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Pagelloni Under 14

Girone E: Strappo Chieri su Sisport e Derthona, sorprese Nichelino e Sca Asti

La Cbs di Fasiello esce dalla zona gialla di rincorsa. Acqui squadra fastidiosa

Girone E: Strappo Chieri su Sisport e Derthona, sorprese Nichelino e Sca Asti

Stefano Palumbo, attaccante del Chieri capocannoniere del Girone E

Chieri 10 • C’è un più di un motivo per cui chi sbarca al Rosato di Chieri per i primi 10’ minimo va in confusione. Il primo è che i leoni di Antonio Vallarelli partono sempre forte nel dominio e nel ritmo del gioco grazie alla sapiente regia di Andrea Camino (aurtore anche di 5 reti); il secondo è un timore reverenziale conquistato minuto dopo minuto, partita dopo partita, vittoria dopo vittoria. Timore che sarà ancora maggiore dopo il finale di girone d’andata da schiacciasassi. Il calendario ha voluto che le ultime due partite in campionato fossero contro Sisport e SG Derthona: vinta, vinta, fuga. Un gran finale a scolpire nella roccia un inizio di campionato da padroni: un solo pareggio a sorpresa con l’Acqui, tutte vittorie, 86 gol fatti, 12 subiti in generale e soltanto 3 in casa (uno proprio contro l’Acqui e due negli ultimi minuti con il Derthona). Non ci vuole un ragioniere per capire che sono numeri da spostare lo sguardo dritto sul titolo regionale. Per Vallarelli l’importante, lo ripete sempre nelle sue dichiarazioni, è che tutto il gruppo stia in forma contemporaneamente: questo dice due cose su questo Chieri. La rosa è ricca, completa, intercambiabile, lunga, potente, temibile. Il 4-3-3 azzurro mira a dominare il gioco, con un possesso palla prolungato, largo, che prevede inserimenti costanti da parte delle mezzali, Ettore Malberti e Andrea Giglio le più utilizzate, in alternanza al supporto dei terzini Enrico Rambelli a destra e Andrea Orso. Un gioco arioso, talvolta un po’ lento nell’andare a conclusione, ma che può essere benissimo interpretato come paziente. Paziente perché, nel bene o nel male, due o tre gol si fanno (solo con Acqui e Asti il Chieri ha segnato un solo gol). Anzi, si fanno a valanga. Basti vedere quanto segnano, nonostante i 36 gol fatti tra Accademia Real Torino e Atletico vizino un po’ la statistica) i tre tenori là davanti: Fabio Garbellini 14 reti, Riccardo Dabijia 15 e, dulcis in fundo, Stefano Palumbo. L’ex Toro ha imbastito una sfida a distanza con Fabio Giambertone del Chisola per la scarpa d’oro di tutti i campionati regionali. Il vinovese è a 25, Palumbo a 24. Una sfida da pop corn e poltroncina comoda. A tutti questi numeri aggiungete, appunto la panchina lunga e di qualità: Emanuele Gradia, Paolo Contu, Nicolò Fiorio, Filippo Gatti, Manuel Rao, Jacopo Pennone, Fabio Raccosta. Armi di enorme portata che spesso danno quella marcia in più per vincere sempre e vincere bene. Però sforziamoci, troviamo un difetto al Chieri: spesso, fuori casa a risultato acquisito, arriva un calo di concentrazione che macchia vittorie che potrebbero essere più rotonde. Da qui la differenza di reti subite tra casa e fuori casa: 9 lontano dal Rosato, 3 sul sintetico di casa. La partita con la Cbs (ottima la reazione rossonera) lo dimostra bene. 0-4 al 10’ del secondo tempo, poi 3-4. La forza del reparto guidato da capitan Riccardo Nizza è bronzeo però, appunto talvolta subisce un calo complessivo comunque, finora accettabile. Nizza-Siclari o Nizza-Mullaj garantiscono rapidità nella corsa all’indietro e fisicità nell’uno contro uno. Insomma: una batteria di difensori centrali di assoluto prestigio davanti ai due portieri Daniele Bertoncin e Mattia Breshak.
Numeri, ruoli, interpretazione, costanza e rosa lunga. Rimane da spiegare la mentalità vincente: per spiegarla andiamo a riprendere l’ultima vittoria con il Derthona. Primo tempo ben dominato e gestito, con un solo gol fatto. Poi 2-0 e ottima gestione della riscossa dei tortonesi che con due tiri da fuori accorciano al 26’ della ripresa e pareggiano al 35’. Una vittoria sfumata, dove però riemerge quella mentalità vincente che è un segnale inequivocabile di dove vuole arrivare questa squadra. Palla al centro, passano si e no 20’’ e Garbellini firma il definitivo 3-2. Occhi sul Chieri, perché è un caterpillar.

Sisport 8.5 • I 4 punti di distacco dal Chieri capolista non intaccano il meraviglioso lavoro compiuto dai ragazzi di Yobie Bassaoule nel girone di andata, i quali anzi possono guardare con fiducia alle sfide che attendono loro nella seconda parte di stagione. La clamorosa continuità che accompagna i bianconeri da metà settembre ha fruttato ben 33 punti, con 11 vittorie e 2 sconfitte in 13 giornate: autori dell’impresa di scalfire la difesa bianconera (con 11 reti è la meno battuta del campionato) sono state proprio la capolista Chieri, con un netto 2-4 esterno, e il Nichelino Hesperia, in una sfida dal risultato a sorpresa considerando che la Sisport aveva fin lì vinto tutte e 7 le prime partite di campionato. Continuità e successi sono stati la costante di questa prima parte di stagione della squadra che molti allenatori del girone hanno detto essere bella da vedere e seriamente candidata al titolo. Allora è impossibile non considerare i bianconeri come i secondi favoriti alla vittoria finale, perché le qualità di gioco espresse in questo inizio di stagione sono evidenti. I 57 non entusiasmano nel girone in cui Atletico Torino e Accademia Real Torino hanno fatto saltare il banco nella voce delle reti realizzabili ma sono giustificabili alla luce del 3-0 a tavolino con cui i Bianconeri avevano ottenuto i tre punti nella sfida proprio con l’Accademia. Imprescindibile fin ora è stato Gabriele Baumgartner, i cui 13 gol raccontano poco in realtà dell’apporto fornito alla propria squadra, mostrandosi perno fondamentale del gioco. Caratteristica devastante? Sbucare in posizione regolare davanti alla difesa e trovarsi davanti al portiere servito magari dai lanci dalle retrovie di Alessandro Giammarco, terzino tuttofare dalle importanti qualità tecniche. In realtà la vera forza fin qui è stata il gruppo, considerando che sono andati in gol addirittura 14 ragazzi, con Lorenzo Paratici e Leonardo De Lorenzis che inseguono Baumgartner con, rispettivamente, 8 e 6 gol. Il trio composto da Diego Santi, Vittorio Giusiano e Matteo Fiorelli ha fatto registrare ben 8 clean sheet in 13 gare, segno di una solidità impressionante. In uno degli scacchieri che fa ruotare maggiormente le proprie pedine, i punti fermi sono stati, oltre ai già citati, i difensori Francesco Parente e Luca Cantarella. Impressionante il dato fatto registrare da Lorenzo Paratici: a fronte dei 258 minuti giocati, l’attaccante bianconero ha realizzato 8 gol, con una media di un gol ogni 32 minuti, cioè un gol a tempo.
Allora ricordando questi dati è impossibile dare non in corsa una squadra viva e bella, che proverà a dare filo da torcere al Chieri nella speranza di vendicare la sconfitta dello scontro diretto.

SG Derthona 8 • Se non fosse per quella sconfitta con l’Asti… Il girone d’andata del Derthona testimonia una cosa: i leoni di Giovanni Monfredini possono crederci e devono crederci. Possono e devono perché gli otto clean sheet narrano di una squadra davanti a Thomas Furlan concentrata e attenta ad un’ottima fase difensiva ben orchestrata da Ivan Trivellato e Matteo Moro; perché con Sisport e Chieri sono usciti sconfitti, ma giocandosela alla pari avendo anche la forza per rimontare i collinari in casa loro; perché se la difesa tiene è anche merito di un centrocampo che dà una mano dietro, ma partecipa attivamente (e fruttuosamente) alla fase offensiva. Monfredini infatti può contare su una batteria di giocatori capaci di mutare le loro caratteristiche e quindi il modulo in base all’avversario. 4-3-2-1, 4-2-3-1, 4-3-1-2, … come li metti, li metti, attorno a Matteo Gemme, puntero generoso e prezioso come l’acqua nel deserto nel giocare spalle alla porta (anche sono 10 le volte in cui ha messo la palla alle spalle del portiere avversario), girano costantemente tanti giocatori versatili. Da Davide Ricci, ad Alessandro Pinna, fino a Riccardo Simoniello, attaccante basso e veloce con il gol nel sangue tanto da sfangarla anche sul campo di battaglia fangoso di Nichelino per risolvere la partita 0-1. Meglio di Simoniello e delle sue 13 reti, in fase realizzativa c’è solo Mattia Gottardis. Quindici reti da centrocampista con lo sguardo sempre rivolto verso la porta che dicono quanto il suo piede sia tanto caldo che preciso. Chiedere al Chieri per ulteriori informazioni. C’è poi una soluzione in più nella faretra di Morellini per andare a segno e risponde al nome di Robert Carakciev. Quanto il tecnico ci tenga lo spiega il minutaggio (892 minuti, primo in squadra): terzino sinistro di corsa lunga, pesante ma veloce, ma soprattutto con un mortaio nel piede capace di far fiorire assist a pioggia e, perché no, 5 reti che male non fanno per un terzino. Questo Derthona merita un voto alto, perché ha dimostrato che può giocarsela con tutti e se non fosse per quella sconfitta con l’Asti sarebbe a -4 dal Chieri appaiato alla Sisport. Mai dire mai.


Sca Asti 8 • Una vocazione guadagnata sul campo: la quarta forza del campionato e la prima delle astigiane è la Sca di Daniele Barbera. Il tecnico astigiano ha sempre precisato che l’obiettivo di inizio anno fosse la salvezza, ma girare a Natale con 27 punti e al quarto posto a sei lunghezze dal Nichelino Hesperia che insegue. Una squadra votata ad un gioco elegante e offensivo, come testimonia l’elevato numero di gol subiti, e che spesso riesce a portare a casa le giornate con l’arcaica legge del “fare un gol in più dell’avversario”. Le uniche volte che non ci è riuscita è stata negli scontri con le prime tre della classe e con una Cbs fiorita a campionato iniziale. Gli astigiani, qualunque sia il campo e l’avversario non si snatura: Pisicchio sul podio del direttore d’orchestra, ma con spiccate capacità di interdizione, le due mezzali Laforé e Contorno a dar manforte e tutti davanti a cercare la coppia gol dei sogni. Ermir Tabaku e Riccardo Cussotto hanno una media realizzativa tale competere con il tridente del Chieti. 17 gol per Tabaku e 16 per Cussotto, molte delle quali però sono anche merito di un elemento indispensabile per Barbera: ovvero Manuel Abramo. Terzo per minuti giocati dopo Cussotto e il centrale Luca Damiano, Abramo è un vero e proprio jolly per i bianconeri. Da terzo d’attacco a svariare attorno e dietro le due punte, fino a mezz’ala con pregiati tempi di inserimento. La Sca gira, con merito al quarto posto e più di una mezza salvezza in tasca: ora comincia il bello.


Nichelino Hesperia 8 • Il precampionato di livello aveva dato dei segnali d’allarme. Questo Nichelino Hesperia si candidava a sorpresa del girone e in gran parte lo è stata. 21 punti e quinto posto nel girone con una partita in meno da giocare contro un’abbordabile, almeno così recita la graduatoria, Novese. Sorpresa perché con i tre gol messi a segno alla prima uscita stagionale contro la Cbs di Luca Balbiano ha subito acquisito uno status di piantagrane; status che viene poi confermato dalla risicata sconfitta 2-3 con il Chieri, da quella di 0-1 in mezzo al fango con il Derthona, da quella uguale nel risultato con la Sca Asti e alla vittoria con la Sisport grazie alla reta di Samuele Scognamiglio, il riferimento offensivo con 13 reti all’attivo (una in più rispetto al compagno di reparto Balbiano). Ecco i piantagrane di Giuseppe Fratello. Oltre ad un elevato potenziale offensivo fornito dal 4-2-3-1, l’altro punto di forza è la difesa eretta da Alessandro Urbano e Alessandro Biz che è la meno battuta del girone e il fatto che i due centrali siano i calciatori più impiegati rende bene l’idea di quanto Fratello conti su queste due colonne. Altro fattore non da poco è il gioco che la regia a due fornisce, principalmente grazie al regista mobile Lautaro Mendez in accoppiata con Simone Parizia. Anche loro nella top 5 di minutaggio. Insomma, i biancorossi sono duri da affrontare e si stanno togliendo qualche soddisfazione in più della salvezza e mirano a migliorare nel girone di ritorno a partire da quelle due sconfitte non legittimate dalla classifica contro Asti e Accademia Pertusa.

CBS 7 • Come una monoposto di Formula 1 che sbaglia la partenza e poi prova a ricostruire la propria gara puntando sul ritmo gara, così la Cbs di Loris Fasiello sta provando nelle ultime settimane a riscattare una falsa partenza: dopo aver racimolato un solo punto nelle prime quattro gare (con un calendario, a onor del vero, non semplicissimo) i rossoneri hanno risalito la china nelle ultime partite del girone, collocandosi al giro di boa al sesto posto in classifica con 20 punti. Oltre alle tre vittorie consecutive tra la quinta e la settimana giornata di campionato con Accademia Pertusa, Asti e San Domenico Savio, il punto più alto del girone di andata è stato sicuramente il colpaccio esterno sul campo della Sca Asti: con la vittoria meritata per 0-2 sui quarti in classifica, i rossoneri hanno confermato di gradire gli scontri con le Astigiane, con cui sono arrivate solo vittorie. Dei 44 gol segnati fin ora, ben 11 sono stati realizzati da Federico Socco (che vanta la media di un gol ogni 43 minuti), seguito da Matteo Perrone a 10 e da Robert Osipov a 9. Uno dei dati più lieti dell’ultimo periodo sono i 4 clean sheet consecutivi portati a casa dalla coppia Gabriele Massa e Diego Polizzi nelle ultime 4 giornate, segno di una solidità crescente che fa ben sperare per il girone di ritorno, perché anche in un girone in cui si segna tanto le difese sono importanti, e anzi forse lo sono ancora di più. Alla ripresa il calendario sarà nuovamente ostico ma come dimostrato nella sconfitta di misura per 3-4 con la capolista Chieri, la Cbs è combattiva e non regala punti agli avversari: ecco che con Nichelino Hesperia e Sisport, Matteo Piarulli e compagni sono chiamati a un ulteriore step di crescita che potrebbe lanciare la Cbs tra le prime classificate del girone E.


Accademia Pertusa 7 • Tra le squadre che meno hanno deluso le attese di questo inizio di stagione c’è l’ Accademia Pertusa di Davide Managuerra. L’obiettivo è la salvezza e la settima posizione, sebbene non garantisca nulla di definitivo, è il primo passo da cui ripartire in vista del girone di ritorno. Bisogna sicuramente ripartire anche dall’attacco, visto che con le 58 reti segnate i gialloverdi sono il terzo attacco più prolifico del campionato, dietro solo alle corazzate Chieri e Derthona. Forse un po’ troppi invece i 27 gol subiti: non a caso dal mercato è arrivato Enrico Bosso, difensore centrale classe ‘09 su cui Manuguerra punta molto in vista dei prossimi appuntamenti. Tanti i ragazzi che si sono messi in mostra in questa prima parte di stagione, intrigando anche squadre professionistiche che hanno chiesto informazioni: stiamo parlando in primis di Mattias Torraco, velocissimo esterno d’attacco che ha messo a segno ben 9 gol, senza scordare Riccardo Macchiarola, centrocampista specialista di calci di punizione già a quota 8 reti ed Emanuele Lampitelli, bomber vero della squadra gialloverde con 14 reti. Chi va a segno più frequentemente in base ai minuti giocati è invece Ettore Vernacchia: 5 gol in 223 minuti giocati, dato davvero non male. Tra i pali, Lorenzo Spinelli è andato a colmare lo slot mancante e così ora sono 2 i portieri affidabili a disposizione di Manuguerra, considerando anche Luca Caradonna. A centrocampo, Renato Dehari e Houssin El Aceb hanno svolto diligentemente il ruolo di filtro in mezzo al campo e non a caso i due sono tra i più impiegati dal proprio allenatore.
Alla ripresa la sfida con il Bacigalupo è già di quelle importanti: una vittoria permetterebbe di allungare a 8 punti il vantaggio sui nerazzurri. Vincere è più che mai necessario allora, fin da subito.

Acqui 7 • In linea con le aspettative, anzi, con qualcosa in più. L’Acqui di Federico Rovera gira a 19 punti, a pari con l’Accademia Pertusa, a ridosso della zona salvezza diretta. Al momento i bianchi sono dietro ai torinesi per differenza reti (visto il pareggio per 1-1 maturato in casa grazie alla rete di Edoardo Violato), ma con una convinzione in più rispetto ai gialloverdi: i termali perdono molto di meno. Le sconfitte in campionato infatti sono soltanto quattro, indice del fatto che Edoardo Raimondo e compagni hanno il pelo necessario per portare a casa la pelle anche in situazioni di difficoltà, oltre a saper compiere vere e proprie imprese come quella fatta a Chieri, dove, sotto per tutta la partita per il gol di Camino al 5’ del primo tempo, la squadra ha resistito e Edoardo Raimondo ha siglato il gol del pari a 3’ dalla fine. Quello fu il terzo risultato utile di fila in una serie di sei totali, prima di incontrare Sisport e Derthona. Andamento decisamente positivo e rango di squadra esperta capace di pungere in modi diversi. Dietro al capocannoniere Pietro Ferrari, ci sono addirittura sette giocatori a 3 reti in campionato e quattro a due marcature. Un dato importante che rassicura Rovera: questo Acqui punta alla salvezza e il ruolino di marcia è quello giusto. L’obiettivo per stare lontano dai playout ormai passa dallo stare davanti a due squadre su quattro: Asti (-1 con una partita in meno), Pertusa (pari punti), Cbs (+1) e Nichelino Hesperia (+2 con una partita in meno). Le zanzare termali possono farcela.


Asti 6 • 6 di voto, 6 vittorie e 6 sconfitte, nessun pareggio. La prima parte di stagione dei galletti è all’insegna della sufficienza, senza infamia e senza lode. Con una partita in meno rispetto alla concorrenza, la salvezza diretta dista solo un punto e quindi a portata di mano, ma forse era lecito aspettarsi qualcosina in più dalla squadra di Leonardo Errante. Certo, le ultime vittorie contro il SD Savio e soprattutto contro il Derthona danno speranza e danno prova di una squadra in crescita, e, considerando le vittorie con Atletico Torino e Accademia Real Torino, sono 12 i punti raccolti nelle ultime 5 gare. Vero trascinatore in questa prima parte di stagione è stato Edoardo Manuele, che con i suoi 19 gol occupa la seconda posizione nella classifica marcatori inseguendo a sole 5 reti di distanza Stefano Palumbo del Chieri, incidendo moltissimo nei recenti successi della squadra astigiana. Davide Zuccherino ha fatto invece registrare ben 4 clean sheet, compreso quello in casa del Nichelino Hesperia: con solo due gol incassati tra Derthona e Chieri, la difesa astigiana si è dimostrata ostica da battere nelle sfide calde, forse frutto di una maggiore attenzione prestata con squadre blasonate. Alex Urso e Pietro Manassero inseguono Manuele nella classifica gol con, rispettivamente, 8 e 4 reti segnate ma sono ben 14 i giocatori andati a segno, a dimostrazione di una ricca partecipazione alla fase offensiva. Alla ripresa subito due match caldissimi: lo scontro diretto con il Bacigalupo e il derby con la Sca Asti diranno molto delle ambizioni dei galletti nella seconda parte di stagione.

Bacigalupo 6 • Una squadra totalmente ricostruita in estate affidata all’architetto Antonio Campagna: la costruzione tutto sommato si può dire che stia venendo su bene. Avere due squadre cosiddette materasso aiuta, ma stare nella forbice di 8 punti dalla nona posizione è un merito che va attribuito tutto alla squadra. La differenza per Raffaele Occhino e truppa l’han fatta alcuni scontri decisivi vinti, anche un po’ a sorpresa: l’esordio in casa contro l’Accademia Pertusa con il gol di Occhino e la doppietta di Campisi, o il 3-2 sulla Cbs maturato tutto nel secondo tempo dove, oltre ai due soliti marcatori, si è aggiunto Federico Zedda. Due partite cruciali che han dato sei punti importanti permettendo ai nerazzurri di ritenere sufficienti i pareggi con Novese e Acqui nelle ultime partite di campionato. La copertina del girone d’andata appartiene di diritto a Riccardo Campisi che con le sue 15 reti ha permesso al Baci di giocarsela spesso e che erge l’attaccante a quinto bomber del girone. Un numero importante se calibrato con la posizione in classifica della squadra e che dà speranza anche per la partita da recuperare con l’Asti, dove una vittoria vorrebbe dire avvicinarsi prepotentemente ai galletti e rientrare nel gruppetto che lotta per andare in zona bianca.

Novese 6 • La sufficienza in fondo ci sta. Perché la zona retrocessione diretta è distante due punti con una partita in meno contro il Nichelino Hesperia da recuperare. Quindi, tutto sommato, il sei in pagella è chiamato. Anche perché le vittorie minime sindacali sono state portate a casa anche con decisione: 5-0 all’Atletico Torino, 0-17 in casa dell’Accademia Real Torino e 2-0 con il Savio Asti. Il pareggio all’ultima partita giocata con la Cbs dà quel pizzico in più da permettere a Emiliano Ravera di sognare qualche punto in più nel girone di ritorno. Come? sicuramente mantenendo e magari migliorando un po’ la difesa guidata da Riccardo Pozzi e Alexis Rebora che con 28 reti subite mantiene uno score non troppo negativo; in più continuando a puntare sul trio di goleador Vittorio Zunino, Gabriele Sasso e Filippo Ballestrero che han messo a segno 7 reti a testa. La gara è con il San Domenico Savio e il vantaggio di due punti non permette alla Novese di sedersi.


SD Savio Asti 5.5 • Spesso troppo bella e poco pungente. I giallorossi di Matteo Cisternino girano a 9 punti nell’ultimio posto dedicato alla retrocessione diretta e le vittorie con le ultime due della classe alle quali va aggiunta quella importante contro il Bacigalupo (gol decisivo di Kean Scotton dopo la doppietta del solito Cristian Giaggio) non sono certo sufficienti per raggiungere i playout. Sicuramente la media realizzativa di Cristian Giaggio (10 reti, una ogni 56 minuti) è un dato confortante che dice che se il centrocampista di Cisternino avesse più minuti nelle gambe potrebbe portare qualche punto in più. La ripartenza con il Chieri non sarà delle più semplici, ma servirà per alzare i giri del motore per quelle due partite con Atletico Accademia Real Torino che possono portare punti e buon umore per cominciare il ritorno con una speranza in più.

Atletico Torino 5 • Senza girarci troppo attorno: questa squadra è da provinciali. I tre punti con l’Accademia Real Torino è l’unico premio per dei ragazzi che comunque non mollano e continuano a lottare e crescere per come possono. Ma i 123 gol subiti in 13 partite (9,4 a partita) sono un dato inglorioso. Gli obiettivi per questo girone di ritorno possono essere solo consolatori: strappare un pareggio qua e là e vincere anche il ritorno contro l’ultima in classifica.


Accademia Real Torino 3 • Il voto è severo ma non è chiaramente rivolto agli 11 ragazzi classe ‘09 e ‘10 che tutte le domeniche si presentano coraggiosamente al campo a costo di subire imbarcate, ma alla società che permette tutto questo. È davvero necessario continuare così? A quale scopo? Eppure i 243 gol subiti in 13 partite (!!!) dovrebbero bastare per prendere decisioni adeguate. Non resta che sperare allora che i ragazzi tengano duro e che possano comunque fare esperienza da questa situazione che appare davvero surreale.

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