di Luisi in mezzo al campo e di Osipov davanti, vive delle fiammate di Piarulli, che spazia su tutto il fronte d’attacco, e di Socco che mostra gran tecnica e velocità, mentre i ragazzi di Ferreri si basano sul continuo gioco di rottura e spinta di Lo Monaco sulla fascia destra e sui ripetuti tiri da fuori, specialmente di Furfaro. Nella prima frazione si assiste a una partita molto equilibrata, dettata da molti contrasti in tutte le zone del campo, ma le occasioni non mancano: al 7’ minuto Furfaro ci prova con un tiro da lontano che si stampa sul palo, mentre la Cbs risponde pochi minuti dopo con una bella azione corale, che permette ai rossoneri di procurarsi una punizione dal limite: il tiro viene agevolmente parato da Feninno sulla sua destra. Al 13' del primo tempo la Pro Eureka è già costretta a una sostituzione per l’infortunio proprio di Furfaro, giocatore più brillante fino a quel momento. La prima frazione di gioco prosegue senza grandi sussulti ma quasi allo scadere l’indecisione di Lorusso in uscita porta Osipov solo davanti a Feninno, che però rimane in piedi fino all’ultimo e salva miracolosamente i suoi.

Con Socco e Perrone la Cbs festeggia. Lo spartito continua a suonare un grande equilibrio tra le due squadre, che sembrano bloccate dall’importanza della partita. Al 1’ la Cbs è costretto al cambio di Guglielmi con Di Capua per una caduta accidentale in fascia, che per fortuna non porta ad alcuna conseguenza per il giovane difensore. Dopo un cambio per parte, con l’ingresso di Basile per Mocca tra le fila della Pro Eureka e di Perrone per Osipov per i rossoneri, la partita si fa decisamente frizzante e all'8' Acconciaioco anticipa l’avversario in mezzo al campo progredendo in una grande cavalcata che lo porta al ridosso dell’area di rigore. La palla arriva così a Socco che mostra grande abilità nel gestire la sfera: dopo un primo dribbling rientra e fa partire un tiro diretto all’angolino che lascia senza scampo Feninno. Grande gioia per i rossoneri che vedono ora a soli dieci minuti la qualificazione. La Pro Eureka non ci sta, alza il baricentro e dà più mobilità alla sua manovra, costringendo D'Elia e reparto agli straordinari: dopo un contatto sospetto sulla trequarti, Piccolo fa partire un rasoterra pericoloso che non sortisce però l’effetto sperato. La Cbs continua a difendersi dagli attacchi e prova a ripartire negli spazi che inevitabilmente concedono gli avversari nel disperato tentativo di trovare il pareggio. Entrano Ciambrone per Ruffinato per la formazione in svantaggio e Crispo per Luisi nella Cbs. I blucerchiati provano ad approfittare di una leggerezza della difesa rossonera a metà della ripresa, ma l’occasione viene sprecata malamente dal reparto offensivo. La lotta va avanti fino all’ultimo minuto, ma in contropiede i ragazzi di Fasiello sono spietati: l’azione è speculare a quella del primo gol, con una grande uscita difensiva che porta la palla sulla sinistra, fino a Larosa che prontamente crossa in mezzo per la zampata vincente di Perrone, che spegne definitivamente le speranze degli avversari. 2-0 diventa il punteggio, che non cambierà fino al termine.

Al triplice fischio la gioia è tanta per i rossoneri, che con merito avanzano al turno successivo dove ad attenderli ci sarà il Lucento, mentre si registra un po' di tristezza negli avversari, che però devono ripartire dalle buone cose fatte vedere nel corso della manifestazione in vista dell’inizio della stagione.

CHISOLA - ALPIGNANO

Tra un Chisola e un Alpignano già qualificate ai quarti, la spuntano i vinovesi di Renato Garrone che con l'acuto di Rizza al 13' superano i biancazzuri di Baseggio. Donadio e compagni mettono in piedi una prestazione elegante e decisa, ma troppo povera negli ultimi metri per impensierire l'estremo difensore vinovese Luca Santoro che conclude i gironi con la porta ancora imbattuta.

Chessa ispiratore. Le squadre si presentano a questo match valevole per determinare la vincente del girone con moduli leggermente diversi. Il Chisola si schiera con un 4-2-3-1 a forte trazione anteriore: la difesa è guidata dai rocciosi Bianchi e Franzè, Scarangella e Mallamace fanno legna in mezzo al campo e innescano la fantasia del tridente sulla trequarti alle spalle di Rizza. I biancoblù invece utilizzano un 4-3-3 che porta gli esterni bassi Sumin e Calliero a salire spesso, il centrocampo guidato da Curri a fare raccordo col tridente davanti, presidiato dai temibili Fioccardi e capitan Donadio sulle fasce e da Ledda in avanti. L’avvio è confuso e il gioco prosegue senza troppi sussulti tra le molte interruzioni che determinano poche azioni confuse per entrambi gli schieramenti. Per l’Alpignano è soprattutto la verve di Fioccardi a creare grattacapi nella difesa del Chisola: un grande dribbling sul vertice dell’area procura all’Alpignano una pericolosa punizione, che però viene calciata oltre la traversa senza troppa precisione. L’equilibrio è destinato a durare ancora per poco: un’indecisione della difesa biancoblù permette al Chisola di impadronirsi della palla in zona pericolosa. Chessa riceve la sfera sull’esterno e dopo un grande dribbling a rientrare scaglia un tiro con decisione che solo un miracolo di Traversi allontana dalla porta, ma sulla ribattuta dell’opportunista Rizza l’Alpignano deve capitolare: è 1-0 per i ragazzi di Garrone. La reazione c’è ma è timida e affidata soprattutto ad azioni manovrate che trovano pochi sbocchi sulla trequarti, come quella a pochi minuti dalla fine della prima frazione che porta Miceli a provarci da lontano. Le squadre vanno così al riposo.

La musica non cambia. Durante l’intervallo l’Alpignano sostituisce il portiere facendo entrare Greco, mentre il Chisola si affida a forze fresche con Nazeraj al posto di De Notarpietro. La partita è segnata subito da un grande equilibrio, le squadre non si disuniscono e danno prova di grande solidità, ma si parte fortissimo: un cattivo disimpegno della retroguardia del Chisola porta l’Alpignano a tu per tu col portiere, ma Fioccardi spreca e Santoro si supera, riuscendo ad allungare la palla alla sua destra salvando i suoi. Una costante è il grande numero di interruzioni, questa volta per le sostituzioni: al 3' il Chisola inserisce al posto del decisivo Rizza Lazzarin, che va a occupare la zona mediana del campo, con Chessa che si sposta al centro dell’attacco, lasciando spazio sulla fascia a Nazeraj.
L’Alpignano spinge ma non riesce a trovare grandi acuti, grazie alla solidità difensiva degli avversari. Il match decisivo per il timone del gruppo avanza così tra cambi e azioni non troppo convinte dell’Alpignano, che si affida alla vivacità di Fioccardi e di Dilettoso, subentrato dalla panchina. Non ci sono altre grandi emozioni: 1-0 e il Chisola si assicura la vetta del gruppo. Delusione agrodolce per l’Alpignano, che prosegue comunque nel torneo, dove ad attenderlo c’è il Lascaris.

LE INTERVISTE

L’equilibrio del match è testimoniato anche nel post partita dai due allenatori. Renato Garrone: «La squadra si è comportata davvero bene: dopo il gol forse ci siamo abbassati un po' troppo concedendo qualcosa agli avversari, ma in questo momento è importante mettere minuti nelle gambe dopo le tante interruzioni delle ultime stagioni e sono contento dell’atteggiamento dei miei. Domani ci aspetta il Chieri ed è una partita difficile, ma sono fiducioso che potremo dire la nostra».
Gianluca Basseggio: «La squadra ha giocato bene ma abbiamo sprecato troppo davanti. La partita era difficile e l’avversario era tosto, per cui sono comunque fiducioso per quanto i miei hanno fatto vedere».

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