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Pagelloni Under 14

Girone A: Sparta e Domo tallonano un super Verbania, in coda tante squadre si danno battaglia per pochi posti

Arrivati al giro di boa, è tempo di verdetti: si delinea il terzetto di testa, nelle posizioni calde risalgono le quotazioni di Borgosesia e Accademia Borgomanero

Girone A: Sparta e Domo tallonano un super Verbania, in coda tante squadre si danno battaglia per pochi posti

Pagelloni Under 14, Girone A


VERBANIA 10 • Storicamente la Toscana ha dimostrato di essere una regione sforna-allenatori nel panorama italiano e la figura di Davide Corsi non fa eccezione: la squadra del tecnico livornese, infatti, ha raccolto 11 vittorie e 2 pareggi in un girone che la vede fin ora capolista imbattuta, andando oltre ogni più rosea aspettativa. La squadra biancocerchiata era sicuramente candidata a disputare un campionato da protagonista ma forse nessuno si aspettava che al giro di boa sarebbe arrivata in testa con un vantaggio di 7 punti sulla Sparta Novara, squadra di tradizione e più abituata alle posizioni di vertice. Modulo consolidato di questo inizio di stagione è stato un 4-3-3 decisamente improntato all’attacco e che ha regalato, tra il periodo di ottobre e inizio dicembre, un filotto di nove vittorie consecutive. Solo 12 i gol subiti nelle prime tredici uscite dalla coppia di portieri Micheal Salerno e Mattia Brusati, che hanno fatto registrare rispettivamente ben 3 e 2 clean sheet. Marcia in più sulle inseguitrici i ben 13 giocatori andati in rete, andando dai 10 gol di Fabio Trisconi, punta di riferimento dello scacchiere di Corsi, ai 9 di Thomas Leggio, centrocampista abile nell’inserimento passando per i 5 di Alessandro Possagno e Nicolò Drago. Colonne portanti sono stati tra gli altri Alessando De Vita e Alessandro Iussa, giocatori maggiormente impegnati (rispettivamente 840 e 832 minuti) seguiti da Filippo Giovenzani che chiude il podio con 793 minuti disputati. Tenendo questo ritmo anche nel girone di ritorno, la squadra verbanese potrà sicuramente dire la sua ed è aperta la caccia per trovare la prima formazione che sarà in grado di battere la capolista, che ha perso punti solo contro la Sparta Novara e RG Ticino (2-2 in entrambe le sfide). Aumentando il bottino contro le prime della classe, sarà difficile immaginare uno spodestamento al vertice del girone A.
 
 
SPARTA NOVARA 9 • Per la squadra biancoblù, anche a detta del tecnico Luca Vivacqua, esiste un pre e un post sfida con l’Accademia Borgomanero: alla sesta giornata, infatti, si contano 3 pareggi (tutti per 2-2) e altrettanti cambi di modulo, a dimostrazione di una quadra tutta da trovare nonostante l’importante materiale a disposizione; successivamente sono arrivate 5 vittorie nelle rimanenti 6 giornate prima della sosta, soprattutto grazie alla maggiore stabilità del sistema di partenza e della crescente qualità del gioco espresso. Le premesse per un grande girone di ritorno ci sono e non deve spaventare il distacco di 7 punti dalla capolista Verbania, sia per la partita in meno disputata, sia perché le situazioni cambiano in fretta e con un girone tutto da giocare non si possono trarre conclusioni affrettate. Dopo il successo per 2-0 in apertura contro il Baveno e l’1-5 rifilato al Casale in cui la squadra ha sostituto il 4-2-3-1 della prima sfida con il 4-3-3 della seconda, Luca Vivacqua ha abbracciato il 3-5-2 come modulo prediletto non abbandonandolo praticamente più. Risultato: premio virtuale di miglior difesa (solo 11 reti incassate) e nessuna sconfitta all’attivo, con Andrea Scolari imbattuto in ben 5 occasioni. Trascinatori della squadra sono stati fin ora Simone Vacca con i suoi 10 gol, Mattia Gatti che nonostante il ruolo di centrocampista ha già potuto esultare 7 volte e Nicolò Bianchi, bravo a bucare la difesa avversaria in 6 occasioni e che, insieme a Gabriele Valente e Mattia Tiengo, è il giocatore maggiormente impiegato dal proprio allenatore.
Dato curioso è che i 4 pareggi arrivati fin ora hanno tutti fatto registrare il punteggio di 2-2 e due di loro sono arrivati negli scontri diretti contro Verbania e Juve Domo, indicando la via sul dove si può migliorare nel 2022 per provare a conquistare il titolo: vincere le sfide decisive.
 
 
JUVE DOMO 8.5 • A contendere il titolo a Verbania e Sparta Novara c’è a sorpresa la Juve Domo che, dall’arrivo di Italo Morellini in panchina alla quarta giornata in poi, ha cambiato marcia diventando a tutti gli effetti una seria candidata al titolo. Sono infatti 6 i successi in fila messi a segno tra la sesta e l’undicesima giornata, che hanno permesso alla squadra granata di scalare la classifica fino al terzo posto, maturando sì un distacco di 8 punti dalla vetta ma con una partita in meno. La mano dell’allenatore ha giocato sicuramente un ruolo fondamentale nella cavalcata della squadra di Domodossola, che dopo essersi assestata su un 4-4-1-1, ha trovato stabilità e soprattutto il modo di valorizzare Matteo Morellini: il giovane classe ’09 con i suoi 16 gol è il capocannoniere del girone e le sue impressionanti prestazioni nonostante l’anno di differenza non sono passate inosservate, con tante squadre professionistiche che hanno messo gli occhi su di lui. Avere in rosa un giocatore così decisivo sicuramente porta con sé tanti benefici, ma forse il vero tallone d’Achille della squadra di Morellini è che dopo i 16 gol del numero 9, il primo giocatore per reti segnate è Thomas Altieri con 6 reti, seguito da Edoardo Covetta con 4 e Fabrizio Demichelis con 2. Mandare in gol più giocatori nel girone di ritorno potrebbe essere la chiave per portare a termine una rimonta che avrebbe del glorioso, considerando le difficoltà di inizio stagione che hanno portato al cambio in panchina. Oltre alla solidità e alla presenza del bomber del girone, la caratteristica peculiare e che salta all’occhio di questo gruppo è il cuore gettato oltre l’ostacolo più di una volta, come in occasione della stupenda rimonta contro il Baveno, vittoria simbolo di questo girone di andata: con il punteggio sull’1-2 per gli ospiti all’ultimo minuto, Morellini & co. hanno ribaltato il risultato portando a casa i tre punti prima con il gol del solito numero 9, e poi con quello di Demichelis a tempo quasi scaduto, facendo scatenare i presenti dentro e fuori dal campo. A inizio 2022 la squadra di Morellini affronterà prima il Casale nel recupero della tredicesima giornata e poi il Verbania primo in classifica, scontro che potrebbe dire molto sulle reali ambizioni di questo gruppo.

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RG TICINO 8 • La quarta posizione con 27 punti permette di dare un giudizio sicuramente positivo alla squadra di Giuseppe Gentile che, con i 39 gol messi a segno, è il terzo attacco del campionato. Voto impreziosito dal grande pareggio sul campo della capolista Verbania nell’ultima giornata prima della sosta, a dimostrazione che la squadra arancio-verde può dire la sua in questo campionato, nonostante gli altri scontri diretti non siano andati fin ora per il meglio: sconfitta per 2-0 sul campo della Sparta Novara e sconfitta per 3-1 su quello della Juve Domo. Considerando che l’unico successo ottenuto contro le prime della classe è arrivato nel netto 4-0 rifilato al Baveno, la squadra di Gentile si è costruita una classifica di tutto rispetto non fallendo gli appuntamenti con le cosiddette “piccole”, che hanno creato maggiori problemi ad altre squadre, a ulteriore dimostrazione che l’ultimo gradino da salire per consacrarsi definitivamente alle posizioni più nobili è quello di vincere finalmente gli scontri diretti che gli arancio-verdi giocheranno tutti tra le mure amiche nel girone di ritorno. Trascinatore della squadra è stato fin ora Salvatore Maglione, attaccante che con 10 reti all’attivo, segnate anche nei match più caldi come quelli con il Verbania e con il Baveno, ha sempre inciso nelle partite in cui il Ticino è andato a punti. Importanti anche Mattia Benati, Cristian Costa e Samuele Maiolo, tutti a quota 6 gol. Federico Scarioni è il giocatore con più minuti all’attivo (ben 910) in una squadra che conta ben 21 giocatori scesi in campo per almeno uno spezzone di gara.
 
 
BAVENO 7 • Difficile commentare questo primo segmento di stagione di una squadra dalle potenzialità incredibili ma fin qui non sfruttate appieno. I ragazzi di Pierpaolo Oliveto, infatti, sono stati definiti da molti addetti ai lavori “la squadra più organizzata incontrata fin ora” ma per un motivo o per un altro il distacco dalle posizioni di vertice è considerevole, a causa di un rendimento troppo discontinuo. Peraltro, i lacuali non conoscono mezze misure: in queste prime tredici giornate nessun pareggio, a fronte di 8 vittorie e 5 sconfitte. Questa tendenza è confermata anche dal dato delle reti messe a segno e di quelle incassate: con 52 gol il Baveno è per distacco il miglior attacco del girone, ma sono troppi i 21 gol subiti per competere (fin ora) con Verbania (11 reti incassate), Sparta Novara (11 reti incassate) e Juve Domo (13 reti subite). Per provare a realizzare un’incredibile rimonta nel girone di ritorno la ricetta è quindi presto servita: vincere più scontri diretti, dato che 4 delle 5 sconfitte sono arrivate contro le prime quattro classificate, e trovare un maggiore equilibrio, senza oscillare tra vittorie eclatanti e sconfitte senza possibilità di appello. Per ripartire, Oliveto può sicuramente far affidamento su Filippo Bellinghieri che, con i suoi 15 gol, è il secondo giocatore per reti segnate del girone, ma non può prescindere anche dalle reti di Vittorio Romerio, Edoardo Anchisi e dalla continuità di rendimento di Riccardo Cautiero, giocatore maggiormente impiegato con 797 minuti in campo. I biancoblù avranno subito l’opportunità di rivalersi e provare a scalare la classifica nel match di apertura del 2022 contro la Sparta Novara.
 
 
ACCADEMIA BORGOMANERO 7 • Assolutamente promossa la formazione rossoblù allenata da Claudio Valentini che si è fatta apprezzare per un inizio di stagione decisamente in linea con gli obiettivi prefissati ai nastri di partenza. Sono 6 le vittorie collezionate nel girone di andata, dato confortante se si considera che, a eccezione della Sanmartinese, tutti i successi sono arrivati contro formazioni che lottano per la salvezza, e che le sconfitte sono arrivate tutte per mano di squadre che ambiscono invece ad altri obiettivi. Il tutto senza dimenticare il prezioso pareggio ottenuto alla sesta giornata contro la Sparta Novara, seconda classificata e seria indiziata alla vittoria del titolo finale. Il vantaggio di soli 3 punti sulla zona play-out impone però calma e attenzione che non devono calare nel girone di ritorno, dove saranno necessari ancora una volta i gol di Andrea MilanesioRiccardo Pastori e Ismaele Sottini, tutti e tre appaiati a 6 gol come migliori marcatori della squadra. Anche la continuità e il fiuto in zona gol di Francesco Pugliese (4 gol e giocatore maggiormente impiegato) saranno un’arma importante per agguantare il traguardo salvezza che a oggi appare alla portata: se la formazione rossoblù manterrà intatta la capacità mostrata fin qui di battere le avversarie che lottano per difendere la categoria e magari migliorare lo score contro le formazioni di alta classifica, la formazione dell’alto novarese non avrà problemi a centrare l’obiettivo stagionale.
 
 
BIELLESE 6 • Insieme al Baveno, la formazione bianconera è quella che forse ha deluso di più le aspettative in un inizio di stagione comunque sufficiente, tenendo a mente che la classifica non è compromessa e che permette margini di risalita. Partita come squadra di medio-alta classifica, i ragazzi di Davide Pasteris si trovano comunque invischiati nella lotta per non retrocedere se si considera che la Sanmartinese ottava in classifica conta una partita in meno. Il dato più evidente è che i 36 gol messi a segno (tantissimi se si considera che l’Accademia Borgomanero e la Sanmartinese, squadre rispettivamente una posizione più in alto e una più in basso, hanno segnato ben 8 e 18 gol in meno) sono arrivati in vittorie nette e che quindi sono stati mal distribuiti nel corso di questo girone di andata. Punto dolente è stata fin qui una grande discontinuità: dopo le tre vittorie su tre in apertura, sono arrivate ben 6 partite senza vittorie, periodo seguito da due vittorie consecutive e poi nuovamente due sconfitte consecutive. Saranno fondamentali per invertire la rotta i gol di Rossano Pelle, fin qui autore di 7 reti, e di Pietro Bellato, che ne ha messe a segno 6. Incoraggianti i numeri invece di Giacomo Napolitano, che ha messo a segno 4 gol ma giocando meno dei compagni più prolifici, facendosi notare per la media di un gol ogni 58 minuti. Sicuramente il patrimonio tecnico a disposizione di Pasteris è valido e l’impressione è che quando i bianconeri troveranno la quadra diventando più continui, la classifica migliorerà di conseguenza.
 
SANMARTINESE 7 • Trascinata da un super Fabio Schinardi, autore di ben 7 dei 18 gol totali realizzati, la squadra biancoviola ha avuto un andamento da montagne russe: dopo le due sconfitte in apertura con Casale e Verbania, i ragazzi di Alex Barbieri hanno inanellato una serie di 4 vittorie consecutive con squadre sulla carta più attrezzate, come Biellese e Accademia Borgomanero, lasciando invece poi punti pesanti in scontri più abbordabili (1 solo punto tra Ivrea Banchette, Città di Cossato e Crescentinese che occupano tre delle ultime quattro posizioni). I 16 punti in classifica e da ultimo l’incredibile vittoria per 4-3 contro il Baveno permettono di guardare con cauto ottimismo al girone di ritorno per una squadra che si è divertita e sicuramente fatto divertire in questo pazzo primo spezzone di campionato. Dopo l’ostico scontro con lo Sparta Novara alla ripresa, i biancoviola sono attesi dall’importantissimo appuntamento contro il Casale, dove i 3 punti sono d’obbligo per iniziare il girone di ritorno all’insegna di una maggiore consapevolezza, frutto di un girone d’andata in cui i ragazzi di Barbieri hanno dimostrato sul campo di potersela giocare con chiunque. Aspetto da migliorare è forse la cattiveria in zona gol: dopo Schinardi, i migliori realizzatori della squadra sono Mauro Pecoraro con 3 gol, Ettore Pasquini e Leonardo Gambini con 2 reti.
 
 
CASALE 5.5 • Una formazione che può nettamente migliorare il proprio andamento nel girone di ritorno è il Casale di Clementini. I 15 punti raccolti in questo primo scorcio di stagione non permettono di fare drammi, dato che la posizione che assicurerebbe la salvezza diretta dista appena tre lunghezze con una partita in meno, ma lo scontro con la Juve Domo in apertura e un cammino fin qui non troppo continuo devono far porre qualche interrogativo ai nerostellati del Monferrato. Il dato dei gol fatti e gol subiti è perfettamente in parità: alle 23 marcature realizzate prevalentemente dal trio composto da Fabio Cerruti, Giovanni Zunino e Lorenzo Mazzeo (4 gol ciascuno) corrispondono i 23 gol incassati dal trio che difende i pali composto da Alessandro Savino, Edoardo Gabbio e Giulio Perin. Può rassicurare il fatto che i bianconeri abbiano perso con le concorrenti per la salvezza solo lo scontro con l’Accademia Borgomanero, portando a casa 15 punti su 21 disponibili nelle restanti partite, come nel caso delle importanti vittorie contro Cameri, Crescentinese e Borgosesia. Clementini, che ha sempre schierato la sua formazione con un 4-4-2 ordinato avrà al rientro un calendario infernale: in successione verranno affrontate Juve Domo, Sanmartinese (importantissimo scontro diretto), Sparta Novara, Baveno e Verbania. Passata la tempesta, potremo capire le reali ambizioni della squadra nerostellata.
 
BORGOSESIA 6.5 • Tante facce, una squadra, una certezza. Il Borgosesia al girone di ritorno proverà a giocarsela con tutti e i motivi per dirlo sono più di uno. A inizio stagione la banda di David Blanco ha racimolato tre pareggi con Rg Ticino, Juve Domo e Sparta Novara. Trascinati da Pietro Cerutti Miclet, i valsesiani hanno fermato in tempi non sospetti squadre che al giro di boa cercano di tallonare un super Verbania. Questa la prima convinzione: le grandi possono essere sgambettate. La seconda convinzione, questa maturata invece nel finale di girone d’andata, è che gli scontri diretti i granata sanno vincerli, anche in modo diverso. Sanno vincere senza diritto di replica lasciando la porta dietro ad Andrea Rosas e Jacopo Designore inviolata come contro la Crescentinese, con il Cameri e con il Cossato, o sanno vincere con una partita folle come contro l’Ivrea Banchette (4-6). Risultato: Walid Naim (giocatore con più minutaggio con 906 minuti in campo) e compagni sono in crescita e il bottino di 15 punti sicuramente non è di quelli che ti fa passare le vacanze tranquille, ma che ti fa ben sperare. Specie se nell’ultimo periodo hai fatto due innesti che alzano la qualità: non parliamo di mercato, ma di cantera. Nel successo con il Città di Cossato i due gol del 2-0 li han firmati i due 2009 Achille Bellini (tre presenze tre gol) e Filippo Della Valle (primo gol in 11 presenze). La categoria va salvata anche per loro e allora testa al rientro con la Crescentinese, scontro cruciale per dare continuità alla risalita.

CITTÀ DI COSSATO 5.5 • Il vantaggio di cinque punti sul terz’ultimo posto può dare moderata tranquillità in ottica play-out ma certamente il Cossato di Patrix Scarpellini deve fare qualcosa in più nel girone di ritorno per salvare la categoria. I successi contro Borgomanero, Ivrea Banchette, Crescentinese e Sanmartinese indicano la strada: vittoria senza via di ritorno negli scontri diretti. Leader della squadra biellese fin qui è stato senz’altro Gioele Salerno, autentico mattatore che con i suoi 10 gol realizzati è senz’altro uno degli attaccanti più temibili del girone, seguito da Gabriele Sola, forte dei suoi 6 centri stagionali messi a segno fino a questo momento. Sicuramente i gialloblù dovranno migliorare nella distribuzione dei gol realizzati per provare a fare punti fin dalla prossima sfida in casa dell’Accademia Borgomanero. Nella rincorsa alla salvezza sarà determinante anche la fase difensiva, con Silvio Oggino che spera di aumentare il numero dei 2 clean sheet maturato fin qui. Bisogna invertire la tendenza negativa delle ultime cinque giornate in cui i gialloblù hanno raccolto solo un punto: dopo l’Accademia ci sono Biellese e Ivrea Banchette, appuntamenti da non fallire.
 
 
IVREA BANCHETTE 6 • Tra le squadre che fin ora ricoprono le ultime posizioni della classifica, quelle che per intenderci condannano chi le occupa alla retrocessione diretta, l’Ivrea Banchette è quella che fin ora ha dimostrato di avere più chances di provare a fare l’impresa. Gli 8 punti in classifica non sono di certo tantissimi, ma anche a detta del tecnico Lorenzo Chioso, la squadra ha fin qui pagato la fragilità dal punto di vista mentale di ragazzi che per la prima volta si affacciano a una categoria regionale: le volte in cui l’Ivrea Banchette ha giocato sciolto e senza pensieri sono arrivati i punti, ed è forse questo l’aspetto da cui ripartire. Nel girone di ritorno, infatti, con un po’ di partite in più sulle spalle, i ragazzi di Chioso potranno provare a sfruttare un gioco che ha comunque saputo far male agli avversari, come testimoniano i 10 gol di Matias Torredimare e i 5 di Alessando Cirstean, bottino non male per una squadra che occupa il dodicesimo posto. Le prossime partite sono certamente ostiche, ma già dal prossimo appuntamento con la Biellese i rossoblù dovranno provare a far punti, nell’ottica di rialzare la china e sconfessare chi vede i ragazzi di Chioso per spacciati.
 
 
CAMERI 5.5 • Senza girarci troppo attorno, il girone d’andata del Cameri non è stato dei più entusiasmanti: solo due vittorie in 13 partite giocate, peggior attacco del girone e terza peggior difesa. Per provare ad avere qualche speranza, i ragazzi di Sodero dovranno dar seguito all’ottimo filotto di tre risultati utili consecutivi ottenuto nelle ultime tre partite disputate prima della sosta, con le vittorie con le contendenti Cossato e Crescentinese e con il pareggio contro l’Ivrea Banchette. Il 4-5-1 di nerazzurri ha dato infatti nelle ultime settimane prova di una maggior solidità, acquisita grazie alla maggior intesa del reparto arretrato guidato da Jacopo Cudeddu e alla crescente vena realizzativa del reparto offensivo: Alessandro Tedesco ha messo a segno ben 3 gol nelle ultime tre partite, accompagnato dai 4 gol complessivi di Luca Ceraolo e dai 2 di Saliou Ndoye. Le prossime sfide contro Ticino e Juve Domo appaiono proibitive, ma i ragazzi di Sodero non avranno nulla da perdere e proveranno a dire la loro nella speranza di far partire una rimonta che avrebbe del grandioso.
 
 
CRESCENTINESE 5.5 • Anche se la classifica dice che i ragazzi di Perino hanno solo un punto, quello ottenuto con il pirotecnico 3-3 sul campo della Sanmartinese, il girone d’andata dei granata mostra comunque qualche aspetto da cui poter ripartire per non sfigurare nel girone di ritorno. In primis, i 13 gol messi a segno dai vercellesi mostrano comunque una certa tendenza alla pericolosità nei pressi della porta avversaria, specie quando Simone Tappari e Fabio Bongiovanni sono in giornata (4 gol per il primo e 3 per il secondo). Poi è bene ricordare che le sconfitte negli scontri diretti sono arrivati con punteggi equilibrati al termine di partite combattute, segno che la squadra è viva e che non intende mollare per provare a smuovere una classifica dura. In tal senso la sfida in apertura con il Borgosesia può essere considerata un buon banco di prova per saggiare le ambizioni della squadra di Perino, in attesa del primo successo stagionale.
 

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