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Pagelloni Under 14

Girone C: un Alpignano quasi perfetto chiude in vetta al giro di boa, inseguono Lucento e Lascaris

In coda sei squadre insidiano la settima posizione occupata dal Vanchiglia, mentre il Pianezza appare ormai fuori dai giochi

Girone C: un Alpignano quasi perfetto chiude in vetta al giro di boa, inseguono Lucento e Lascaris

Loris Cirri, bomber del Lucento capocannoniere del girone

ALPIGNANO 10 • Cammino praticamente immacolato quello di Nicolò Donadio e compagni, i cui numeri sono spaventosi: 12 vittorie e 1 pareggio su 13 partite giocate, 46 gol segnati (migliore attacco), 5 reti subite (miglior difesa), 8 clean sheet per la coppia composta da Giuseppe Traversi e Andrea Greco per una squadra che dà l’impressione di essere imbattibile. Trovare infatti un punto debole alla formazione allenata da Gianluca Baseggio pare compito arduo per chiunque e allora non resta che elogiare con pieno merito una squadra che sta dominando il proprio girone, lasciando le briciole ai propri avversari. Il DNA da grande squadra è evidente, perché anche quando la giornata non è delle migliori i biancazzurri riescono a trovare il guizzo vincente, come nel caso delle vittorie per 1-0 contro Vanchiglia, Collegno Paradiso e Bsr Grugliasco. Tutto diventa chiaramente più facile dalla propria parte si hanno ragazzi dalle qualità importanti come Matteo Fioccardi o Simone Molon, senza dimenticare Omar Ledda e i suoi 9 gol (più di lui in squadra solo il capitano Nicolò Donadio con 15), Flavio Curri e il suo instancabile lavoro a centrocampo o la solidità difensiva garantita da Simone Miceli e Mikeal Amorosi. Unica spia che potrebbe accendersi durante l’arco della stagione è la lunghezza della rosa, corta rispetto ad altre formazioni. Proprio per questo però Gianluca Baseggio ha più volte ribadito quanto faccia affidamento sui ragazzi che al momento giocano nell’Under 14 B e solo il tempo potrà dire se l’apporto potrà essere importante o meno. Quello che è certo è che l’Alpignano, dopo la finale del Super Oscar persa ai rigori, non ha deluso le attese e sta disputando una stagione incredibile.
 


 
LUCENTO 9 • Se si può ancora parlare di campionato aperto nel girone C è soprattutto grazie ai ragazzi di Alessio Rapisarda: i rossoblù sono gli unici a non essere usciti battuti nella sfida con l’Alpignano (1-1 fuori casa alla quinta giornata), da cui il distacco è di appena tre lunghezze, e quindi a portata di scontro diretto. L’unica sconfitta di questa prima parte di stagione è targata Lascaris alla seconda giornata, il che vuol dire che il Lucento è imbattuto da 11 giornate e che il 3-5-2, marchio di fabbrica di Rapisarda, garantisce solidità difensiva e cattiveria offensiva: il terzetto difensivo davanti ad Andrea Amodio (o in alternativa a Sergio Sinchetto), composto da Flavio Calì, Pietro Farisco e Mohamed Ferjani è uno dei meno battuti della categoria con quest’ultimo che ha mostrato di essere un gran leader difensivo ma col vizio del gol, dato che sono già 9 i centri stagionali; a centrocampo la verve di Luca Morlano si sposa bene con la velocità sulle fasce di Simone Cutrupi e Lorenzo Bruni; davanti, il “toro” Loris Cirri, capocannoniere del girone con 16 gol con un media impressionante di un gol ogni 43 minuti, accompagnato a turno da Alessio Croce e Mirko Berardelli, vero rinforzo del mercato invernale visto l’infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dal campo. La serie di ormai 8 vittorie consecutive mostra una tendenza confermata anche dall’allenatore: il Lucento cambia marcia nella ripresa, dando prova spesso di grande condizione atletica e di una profondità della rosa, che appare unita e coesa per centrare il grande obiettivo: i rossoblù ci sono e non intendono stare a guardare.
 
 


LASCARIS 7 • Stiamo parlando della terza forza del campionato che, con i suoi 32 punti, insegue Alpignano e Lucento a una distanza di soli 5 punti dalla capolista. E allora perché la valutazione è così differente dalle prime della classe? La ragione è che, nonostante un girone di andata più che positivo, i bianconeri sembrano essere, tra le squadre di testa, quella che fin ora ha espresso di meno il proprio enorme potenziale. Più volte, infatti, Luca Meschieri ha dato l’idea di non essere totalmente soddisfatto della sua squadra e soprattutto non è riuscito a trovare un rimedio al tallone d’Achille che perseguita i bianconeri fin dal Super Oscar: la poca concretezza sotto porta. Certo, i 41 gol segnati sono un’enormità, ma sono pochi se si considera quanto il Lascaris domini sul piano del gioco le partite e quanto crei in zona offensiva. La chiave per provare a vincere il titolo potrebbe essere allora quella di aumentare lo score realizzativo di un attacco composto comunque da ottimi giocatori come Gianluca Delle Cave e Filippo Caputi, che contano rispettivamente 10 e 7 gol. D’altro canto, la difesa bianconera è una delle più solide dell’intera categoria: Tommaso Castaldi ha dimostrato di essere un portiere di alta categoria e sono solo 5 i gol incassati in tutto il girone d’andata, anche grazie all’aiuto di Gabriele Cattalano e Gabriel Vaccaro, difensori centrali rocciosi che aiutano molto anche nella fase di impostazione, maestralmente orchestrata da Matteo Tudisco e reparto. Giudizio rimandato quindi per una squadra che se saprà sfruttare appieno le proprie potenzialità, potrà dare parecchio filo da torcere in vetta.
 
 
COLLEGNO PARADISO 7 • Squadra ostica per chiunque, il Collegno Paradiso avrebbe tutti i requisiti per tallonare da vicino le primissime della classe, eppure lo stacco è considerevole: 7 punti dal Lascaris, 9 dal Lucento e 12 dall’Alpignano. Andando a ricercare il perché del distacco di Comolli e compagni, bisogna guardare agli scontri diretti: sconfitta con l’Alpignano, sconfitta con il Lucento e pareggio con il Lascaris, senza considerare i punti lasciati ingenuamente per strada con Bsr e Bruinese. I ragazzi di Angelo Martorana hanno tutte le carte per disputare un gran girone di ritorno, vista che la rosa è completa in ogni reparto: in porta, all’affidabile David Cornea si è aggiunto dal mercato invernale Simone Spatolisano dal Lascaris; in difesa la coppia Ferri-Ancona è una delle più solide del girone, a cui vanno aggiunti Denis Russo, terzino a tutta fascia che non disdegna le posizioni più avanzate, Francesco Gnaccarini e Matteo Sarti, veri e propri jolly difensivi; a centrocampo gli intoccabili si chiamano Gioele Comolli e Francesco Tursi, mentre a turno sgomitano per un posto Gabriele Jerinò, autore del gol decisivo nell’ultima sfida prima della sosta, Andrea di Marco, bel centrocampista che però è stato spesso frenato dalla pubalgia e Simone Di Lorenzo; davanti abbondano le soluzioni, con lo “zar” Edoardo Zmoshu miglior marcatore con 6 reti, con Josè di Santo che, quando in giornata si è mostrato essere una vera spina nel fianco e con Samuele Fantini e Alessandro d’Elicio a contendersi il ruolo di punta centrale. Dopo la partita alla ripresa con il Barcanova, la banda di Martorana è attesa in casa dell’Alpignano: ultima chance per dimostrare il proprio valore?
 

 
POZZOMAINA 7.5 • Si poteva chiedere di più ai ragazzi di Rea in questo avvio di stagione? Difficile, perché nonostante la rosa non abbondi di soluzioni e i pronostici che vedevano il Pozzo come una squadra che doveva lottare per la salvezza, i rossoblù hanno superato le aspettative racimolando ben 22 punti in 13 partite, con un distacco di soli 3 punti dal quarto posto. Vero è che nelle ultime quattro partite è arrivata una sola vittoria, quella per 0-3 in casa della Bruinese, ma il calendario ostico (affrontate Lucento, Lascaris e Collegno Paradiso) e la stanchezza rappresentano degli alibi che si possono concedere a una squadra che ha corso veloce per tutto il girone d’andata. Luca Calabrese ha già realizzato 8 gol, seguito da Dario Spagnuolo a 4 e da Nicolò Bancale a 3, difensore a cui Rea affida tutta la leadership di un gruppo in crescita. Aspetto sicuramente positivo sono i clean sheet, ben 5 che rendono Marco Ribba, Gabriele Bertazzioni e Matteo di Giovanni tre tra i portieri meno battuti del girone. Difficile dire se la profondità della rosa metterà il bastone tra le ruote alla ripresa, quel che è certo è che il Pozzomaina proverà ancora a lottare per le posizioni di vertice.
 
 
BSR GRUGLIASCO 7.5 • Che sorpresa i biancorossi di Anello! Partiti in sordina, Masi e compagni sono diventati una spina nel fianco per chiunque in questo girone C.  Qualche leggera battuta d’arresto nelle ultime settimane non vanifica il grande inizio di stagione di una squadra partita per ottenere una salvezza tranquilla e che dista invece solo 5 punti dal quarto posto. Oltre a Manuel Masi, brevilineo esterno d’attacco che ha già realizzato 9 gol, punti cardine di questa squadra sono stati i due esterni fisici e veloci Matteo Grosso e Filippo Mecca, senza scordare la mezz’ala di quantità e qualità Nicolò Surno e Il duo a completare il centrocampo Soncin-Diana. In difesa, davanti a Lorenzo De Cesario, si sono fatti notare in questo avvio Emil Ayassot, centrale a cui Anello non può resistere (con 840 minuti è il giocatore più impiegato insieme a Masi) e Matteo Marangon: i biancorossi hanno subito solo 15 gol che valgono la quinta difesa del girone. La squadra ha mostrato carattere anche contro squadre sulla carta superiori come il Collegno Paradiso (1-1) e con Alpignano, che nell’ultima giornata si è dovuta sudare la vittoria raggiunta poi per 0-1. Alla ripresa il calendario appare favorevole e con filotto di vittorie il Bsr potrebbe tornare a dar fastidio anche su in vetta.
 


VANCHIGLIA 6.5 • Il Vanchiglia è forse la squadra che, in questo girone, ha raccolto di meno in relazione al potenziale e alla qualità delle partite disputate. Tante le occasioni sfumate nonostante le ottime prestazioni, come per esempio in occasione del ko interno per 0-2 con il Lucento, dopo un primo tempo dominato con solo la traversa a negare il vantaggio o come nella sconfitta esterna per 1-0 sul campo della capolista Alpignano. Giuseppe Lampignano può quindi guardare con estrema fiducia al girone di ritorno: con un po’ di fortuna in più a coprire le spalle probabilmente i granata scaleranno qualche posizione. Certamente dovranno migliorare alcuni aspetti, come la cattiveria in zona gol e la lucidità nei momenti importanti, mancata in sfide sulla carta alla portata. A guidare la compagine granata ci saranno sicuramente in prima linea Nicolò De Luca, bomber della squadra con 10 gol all’attivo nel girone d’andata, Paolo Attini, esterno velocissimo e Davide Tripodi, giocatore estremamente tecnico dal baricentro basso, senza scordare i due Ledda e la coppia difensiva Panait-Enrico. Il sesto e il quinto posto distano rispettivamente 3 e 5 punti, e i granata proveranno a inseguirli già nella caldissima sfida alla ripresa con il Mirafiori e poi nella sfida esterna al Pianezza.
 


MIRAFIORI 6.5 •  I gialloblù visti nelle ultime settimane hanno riscattato un inizio burrascoso pieno di alti e bassi. Federico Calò aveva detto che servivano 9 punti nelle ultime 5 partite (due erano con Alpignano e Lascaris, dove comunque la squadra ha lottato e ha perso con onore) e 9 punti sono arrivati, a testimonianza di un gruppo che ora rema tutto nella stessa direzione. La classifica dice 17 punti per il Mirafiori, che occupa insieme al Vanchiglia la settima posizione che significherebbe salvare la categoria. Importante ai fini della rimonta è stato nelle ultime settimane il salto col primo gruppo da parte di Matteo Antonicelli, che ha aggiunto fisicità importante lì davanti, dove Ryan Perucca e Lorenzo Mussi si erano fatti valere realizzando 10 gol in due. Punti fermi della squadra di Via Geymonat sono stati, oltre ai già citati, Denis Mastrazzo e Simone Boscolo, che hanno preso parte a praticamente tutte le sfide dei gialloblù. Nulla è stato ancora guadagnato, ma il Mirafiori è sulla strada giusta per risalire una classifica in linea con le aspettative di inizio stagione. Alla ripresa i gialloblù affronteranno fuori casa proprio il Vanchiglia, in uno scontro da cui potrebbe emergere la favorita per la salvezza diretta.
 
 


CIT TURIN 6.5  • Squadra a due facce quella allenata da Alessandria: il Cit che gioca in casa e il Cit che gioca in trasferta. I rossoverdi, infatti, hanno ottenuto 11 dei 14 punti maturati fin qui tra le mura amiche, vincendo in trasferta solo con il Cenisia alla seconda giornata con la tripletta di Alessandro Tafuni, miglior marcatore del Cit con 10 reti. La posizione in classifica non lascia troppo tranquilli ma tutto è ancora aperto, considerando anche che si giocheranno in Corso Ferrucci la maggior parte degli scontri diretti: Cit-Cenisia, Cit-Mirafiori, Cit-Barcanova e Cit-Vanchiglia. Il tecnico ha fin qui alternato il 3-4-3 al 4-3-3, facendo molto affidamento su Riccardo Broggio (5 reti) e capitan Pietro Prochet, che oltre ai due gol segnati è anche il giocatore con maggior minutaggio (907 minuti).
Alla ripresa due partite sulla carta non impossibili dove il Cit dovrà rivelare la sua vera identità: trasferta a Grugliasco contro il Bsr e scontro diretto in casa con il Cenisia.
 
 


BRUINESE 6 • La salvezza diretta dista appena 4 punti e la squadra di Locci lotterà fino in fondo per provare ad agguantare il settimo posto. Per farlo però, i biancazzurri dovranno migliorare sotto diversi  aspetti, come ad esempio i gol subiti: 40, che rendono la Bruinese la terzultima difesa del campionato. La squadra ha dimostrato carattere, ha vinto gli scontri diretti con Barcanova, Pianezza e Cenisia, recuperato un’incredibile partita con il Mirafiori in cui era sotto per 1-4 a 20’ dalla fine per poi pareggiare 5-5 e strappato un punto anche del Collegno Paradiso, che viaggia lanciato verso altri obiettivi. Otto fin ora i ragazzi andati in gol, con Nicolò Saggia e Roberto Baron in testa alla classifica interna con 4 gol. Altri giocatori imprescindibili per Locci sono Gabriele Meloni che, con i suoi 910 minuti, ha disputato tutte le partite senza mai uscire dal campo e Francesco Caruso, terzino a tutta spinta, bravo anche nel battere i calci piazzati. Dopo la sfida in apertura con il Lucento che appare proibitiva, i biancoblù andranno sul campo del Rosta dove sarà fondamentale iniziare a portare punti a casa.
 


ROSTA 6 • La squadra di Stefano Campisi si è rivelata uno scoglio durissimo per tutte le prime della classe, dato che il Lascaris non è andato oltre allo 0-0, così come il Bsr, e che Lucento, Alpignano e Collegno Paradiso hanno dovuto sudare sette camicie prima di portare a casa i tre punti. Con le sole 16 reti subite dal duo Francesco Fortuna e Diego Micheletti, il Rosta è la sesta difesa del campionato, ma sono fin qui troppo pochi i 12 gol fatti dalla squadra biancorossa. A sostenere maggiormente il carico realizzattivo è stato Jacopo Vettorello, centrocampista con 4 reti, seguito da Gabriele Surdo e Andrea Grosso con 3. Ecco che allora Campisi potrà fare affidamento sui rinforzi arrivati dal mercato di gennaio: Leonardo Guglielminotti, arrivato dal Lascaris, e soprattutto Francesco Cannone, che ha superato i problemi che lo hanno tenuto da parte per tre mesi, privando il Rosta di uno dei suoi miglior prospetti. Sarà quindi necessario nel girone di ritorno aumentare le reti segnate mantenendo invece la media dei gol incassati: se questo si avverasse, la salvezza non sarebbe utopia.


BARCANOVA 5.5 • La serie di tre sconfitte consecutive prime della sosta ha un po’ rallentato le ambizioni salvezza dei rossoblù, complice anche il 0-3 a tavolino subito con il Bsr e l’assenza di Andrea Beltino, punto di riferimento assoluto della squadra di Via Occimiano che ha segnato fin qui 10 reti in campionato. Eppure, dall’arrivo di Ferrazzola in poi la squadra ha mostrato più volte di essere viva e in palla, aggredendo bene la partita e facendo dell’intensità la caratteristica principale del gruppo, come nella vittoria per 3-1 con il Cit Turin o nella goleada per 7-0 con il Pianezza. La zona playout che, classifica alla mano risulta essere l’obiettivo numero uno, dista 5 punti ma sarà necessario un cambio di marcia per poterci ambire: dopo Beltino, infatti, sono andati in rete 6 ragazzi ma con un solo gol a testa, segno di una dipendenza dal numero 9 che deve essere pian piano ridimensionata, per non pagare troppo quando la punta viene a mancare. Note liete Sami Hikam, centrocampista di buona qualità e il trio difensivo composto da Edoardo Agostinelli, Stefano Cofini e Matteo Crivet, che ha mostrato fin qui dimestichezza con i meccanismi di una difesa a 3.

 
CENISIA 5.5 • A 7 punti insieme al Barcanova c’è il Cenisia che è di Riccetti ora e che è stato di Polizzi prima. Dopo le incomprensioni tra allenatore e società si è deciso per il cambio in panchina e da allora è arrivata 1 vittoria in 4 incontri, con il Barcanova nell’ultima partita del girone di andata. Ambire alla scalata pare a oggi un compito proibitivo: la squadra è composta da un mix di buoni giocatori, come il tecnico Kevin Anticona e Marcello Conte, il duttile e forte fisicamente Marco Croce o l’instancabile Federico Minna, ma fin qui le violette hanno mostrato di avere meno carattere delle altre pretendenti. È necessario allora un cambio di marcia immediato: prestazione di cuore con l’Alpignano e fare risultato nello scontro diretto con il Cit Turin alla seconda dopo la sosta, che sa tanto di dentro o fuori.
 
 
PIANEZZA 5 • Difficile dare un giudizio a un gruppo di ragazzi volenteroso e serio come quello del Pianezza, perchè i risultati dicono zero vittorie e zero pareggi, a fronte di 13 sconfitte. Il cambio in panchina con l’under 15 che ha portato Raffaele Nuzzo a capo dell’under 14 non ha dato fin ora i risultati sperati, e allora su cosa si può contare? Sicuramente su Vittorio Raviola, attaccante mai domo che, con i suoi 6 gol sugli 11 complessivi del Pianezza, farebbe comodo a tante squadre del girone e poi sull’affiatamento di una rosa che ha comunque in Alessio Pennucci e Jaime Arce delle buone pedine da cui provare a ripartire. Nella prima sfida del 2022 i rossoblù sono attesi dal derby di Pianezza con il Lascaris, e chissà che proprio l’aria da derby possa smuovere un po’ l’animo in vista del girone di ritorno in cui Maggio e compagni non hanno nulla da perdere.
 

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