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Cuneo Olmo-Chisola: chiamatelo Giambertris! Garrone sorride grazie al decimo successo di fila e si consolida sempre più in vetta

I vinovesi stravincono a Madonna dell'Olmo calando un poker (guidati dalla tripletta del solito Giambertone) e centrano la decima vittoria filata

Fabio Giambertone (Chisola)

Grazie alla tripletta messa a segno contro il Cuneo, Fabio Giambertone regala la vittoria alla propria squadra e sale a quota 25 nella classifica marcatori.

Una passeggiata (fra la nebbia) per il Chisola di Renato Garrone in quel di Cuneo: il successo dei vinovesi è netto, con un secco 0-4 rifilato alla compagine allenata da Ahmed Ourabi, grazie a un pressing costante e oculato e alla solita grandiosa produzione offensiva, trascinata in particolar modo da Fabio Giambertone, oggi autore di una tripletta e ora a segno per la venticinquesima volta in queste prime dieci giornate di campionato, producendo quindi la metà dei gol realizzati dai Blues. I torinesi ottengono dunque sul campo di Madonna dell'Olmo il decimo successo consecutivo, rivelando al mondo la propria solidità e imbattibilità e rimanendo sopra di 6 punti sul Bra (uscito vittorioso dalla trasferta cherachese); per i cuneesi, invece, dopo le vittorie rimediate proprio contro i giallorossi e l'Area Calcio, sale la foschia anche in classifica, perché lo stop odierno può fare paura di fronte ai possibili successi di Fossano e Centallo. 

Giambertone il giustiziere. Le due compagini scendono in campo specchiate, adottando entrambe il 4-2-3-1: Ourabi si affida a Kolicaku centravanti e soprattutto alle scorribande sulla destra di Baudino; Garrone, invece, può contare sulla fisicità e la perseveranza di Giambertone, già protagonista durante i primi 35’ di gara, e a un gegenpressing applicato in maniera perfetta da tutti i giocatori in campo. Nonostante sia il Cuneo Olmo a creare il primo pericolo, con Baudino che spedisce a lato il pallone dopo una spizzata dentro l'area, è il Chisola a sbloccare il risultato: al 12’, i vinovesi ripartono a campo praticamente scoperto, riuscendo a innescare Giambertone, il quale approfitta del pessimo posizionamento di Vespier e spedisce il pallone nell’angolino calciando da fuori area. Se gli ospiti a tal punto diminuiscono il pressing, i padroni di casa decidono di incrementare il ritmo e di rifornire il solito Baudino con più soluzioni: al 19’ l’esterno destro cavalca la corsia e arriva al tiro, ma per sua sfortuna Prato è attento e respinge con le gambe. La squadra di Ourabi ci crede ed insiste, ma non riesce a sfondare, mentre il Chisola aumenta piano piano i giri del proprio motore, tant'è che nel giro di meno di 60'' succede tutto e il contrario di tutto: i torinesi attaccano l'area di rigore biancorossa partendo dalla fascia destra, finché un pallone vagante non termina dalle parti di Giambertone, che incredibilmente sbaglia da due passi; il numero 10, tuttavia, non demorde e si fa perdonare pochi istanti dopo, quando dal rinvio dal fondo svirgolato dalla difesa cuneese, è proprio l'attaccante ad approfittarne, districandosi in mezzo a due difensori e riuscendo a battezzare nuovamente l'angolino alla destra di Vespier. Doppietta l'incontenibile centravanti, che non ha certamente intenzione di smettere di mandare in crisi gli avversari. 

Giambertris e Macrì chiudono la questione. Un cambio a testa dopo l'intervallo, con Garrone che inserisce Chessa al posto di un Arcudi un po' in ombra, mentre Ourabi rimpiazza il già ammonito Curti con Sorace, che riuscirà a fornire maggiori garanzie sulla corsi di sinistra nei successivi 35'. I padroni di casa sono sotto di due reti e vogliono a tutti i costi recuperare lo svantaggio, ma fare breccia nel muro vinovese (che fino a questo momento ha subito solamente due gol in campionato) pare un'impresa al limite dell'impossibile: l'unica grande opportunità messa in piedi dai biancorossi durante la seconda frazione accade al 16', quando innescato il sempre attivo Kollcaku, che riesce a sgusciare tra i difendenti torinesi ma non a impensierire Prato, il quale blocca senza difficoltà il tiro del centravanti. Dall'altra, invece, chi ha il piede sempre caldo è il solito Giambertone, che dopo avere fallito l'occasione costruita in seguito a un uno-contro-uno vinto su Gallo, cala la tripletta personale al 28', riuscendo a trasformare in oro un pallone giunto dalle sue parti nei pressi dell'area piccola: ancora una volta, non c'è nulla da fare per il portiere del Cuneo, mentre Giambertone celebra il tris alzando tre dita al cielo e festeggiando con tutti i presenti. La squadra di Garrone, comunque, è "senza pietà" e va a segno per la quarta volta: poco prima che il direttore di gara segnali i minuti di recupero, il subentrato Macrì prende palla a centrocampo, scambia con Giambertone e semina un paio di maglie biancorosse, arrivando a tu per tu dinanzi a Vespier e superando l'estremo difensore con un piazzato di piattone che termina definitivamente la pratica. 
Il decimo successo di fila dei torinesi viene così arricchito da una vittoria tonda e importante, simbolo dello strapotere dei ragazzi di Renato Garrone sul resto del girone in questo inizio di stagione. 

IL TABELLINO

CUNEO OLMO - CHISOLA 0-4 
RETI (0-4): 12' Giambertone (Ch), 32' Giambertone (Ch), 28' st Giambertone (Ch), 35' st Macrì (Ch). 
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Vespier 5.5, Gallo 6, Civalleri 6, Baudino 6.5 (30’ st Revello sv), Ghivarello 6, Curti 5.5 (1’ st Sorace 6.5), Marconi 6.5 (35’ st Gabardi sv), Ciocoiu 6.5 (25’ st Melardi sv), Bahbaz 6 (5’ st Lubatti 6.5), Kollcaku 6.5, Dutto 6.5. All. Ourabi 6. A disposizione: Ghibaudo, Petrelli. 
CHISOLA (4-2-3-1): Prato 6, Duò 6 (25’ st Alliu sv), Franzè 6 (16’ st Macrì 7), Scarangella 6 (21’ st Lazzarin Rizzo 6), Cammarata 6.5, D'Acierno 6, Nazeraj 6.5 (27' st Zocco sv), Mallamace 6.5 (32’ st De Robertis sv), Arcudi 6 (1’ st Chessa 6.5), Giambertone 9, De Notarpietro 6 (9’ st Rizza 6.5). All. Garrone 7.5. A disposizione: Santoro, Cagliotti. 
GIALLI: 28' Giambertone (Ch), 31' Curti (Cu), 10' st Duò (Ch). 
ARBITRO: Cedro di Cuneo 6.5: Arbitraggio senza particolari errori da segnalare, attente e corrette le segnalazioni. 

LE PAGELLE

CUNEO OLMO
Vespier 5.5 Non conferisce sicurezza al reparto (complice anche un problema all'attrezzatura) e fa quel che può dinanzi alla corazzata Chisola. 
Gallo 6 Tiene botta finché può, Giambertone lo fa impazzire ma contro gli altri avversari riesce ad avere la meglio grazie anche alla propria stazza. 
Civalleri 6 Discorso simile a quello di Gallo; talvolta pasticcia e in alcuni casi mette delle pezze importantissime. 
Baudino 6.5 L'elemento più importante e pericoloso del Cuneo, anche se nella ripresa sparisce un po' dai radar: comunque, nel primo tempo è colui che produce le occasioni più pericolose, sfruttando anche la propria rapidità, ed è l'unico a disturbare Prato. (30’ st Revello sv). 
Ghivarello 6 Il trequartista lavora bene di sponda, sebbene la difesa del Chisola non lo faccia respirare; ha fisico e precisione, ogni tanto però gli manca quel pizzico di carisma per tentare la giocata. 
Curti 5.5 Si prende qualche rischio contro De Notarpietro e alla fine rimedia il cartellino giallo, non dimostrandosi pienamente affidabile in difesa e risultando poco utile in chiave offensiva. 
1’ st Sorace 6.5 Porta maggiori energie e grinta, dialogando bene coi compagni ed effettuando delle buone chiusure sul lato di propria competenza. 
Marconi 6.5 Il terzino destro è risultato sicuramente uno dei migliori in campo per il Cuneo, mescolando rapidità, dribbling e precisione negli interventi, sempre con continuità. (35’ st Gabardi sv). 
Ciocoiu 6.5 Svolge un buon operato in mediana, rispondendo sempre presente e intercettando un discreto numero di palloni. (25’ st Melardi sv). 
Bahbaz 6 Fa il suo ma nel primo tempo la corsia di sinistra è stata quella meno sfruttata dal Cuneo, risultando un po' vagabondo per il campo. 
5’ st Lubatti 6.5 Entra con ingente voglia ed energia, dando vita a una buona catena con Sorace ma non riuscendo comunque a sfondare come vorrebbe. 
Kollcaku 6.5 Lui c'è sempre, mantiene un buon piazzamento per tutti e gli 80 i minuti, tuttavia c'è siccità di palloni giocabili e non può rendersi in alcun modo pericoloso. 
Dutto 6.5 Discorso simile a quello di Ciocoiu: più che buono in fase di interdizione, cerca anche di giocare la palla, però i vinovesi lo limitano superbamente. 
All. Ourabi 6 La squadra fa quel che può contro la strapotenza della capolista del girone: tenta di far girare palla come può ma mancano chiaramente i rifornimenti per il reparto avanzato. 

CHISOLA
Prato 6 Quasi inoperoso, di lui si ricordano giusto due parate e nemmeno troppo difficoltose. 
Duò 6 Svolge un buon lavoro nel contenere le incursioni avversarie, che non riescono mai veramente ad accendersi, e non soffre più di tanto nemmeno il subentrante Lubatti. (25’ st Alliu sv). 
Franzè 6 Non ha vita semplice contro Baudino, sebbene riesca comunque a limitarlo nei modi più disparati. 
16’ st Macrì 7 Effettua il proprio compito e riesce anche a mettere la ciliegina finale sulla torta: super. 
Scarangella 6 Lavoro discreto da parte del mediano di destra, più utile in fase di interdizione che non in quella di impostazione. 
21’ st Lazzarin Rizzo 6 Apporta energie fresche al centrocampo per far rifiatare nel momento del bisogno. 
Cammarata 6.5 Giganteggia col fisico non lasciando passare nessuno dalle proprie parti: bodyguard. 
D'Acierno 6 Il capitano trasmette il proprio carisma e infonde sicurezza al reparto di difesa anche con degli anticipi di buona fattura. 
Nazeraj 6.5 Dà il proprio contributo sia sulla fascia sinistra sia in mezzo alla trequarti, non conferendo punti di riferimento agli avversari. (27' st Zocco sv). 
Mallamace 6.5 Bravissimo nel ripulire i palloni e decisamente vispo anche nelle ripartenze, non ponendosi problemi a giocare di prima oppure a scavallare palla al piede per decine di metri. (32’ st De Robertis sv). 
Arcudi 6 Un po' ectoplasmatico ma non si può dire che abbia giocato male: agisce alle spalle della punta e effettua qualche uno-due interessante. 
1’ st Chessa 6.5 Rischia maggiormente la giocata e aumenta il ritmo della manovra quando c'è bisogno; bravo anche a ripiegare. 
Giambertone 9 Semplicemente inarrestabile, i suoi numeri sono fuori dal mondo e porta a casa l'ennesimo pallone della sua stagione: approfitta del minimo errore avversario e incute timore a chiunque mixando velocità, precisione e fisico; una vera macchina da gol. 
De Notarpietro 6 Meglio quando si trova davanti a Curti, mentre annaspa un po' quando Sorace decide di salire in cattedra. 
9’ st Rizza 6.5 Uno dei migliori fra i subentrati, è sempre al centro dell'attenzione e corre a testa bassa per cercare di abbattere la linea difensiva cuneese. 
All. Garrone 7.5 Altra prova superlativa e altri tre punti in saccoccia: tutto ciò significa primo posto, ancora da imbattuti, con il miglior attacco e la miglior difesa; i ragazzi eseguono alla lettera le indicazioni del proprio tecnico e i risultati si vedono, non solo sul piano del gioco ma anche su quello atletico. 

LE INTERVISTE

«La mia squadra ha fatto una buona prestazione, contro un Chisola perfetto, un’ottima squadra in ogni reparto; abbiamo giocato il nostro calcio, senza buttare palla - ha affermato Ahmed Ourabi (Cuneo Olmo) -  C'è da dire che l’attacco del Chisola ha fatto una marea di gol, ma il nostro portiere ha avuto dei problemini ai tacchetti che lo hanno limitato durante il primo tempo. Siamo arrivati a un livello in cui risultiamo ancora leggermente indietro rispetto a una compagine come il Chisola, mentre ce la giochiamo apertamente con tutte le altre: cercheremo di recuperare al ritorno. Contro la Saviglianese sarà uno scontro diretto e cercheremo di tornare alla vittoria».

Garrone: «Sono molto contento perché era una gara difficile, i cuneesi non avevano mai preso più di due gol negli 80' ed era un campo a cui non siamo abituati - ha dichiarato Renato Garrone (Chisola) - I dieci risultati di fila fanno indiscutibilmente piacere e dobbiamo continuare così; il gol di Macrì mi rende molto felice perché è la dimostrazione che chi entra gioca sempre bene. Non perdiamo qualità e fisicamente stiamo bene, i miei ragazzi stanno lavorando bene ed è più merito dei giocatori che non miei se ora la squadra è in questa posizione: dobbiamo proseguire la striscia, non bisogna perdere punti né concentrazione. Col Fossano sarà una partita difficile, anche se temo di più le partite sull’erba, infine, dovremo fare un’altra prestazione importante».

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