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Under 14

Carella alla conquista della Danimarca

Ambrosini saluta il tecnico del Venaria 2008, Mercadante il sostituto. L'allenatore classe 1993: professionismo entro 5 anni

Carella venaria

Il tecnico del Venaria Under 14 Michael Carella parte alla volta della Danimarca. Lo sostituisce Roberto Mercadante alla guida dei 2008

Il tecnico Michael Carella saluta la ciurma del Venaria Under 14 per imbarcarsi su una nave che lo porta direttamente a Brønderslev, vicino ad Aalborg nello Jutland del nord, in Danimarca. Una scelta fulminante, improvvisa, inaspettata, ma che vale oro in termini di bagagliaio del giovane tecnico arancioverde che sarà sostituito da Roberto Mercadante, già tecnico degli Under 17 a inizio stagione, poi sostituito in corsa da Manuel Urbano.

In prima battuta quello di perfezionare l’inglese e magari immagazzinare una nuova lingua, in seconda battuta progetti calcistici. «Su quello che verrà ci vado coi piedi piombo perché prima dovrò ambientarmi e dovrò capire tante cose. Però da un lato penso già se sarà possibile aprire un discorso legato agli individual, da un altro alla mia carriera calcistica. Ho già un patentino UEFA C ed ero stato ammesso al UEFA D qui in Italia. Però è chiaro che un giorno l’obiettivo è quello di arrivare al UEFA A e quindi al

Mi do 5 anni di tempo per arrivare ad allenare una professionista. Altrimenti mi concentrerò su altro, sempre legato al calcio.

professionismo. In Italia è impossibile entrare in quella graduatoria. Mi do 5 anni di tempo per arrivare ad allenare una professionista. Altrimenti mi concentrerò su altro, sempre legato al calcio».Lunedì l'allenatore classe 1993 si imbarcherà verso la Danimarca per un viaggio che ha tutti i prerequisiti e gli scenari futuribili di un’avventura: «Andrò a lavorare in una scuola umanistica - spiega il giovane allenatore - Curerò tante attività sportive tra cui il calcio per 6 ore a settimana in questa scuola. La cosa è nata nel giro di due settimane: ho trovato su internet il progetto di Torino Giovani, ho fatto domanda e dopo un po’ di call si è sviluppato tutto. È un’opportunità grande e interessante perché apre a un mondo tutto nuovo e a progetti che vedremo col tempo se si potranno realizzare».

Nello Jutland del nord il polo professionistico ha un nome principe: Aalborg BK. «Un primo contatto c’è stato. Vedremo se frutterà o meno, ma quando arriverò su avrò una chiacchierata e vedremo. Però già dall’ottima base della collaborazione scolastica sento una grande fiducia addosso.

Ti buttano subito nella mischia e sarà sicuramente un’esperienza».

Esperienza che Carella può dire di aver già fatto in questa stagione in cui ha esordito da allenatore nei campionati regionali con il Venaria 2008 che ora lascerà nelle mani di Roberto Mercadante. «Lunedì abbiamo avuto allenamento e la società ha presentato il nuovo allenatore ai ragazzi. Io ho spiegato loro che mi trasferivo per motivi di lavoro e chiaro che genitori e ragazzi erano dispiaciuti. Ciò che più spiace è lasciare questa stagione a metà. Abbiamo fatto un grandissimo percorso mettendo insieme una squadra nuova, amalgamandola.

L’obiettivo salvezza è alla portata e mi spiace lasciare un percorso che va finito. Sono sicuro che raggiungeranno l’obiettivo con Mercadante. Ha tanta esperienza e mi ha confermato di non voler stravolgere niente. È giusto così perché manca poco e bisogna raggiungere la salvezza. Continuerò a seguirli ogni domenica anche dalla Danimarca».

A pochi mesi dall’esordio nelle giovanili regionali, Carella non può che ringraziare chi per questo esordio si è speso affinché fosse possibile, ovvero il Responsabile del Settore Giovanile, Stefano Ambrosini:
«Ringrazio il Venaria in generale per come mi ha accolto. Soprattutto però Ambrosini perché l’anno scorso mi ha aspettato. Ero tesserato come calciatore del River Mosso e non riuscivo a svincolarmi. Ambrosini ha atteso affinché io potessi avere la mia possibilità di esordire nei regionali, cosa che aspettavo e desideravo da anni. Gli devo tantissimo».

Stefano Ambrosini, Responsabile del Settore Giovanile del Venaria, alla presentazione dello staff dell'agonistica quest'estate

Stefano Ambrosini, Responsabile del Settore Giovanile del Venaria e artefice dell'approdo di Michael Carella al Don Mosso, alla presentazione dello staff dell'agonistica quest'estate.

L’ammiraglio Ambrosini passa quindi il timone dei 2008 a Roberto Mercadante per portare in porto la salvezza della categoria Under 14, ma non può fare a meno di salutare commosso Carella: «Sono veramente contento per lui - spiega il responsabile - Ho lottato per questo ragazzo, per averlo qui nonostante il mancato svincolo. Questa sua partenza mi dice che sono stato lungimirante perché grazie alla sua preparazione, ma soprattutto, grazie alla sua passione sta facendo uno step importantissimo

Ho lottato per questo ragazzo, per averlo qui nonostante il mancato svincolo.

per la sua carriera.

Quello che stava facendo qui a Venaria era un miracolo sportivo. Quest’estate sulla categoria abbiamo avuto non pochi problemi legati alla Virtus Calcio. Lui ha forgiato un gruppo, rendendolo coeso e giocandosi ogni partita sino all’ultimo secondo nonostante tantissime sfortune. Han perso tante partite, ma se si guarda i risultati si capisce bene che questa squadra non è stata mai messa sotto da nessuno, neppure dalla corazzata Gassino al culmine del girone d’andata. Se manteniamo questo piglio che ha creato Carella potremo salvarci».

L'esultanza di Patrick Capobianco contro il Settimo, numero 7 del Venaria 2008 di Michael Carella

L'esultanza di Patrick Capobianco contro il Settimo. Il numero 7 del Venaria 2008 in quella partita ha segnato una doppietta di velocità e rapacità che verrà poi seguita dalla rete di Di Marco per il 3-0. Il risultato verrà poi ribaltato dal Giudice Sportivo per un vizio di tesseramento dello stesso Capobianco.  CLICCA SULLA FOTO PER LEGGERE L'ARTICOLO DELLA PARTITA

Obiettivo salvezza dunque affidato al tecnico Mercadante che «È un uomo società. Quando abbiamo fatto il passaggio di consegna in Under 17 lui ha capito le motivazioni e ha continuato a venire al Don Mosso. È legato a questi colori. Serviva una decisione veloce per sfruttare al meglio la pausa che in questo caso ci casca perfettamente. Roberto ha grande esperienza anche se con ragazzi già più grandi, ma l’ho già avvisato che, nonostante la giovane età, questo è un gruppo maturo, sveglio, capace di recepire velocemente. La scelta quindi mi sembra la migliore possibile».

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