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Girone B: Gassino-Volpiano non finisce, la sorpresa è il Quincitava

Virtus Ciriè bottino dolcissimo; Borgaro terza a sorpresa. Lotta salvezza: Aygreville, Ivrea, Venaria

Girone B: Gassino-Volpiano non finisce, la sorpresa è il Quincitava

Edoardo Reci, re del gol del Girone B davanti a Elia Bionaz e Alessio Ietto

Gassino 10  • Cosa si può chiedere di più a Riccardo Pettinari e compagni? Campioni d’inverno a +5 dal Volpiano con solo vittorie e una sconfitta con la Pro Eureka. Un ruolino di marcia da fare invidia anche perché la compattezza che Massimo Cirone ha dato a questo gruppo è qualcosa di granitico. Il 4-4-2 mutato col tempo in 4-2-3-1 dei rossoblù è il manifesto del pragmatismo. La coppia di centrali Vinard-Simon ha chiuso per sette volte la porta inviolata con la complicità di Cristiano Tinello e Alex Fiorentino tra i pali; i terzini Megliola e Brusin, con la complicità di Turcato sanno quando spingere o dar man forte al reparto arretrato. Se Cirone fa l’architetto, il ruolo di capocantiere è affidato al capitano Riccardo Pettinari. In mezzo al campo insieme a Miglio o Di Miceli detta i ritmi, chiude gli spazi e alza il baricentro per andare a imbastire quegli scambi stretti ed eleganti che più volte han generato goleade. Se il centrocampo segna discretamente, la fase realizzativa è però appannaggio di Alessio Gaetano Ietto, Emilio Buonagura e Manuel Galla. Pezzi interscambiabili, ma sempre letali. Il Gassino è una macchia di concretezza che ha saputo anche fare a meno di Ietto a inizio stagione, ma che potrà contarci almeno fino a fine stagione avendo allontanato alcune sirene di mercato. Gara della stagione? L’1-0 casalingo col Volpiano: imbrigliato, punito e gestito con spazi e intelligenza. Con questa testa il Gassino può davvero puntare al primato finale e quindi a rappresentare la mina vagante alle fasi finali. Pieni voti. 

Volpiano  8.5 • Un 5-1 con il PDHAE e un 0-4 in casa della Rivarolese sono serviti ai ragazzi di Davide Vitelli per andare in vacanza con la testa più serena. Perché il ko di Gassino ha pesato un po’ sul Girone d’andata di una squadra costruita per incantare e quindi per vincere. Magari non subito, però… Le macchie su un girone d’andata da protagonista del Volpiano però sono rappresentate non tanto dallo scontro diretto quanto dal pareggio a freddo con il Settimo (3-3) e con il ko con l’Aygreville (3-4). Lati oscuri a parte, questo Volpiano è un luna park: 52 gol di divertimento e di gioco spumeggiante e sfacciatamente offensivo. Il 4-3-1-2 “vitelliano” prevede due centrali difensivi che siano i primi play maker e Moncalvo e Aggero non si tirano indietro quando c’è da saltare l’uomo per dare subito superiorità nel fraseggio. Cirillo e Mosca si danno spesso all’assalto, così come la mediana orchestrata da Sereni davanti alla difesa. Sguardo avanti verso il trittico Odello (trequartista)-Pirone-Reci che non devono dare punti di riferimento, solo gol, assist e spettacolo. Nell’ultima uscita Vitelli ha provato la difesa a 3 a Rivarolo con Algozzini al fianco di Aggero e Moncalvo ed è arrivato il primo clean sheet stagionale. Coincidenza o nuovo assetto? Fatto sta che si è trovato rimedio ad uno dei talloni d’Achille di questa squadra: i gol subiti. Magari da qui partirà la rincorsa al Gassino: primo step guadagnare due punti dove si sono persi nel girone d’andata, ovvero col Settimo.

 

Borgaro 8.5  • I ragazzi di Michele Ricco avevano già iniziato alla grande la stagione raggiungendo, se vogliamo un po’ a sorpresa, le semifinali del Super Oscar e non hanno deluso nemmeno in questo girone d’andata. Il Borgaro è infatti terzo in classifica (in attesa che la Pro Eureka recuperi la sfida con la Virtus Ciriè), dopo aver concluso alla grande questo primo spezzone di stagione: tre successi consecutivi con il 4-2 all’Aygreville, l’1-0 di misura sul campo dell’Ivrea e il 2-0 casalingo con il Venaria.
La classifica rispecchia un rendimento in crescita, dopo un inizio alla ricerca di stabilità. Punto di svolta in cui la squadra ha capito di avere il carattere giusto per ambire a posizioni importanti, la rimonta sul campo del PDHAE: sotto di due gol e di un uomo, i biancoblù hanno poi ribaltato il risultato portando a casa i tre punti. Il 4-3-3 offensivo ha fruttato per ora ben 37 reti in 13 incontri, grazie ai 9 di Luca Gambino, attaccante che fa della velocità la sua dote principale, agli 8 di Alessio Albero e ai 5 di Gabriele Ponzo e Gabriele Fruianu. Non solo attacco, perché il duo tra i pali composto da Matteo Rosso e Gabriele Brandi ha mantenuto la porta inviolata in ben 5 occasioni, non male considerando quanto alla lunga paghi curare la fase difensiva. Alla ripresa subito i due incontri impegnativi con Virtus Ciriè e Pro Eureka, che diranno molto sulle possibili ambizioni di una squadra che fin ora non ha deluso le attese.

Pro Eureka 7.5  • Con la nobiltà degna della società, ma con ampi campi di crescita. La Pro di Marco Ferreri fa il campionato che si era prefissa in mente ai blocchi di partenza: gioco riconoscibile con un 4-3-3 pendente a sinistra con le sovrapposizioni di Christian Trianni e ben palleggiato in mezzo al campo, seconda miglior difesa del girone capitanata da Alessandro Lorusso e scalpi di lusso che arricchiscono curriculum e classifica. Vedasi il 5-0 con un ottimo Charvensod e il successo con il Gassino, unica squadra a non perdere con la capolista di Massimo Cirone. Nel cammino Ferreri ha trovato anche una chiave per sbloccare con più continuità il bomber Omar Shaker, fratello d’arte, che nel finale di girone d’andata ha portato il suo bottino personale a 12 gol: dalla nona giornata doppietta allo Charva, gol a Venaria e all’Ivrea e tripletta all’Aygreville. Un finale in crescendo che fa ben sperare via Torino che riaprirà i cancelli il 9 gennaio per il recupero dell’ultima giornata con la Virtus Ciriè, una sfida ostica, ma che con un successo proietta la Pro al terzo posto in solitaria a 4 punti dal Volpiano secondo. Su cosa ha davvero frenato la Pro per non andare oltre ai pronostici? Non a Borgaro, dove ci sta fare un passo falso, quanto nei tre pareggi (tutti 2-2) con Quincitava, Rivarolese e Ivrea. Tutto sommato voto ampiamente positivo, anche se con qualche aggiustamento si può sognare. 

Quincitava 8 • Non è in vetta, ma forse si può definire la sorpresa del Girone. Partita un po’ in sordina, la squadra di Roberto Natale è andata in crescendo chiudendo con 10 punti nelle ultime cinque gare affrontando Volpiano e Charva. Una rimonta che piazza i gialloneri nelle parti nobili della classifica: un piazzamento meritato anche per la qualità del gioco espressa su ogni campo. 4-2-3-1 elegante che vede in De Stalis un motorino di centrocampo polifunzionale e un reparto offensivo ben assortito. La boa Andrea De Paola spesso scende a fare sponde per lasciare spazio a piacimento agli esterni Didier Pramotton e Daniel Ruffino (secondo marcatore della squadra con 7 reti). In mezzo alla trequarti Mathieu Pramotton e inventare e giocare a memoria sugli esterni. Manovra offensiva avvolgente che fa arrivare spesso il pallone in area e dove nascono occasioni e… rigori. I gialloneri infatti hanno realizzato 8 rigori da inizio stagione: 5 da De Paola e tre da Pramotton. Un’identità precisa tanto da venire esportata anche a Gassino dove, dopo una gara spesso in sofferenza, Nicod (irrinunciabile terzino con 910 minuti) e compagni han rischiato il colpo grosso nel finale. La squadra gira e i punti lo testimoniano.

Vda Charvensod 7 • Partita con l’ambizione di risultare la prima delle valdostane, la squadra di Lucien Grimod chiude il girone d’andata soddisfacendo questo obiettivo, anche se con un po’ di rimpianti. Hossam El Ouatassi e compagni infatti hanno pagato un andamento un po’ troppo altalenante, come il numero 0 sulla casellina dei pareggi conferma. Dai 5-0 a favore a quelli a sfavore, i gialloblù sono capaci di tutto e il contrario di tutto. Un neo in questo inizio è sicuramente rappresentato dall’atteggiamento in fase realizzativa. Lorenzo Riboni i suoi 16 gol li ha portati a casa, anche se sarebbero potuti essere anche di più, ma marcato il centravanti, la squadra fatica a trovare altre soluzioni. Thomas Carrozza a 5 e Domenico Fazari a 4 sono i due migliori marcatori dopo Riboni e oltre a loro due soltanto altri tre calciatori sono andati a segno. In questa prima fase comunque lo Charva ha dimostrato di saper e di voler fare un campionato di vertice, per il quale manca soltanto un po’ di continuità.

Virtus Ciriè 7.5 • I nove punti racimolati nelle ultime quattro uscite danno un respiro completamente differente al bilancio della Virtus di Gianluca Serripierri che naviga due punti sopra la zona playout. Un bottino estremamente sorridente che fa le sue fortune grazie sia all’avversione ai pareggi (7 vittorie e 5 sconfitte), ma ancor di più grazie al fortino casalingo costruito. Sono 15 i punti racimolati a Ciriè in sette uscite, nelle quali a farla franca sono state solo le due capoliste Gassino e Volpiano. All’appello manca ancora il recupero con la Pro Eureka fissato il 9 gennaio, ma i nerazzurri ci vanno con la convinzione che qualsiasi risultato sarebbe un di più su un soddisfacente girone d’andata. Serripierri nel suo girone d’andata ha usato principalmente un 4-4-1-1 variando di tanto in tanto in 4-2-3-1 in fase di spinta, ma ciò che ha variato meno è l’affidamento sul portiere Alessandro Montemurro (790 minuti in campo) e il difensore Christian Novero (789), oltre che sul bomber che ha trascinato a suon di gol la sua squadra: Michele Metta. 17 reti in 11 gare con una media minuti/gol di una marcatura ogni 45’. Uno score da fare invidia a diversi top team che magari in estate faranno più di un tentativo per portarlo via da una Virtus Ciriè che ora invece vuole alzare l’asticella: confermare la fuga dalla zona playout e magari sognare un piazzamento nobile. 

Aygreville 7 • Difficile ancora stabilire il valore delle aquile valdostane. Inizio decisamente in difficoltà, cambio in panchina con l’arrivo di Nicola Turato, una serie di sei risultati utili consecutivi con tanto di scalpo al Volpiano in trasferta e un poker agli eterni rivali dello Charva e poi di nuovo 3 ko con Virtus Ciriè, Pro Eureka e Borgaro. Altalena a lungo raggio che molto dipende dall’aiuto che può dare il 2008 Leonardo Monei, spesso e volentieri aggregato come pezzo titolare del gruppo 2007. Chi non molla un colpo è Elia Bionaz che per struttura e capacità realizzativa sta vincendo il derby personale con Lorenzo Riboni dello Charvensod. Oltre al colosso rossonero però le aquile vanno in gol anche con una bella cooperativa: Martin Gjoli, Alessandro Chira, Francesco Bredy e Leonardo Monei sono tutti a tre reti in stagione, oltre ad altri 6 calciatori a una rete. Anche Turato ha i suoi stakanov e si affida, oltre appunto a Bionaz (830 minuti) ai due difensori Riccardo Muraro e Mattia Tedesco. Voto moderatamente positivo per la rimonta dopo l’inizio traumatico. Rimane da capire cosa questo Aygreville voglia fare da grande.

Ivrea 6 • Sufficienza. Il giusto. La buona partenza degli eporediesi di Marco Moro è dettata in gran parte da un calendario che comunque andava ben interpretato. Con il “4-4-2 stampatello”, come lo definisce lo stesso tecnico, l’Ivrea nelle prime quattro giornate racimola 9 punti perdendo (sonoramente) 0-8 con il Gassino, salvo poi vincere gli scontri diretti per la salvezza con PDHAE, Rivarolese e Settimo. Appunto, un calendario agevole ma reso anche tale dai 4 gol di Jacopo Aresti e quelli di Matteo Tappero Merlo e Gabriele Garetto. Il resto del campionato Filippo Colombo e compagni lo vivono un po’ in sofferenza, ma comunque affrontando dignitosamente bene gli scontri diretti vincendo ancora con Virtus Ciriè, Leinì e pareggiando a sorpresa con la Pro Eureka con protagonista Gabriele Garetto con la sua doppietta e i due terzini Edoardo Cena e Riccardo Mosso. La classifica ora dice playout guadagnati con gli scontri diretti, ma l’impressione è che questo Ivrea possa fare qualche passo in più, almeno per conquistare l’8° posto.

Venaria 5.5 • Chiamatela sfortuna o come vi pare, ma questo Venaria ha una classifica che piange rispetto alle prestazioni messe in campo. Nessuna imbarcata presa, ma solo sconfitte di misura, oltre a quella a tavolino con il Settimo. La difesa a 3 schierata, spesso e volentieri con Adam Ippolito (calciatore con più minuti, 899), Jonas Makuala e Gabriele Pipicella, ha tenuto abbastanza bene e ha rivelato che il problema maggiore spesso è quello di realizzare quanto creato. I 18 gol segnati sono un po’ pochi per una squadra capace di essere spesso sul pezzo tanto da segnare anche in quasi tutte le sconfitte. Le 7 reti di Fabio Brignone, che hanno partecipato alla conquista di altrettanti punti, rappresentano il record di squadra ed è un po’ poco se si conta che è seguito da Marco Gallardo a 3 reti (che comunque sono arrivate in occasioni di tre vittorie), da Alessio Di Marco (anche lui a quota 3 ma di cui una contro il Settimo, quindi vana) e da Samuele Boffano e Patrick Capobianco a 2. Quest’ultimo dopo un avvio stratosferico, coronato proprio da quella vittoria incriminata col Settimo, è andato un po’ in calando, ma rappresenta tuttavia un’arma letale per Michael Carella che nel girone di ritorno deve e vuole alzare l’asticella: mantenere il livello di prestazione, ma portare in via San Marchese qualche punto più per raggiungere una salvezza che rimane nel mirino dei cervotti. 

Rivarolese 5.5 • Se nel Girone B si fa decisamente fatica a capire qualcosa, questo è anche dovuto alla mina vagante Rivarolese. Se si cerca la parola “altalena” sul vocabolario esce la foto dei granata di Renato Beltrani: da una sconfitta 5-0 con lo Charvensod a una vittoria 4-1 con l’Aygreville; da un 2-2 con la Pro Eureka a prendere sette con il Borgaro. Vincere con il Quincitava, per poi perdere 4-0 con il Settimo. Il campionato di Giulio Ceresa e truppa ha vissuto sull’onda dell’emotività, facendo intendere buone prospettiva salvo tradirle pochi giorni dopo. Da migliorare la costanza, ma anche la fase realizzativa dove manca un bomber vero e proprio: nove marcatori per soli 14 gol segnati di cui 6 equamente divisi tra Lorenzo Santoro e Giuseppe Tallarico.

Settimo 5.5 • Tanta sfortuna, tanti infortuni e una differenza reti da 8°/9° posto. Tutte attenuanti al girone d’andata del Settimo che ha spesso fatto vedere un buon calcio, una buona organizzazione, ma che ha fatto tantissima fatica a portare a casa dei punti, come dimostrano la 10 sconfitte consecutive ottenute sul campo, 8 se si sconta il 0-3 a tavolino a suo favore ottenuto a Venaria. Anche qui manca un bomber vero: Adam Hajii e Gabriele Penta sono i migliori marcatori per Alfredo Pancioli con 4 reti a testa, in gran parte maturati nelle ultime due gare. Proprio da queste le violette possono e devono ripartire. «Da qui comincia il nostro campionato» ha affermato un sollevato Alfredo Pancioli al termine di Settimo 4-0 Rivarolese (El Yaqoti, Hajii, Penta, Penta) il 5 dicembre. Una vittoria, seguita poi dall’1-7 ottenuto in casa del Leinì, che può davvero rappresentare la chiave di volta. Sia per il fatto stesso di essere una vittoria, la prima del gruppo ottenuta su un campo regionale, sia per la dimensione della stessa. Gli 11 gol fatti nelle ultime due giornate e il solo subito, seppur con rivali di pari grado o inferiori, danno il chiaro messaggio che fare gol è possibile. Se ad ora il campionato quindi non è stato dei migliori, una luce c’è. Vediamo se illuminerà fino a primavera.

PDHAE 5.5 • Soli 6 punti. Tre col Leinì, tre col Settimo. Il resto tutti ko. Che fosse un campionato complicato lo si poteva intuire, ma il bottino del girone d’andata è troppo magro per i ragazzi di Davide Piotto. Gli orange di bassa valle han raccolto meno del minimo sindacale per sperare in una salvezza nel girone d’andata. La classifica ora richiede un miracolo sportivo per salvare la categoria in favore dei 2009. Non basta quindi un ottimo Federico Filice, spesso chiamato a ricoprire più ruoli nell’arco dei 70’, a fare galleggiare una squadra che con un pizzico di malizia in più (mostrata comunque bene nel primo tempo contro il Volpiano) può ottenere qualcosa di meglio di soli 6 punti.

Leinì 5 • La società non vedeva una squadra iscritta ai regionali da tantissimo tempo e, nonostante fosse difficile auspicare una salvezza dato il regolamento assai severo, qualche punticino in più era certo nella lista dei desideri. I gialloblù girano a 0 e con soli 6 reti fatte (due delle quali, curiosamente, contro il Volpiano secondo in classifica a firma Daniele Liquori e Samuele Salzano). Sotto l’albero Federico Gianinetto ha chiesto i primi punti e un girone di ritorno almeno più divertente, anche se il calendario di inizio anno (Pro Eureka, Volpiano, Borgaro, Charva e Quincitava).

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