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Under 14

Venaria: la migrazione di Fabio Brignone, da terzino a goleador

Un gol ogni 103' per l'esterno che Michael Carella si è reinventato jolly offensivo

Venaria: la migrazione di Fabio Brignone, da terzino a goleador

Fabio Brignone, Venaria 2008

Un gol ogni 103 minuti, sette reti pesanti per permettere al Venaria di rimanere in partita e sperare in un girone di ritorno a tutto gas verso la salvezza. E pensare che in teoria Fabio Brignone avrebbe dovuto fare il terzino. Nato come centrale difensivo nella Scuola Calcio, ha visto scivolare la sua vocazione sempre più in fascia, sempre più in avanti. A seguirlo in questo percorso un mentore principale: «Prima di questa stagione l’ho allenato per quattro anni - spiega il tecnico dei cervotti Michael Carella - Nei pulcini al River Mosso faceva il centrale difensivo insieme a Makuala, poi è scalato a terzino. A inizio anno volevamo partire a quattro in difesa, ma contro il Lucento al SuperOscar abbiamo schierato la difesa a 3. Ci siamo trovati bene vincendo 1-0 e non abbiamo più cambiato. Brignone è fisicamente importante e la sua caratteristica principale è l’esplosività, la fiammata. Un pregio, ma che richiede anche dei periodi in cui rifiati. Per questo a inizio stagione lo facevo spesso entrare a partita in corso dove faceva la differenza (per esempio contro la Virtus Cirié ha cambiato la partita). Al tempo stesso non posso schierarlo né nella difesa a tre, né come esterno in un 3-4-3 o 3-5-2. A tutta fascia serve più continuità che esplosività».


Quindi prima dell’inizio del campionato il modulo cambia e anche i piani su Fabio Brignone: da esterno difensivo, Carella pensa di schierarlo davanti in fascia sinistra, per poi passare a fare da vero e proprio jolly su tutto il reparto offensivo tanto di diventare il miglior marcatore degli arancio verdi. La doppietta contro il PDHAE alla prima di campionato è un buon presagio, tanto che i gol a fine girone d’andata salgono a 7 con tanto di partecipazione attiva a sette punti sui 14 totali.

«È esplosivo e questo ci permette di arrivare davanti alla porta e segnare. Ha una maturità anche di testa che sta facendo la differenza e i risultati parlano anche per questo. È tra i pochi che ha questo sprint decisivo, per questo ultimamente lo impiego anche da riferimento centrale nel 3-5-2, oltre che talvolta nel 3-4-3. Il gol più bello che ha fatto è quello contro la Pro Eureka: palla in mezzo spalle alla porta, con un destro-sinistro fa perno attorno al difensore e si trova davanti al portiere. Un vero gol da centravanti puro».

Ora al rientro in campionato ci sarà quello stesso PDHAE che ha battezzato il suo nuovo ruolo con una doppietta nel girone d'andata. Può essere il modo migliore per cominciare il 2022 con l'obiettivo di alzare il numero della casella sui gol segnati e caricarsi sulle spalle il Venaria e trascinarlo in zona franca. E meno male che doveva fare il terzino.

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