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Ribaltone in due minuti: Leggio è una sentenza senza appello

Il Verbania torna a vincere e a sperare nella vittoria del girone grazie al numero 9, per gli orsi l'incubo playout è più che mai vivo

Ribaltone in due minuti: Leggio è una sentenza senza appello.

Dura lex sed Leggio: il bomber col numero 9 decide da solo la sfida con la Biellese

Il Verbania di Davide Corsi riesce a uscire indenne dall’insidiosissima trasferta in casa della Biellese vincendo per 2-1 in rimonta. Su un campo insidiosissimo, i lanieri si portano in vantaggio a dieci minuti dal termine del primo tempo con un'impressionante cavalcata in fascia di Riccardo Formis capitalizzata al meglio da Pietro Bellato, ma devono arrendersi nella ripresa alla grande doppietta di Thomas Leggio, vero mattatore di giornata. I biancocerchiati schivano un pericolo che nel corso dell’incontro si è ingigantito fino a sembrare insormontabile quando, a dieci minuti dal termine, la furia con la maglia numero 9 si è abbattuta sui padroni di casa. Vittoria fondamentale per gli ospiti, che ripartono subito dopo il ko interno con il Borgomanero e si ricandidano fortemente a un posto nei quarti di finale.

Folate dentro e fuori. Biellese e Verbania approcciano la gara con due schieramenti nettamente diversi: al 4-5-1 più coperto dei padroni di casa, sostenuto dalla struttura fisica di Christian Coda Cap ed Edoardo Viano dietro e dalle cavalcate rapide di Riccardo Formis davanti, si oppone il solito 4-3-3 offensivo della capolista, che recupera Thomas Leggio davanti e Samuele Musso in mezzo al campo. La palla viaggia molto per aria e le squadre non sembrano avere molte idee: il campo ballerino e il forte vento non aiutano di certo, ma i rispettivi centrocampi fanno fatica a metter giù la palla e impostare azioni ragionate. La conseguenza più ovvia è la scarsità di occasioni da rete, che arrivano per lo più con fiammate dei singoli che da belle azioni. Al 3’ Formis scappa alle spalle di Filippo Giovenzani servito da Pietro Bellato, ma davanti a Mattia Brusati calcia alto. Dopo aver trovato un po’ le misure del campo, i ragazzi di Davide Corsi si affacciano alla porta difesa da Samuele Maina e al 5’ c’è forse l’occasione più grande di tutto il primo tempo: Leggio tira da lontano, Maina è bravo a parare di lato e sulla respinta ravvicinata di Drago si supera ancora e salva il risultato. Dopo questo sussulto la gara torna su binari ordinari, con poche deviazioni dal canone standard, ossia palla alta e colpi di testa dei centrali, specialmente di Coda Cap e Alessandro Iussa. Al 27’ però’ senza alcuna avvisaglia, i padroni di casa passano: Formis cavalca la fascia bruciando l’avversario e mette in mezzo per Pietro Bellato che è freddissimo e insacca sotto l'incrocio.

Pelle e Bellato festeggiano il gol del vantaggio della Biellese

Leggio bis. I biancocerchiati di Corsi entrano con un altro piglio nella ripresa, consci di dover vincere a tutti i costi per poter ambire ai quarti di finale delle fasi finali. Erdenis Xhangoli rileva Giovenzani sulla fascia sinistra e fornisce un apporto importante di spinta, relegando lo scatenato Formis a un ruolo più difensivo, e togliendo alla Biellese la principale fonte di corrente delle azioni offensive. La prima occasione importante capita sui piedi di Samuele Musso, che con un break significativo supera due centrocampisti e poi scaglia un gran tiro che si spegne di poco a sinistra del portiere. La svolta del match è il 14’, quando Corsi inserisce Aleks Troka per Fabio Trisconi. Il numero 18 permette infatti a Leggio di muoversi più libero sul fronte offensivo e di rendersi pericoloso. Intorno al 20’ arrivano le prime avvisaglie di quello che succederà pochi minuti più tardi: ancora Musso ci prova da lontano, ma il suo sinistro finisce sul palo alla destra di Maina. Al 22’ arriva il pareggio: Leggio fa a spallate con Coda Cap, protegge bene la sfera e poi fa partite una fucilata rasoterra che non lascia scampo all'estremo difensore avversario. Il numero 9 dà uno sguardo a Corsi per abbracciarlo ma rimanda i festeggiamenti, sperando nel gol vittoria. Detto fatto: appena due minuti più tardi Xhangoli sfreccia sulla fascia sinistra lasciandosi alle spalle gli avversari e mette in mezzo un pallone pericoloso che, dopo una lunga carambola, ancora Leggio riesce a spingere in porta da attaccante vero. Questa volta non ci sono freni inibitori che tengano ed è festa grande a bordo campo. Nei dieci minuti finali la banda biancocerchiata resiste ai (tenerissimi) approcci offensivi dei lanieri e porta a casa tre punti fondamentali nella corsa al titolo, spostando tutta la pressione sulla Sparta Novara di Vivacqua.

A quattro giornate dal termine, il Verbania ha un calendario sulla carta agevole, dovendo affrontare Ivrea Banchette, Cossato e Crescentinese prima del big match all’ultima giornata con l’RG Ticino. Si complica il discorso salvezza per la Biellese, che non riesce a dare continuità al bel successo in casa del Casale. Fondamentale lo scontro diretto con il Cameri della prossima settimana.

Festa grande per il Verbania a fine partita

IL TABELLINO

BIELLESE-VERBANIA 1-2

RETI (1-0, 1-2): 27' Bellato (B), 22' st Leggio (V), 24' st Leggio (V).

BIELLESE (4-5-1): Maina 6.5, Gomar Storta 6 (26' st Bevilacqua 6), Dagostino 6, Viano 6, Madiq 6, Coda Cap 6.5, Formis 7.5, Magaraggia 6.5, Bellato 7, Pelle 6, Godio 6 (20' st Quaregna 6). A disp. Fulurija, Roldo, Ferro, Nicastro. All. Ciocchetti 6.5. Dir. Bixio.

VERBANIA (4-3-3): Brusati 6.5, De Giovannini 6.5, Giovenzani 6 (1' st Xhangoli 7), Musso 7, Iussa 7, De Vita 6.5, Possagno 6, Osmani 6 (1' st Gomez 6.5), Leggio 9 (35' st Minucci sv), Trisconi 6 (14' st Troka 7), Drago 6.5 (37' st Luchetti sv). A disp. Salerno, Carusi. All. Corsi 7. Dir. Giovenzani.

ARBITRO: Nisticò di Biella 7.

LE PAGELLE

La Biellese di Ferdinando Ciocchetti

BIELLESE

Maina 6.5 Non può molto sulle conclusioni di Leggio, mentre è bravissimo sul doppio tentativo degli ospiti nel primo tempo. prima respinge bene il destro insidioso di Trisconi, poi è super sulla ribattuta di Drago.

Gomar Storta 6 Molto bene per tutto il primo e tempo e per gran parte della ripresa, poi fatica molto sulle discese di Xhangoli che sembra avere un altro passo.

26' st Bevilacqua 6 Entra in posizione difensive in una fase in cui c'è da ribaltare il risultato: non gli si può chiedere molto, ma il suo lo fa diligentemente.

Dagostino 6 Come il collega in fascia, gioca bene per gran parte della partita, quando tiene a bada Drago & co. Nel finale cala molto in concomitanza col forcing deciso della capolista.

Viano 6 Finchè Leggio non è supportato da una seconda punta, il numero 4 si fa valere e non soffre particolarmente la fisicità del numero avversario. Dall'ingresso di Troka in poi va molto più in difficoltà. 

Madiq 6 Piuttosto statico in mezzo al campo, dove garantisce fisicità e senso della posizione. Molto utile in situazione di vantaggio, perchè scherma la difesa dagli attacchi avversari, un po' meno quando c'è da recuperare il risultato.

Coda Cap 6.5 Prestazione solida: presente sia sui contrasti aerei sia quando la palla rimane bassa (raramente). Non ha grandi colpe sui gol avversari, quando comunque prova a difendere con le unghie e con i denti.

Formis 7.5 Scheggia impazzita nel primo tempo, quando fa mangiare la polvere a diversi avversari. Spettacolare la cavalcata in occasione del primo gol: dopo aver saltato secco due avversari mette in mezzo un cross che Bellato deve solo spingere dentro. Nella ripresa cala sia per la stanchezza sia perchè costretto a ripiegare maggiormente in fase difensiva.

Magaraggia 6.5 Il capitano offre verve a non finire in mezzo al campo e, per gran parte del match, crea diversi grattacapi al centrocampo biancocerchiato. 

Bellato 7 Oltre al bel gol sotto la traversa, non si risparmia mai a caccia della palla giusta, anche quando è isolato a lottare con tutta la difesa avversaria. 

Pelle 6 Esterno di sinistra del 4-5-1 di Ciocchetti, dà l'impressione di esprimere il suo potenziale a metà: la sua velocità e la sua tecnica si vedono solo a sprazzi. 

Godio 6 Ai centimetri del Verbania serve opporsi con tanta fisicità e lui risponde presente. Nella ripresa è più difficile reggere l'urto, ma fa il suo senza troppe sbavature.

20' st Quaregna 6 Non ha grosse responsabilità sull'uno-due del Verbania, ma non riesce a dare quel qualcosa in più.

All. Ciocchetti 6.5 Inspiegabile come la sua Biellese possa giocare così bene con squadre d'alta classifica e poi crollare con squadre più alla portata. Con maggiore costanza di risultati questa squadra potrebbe tranquillamente essere già salva.

Il Verbania di Davide Corsi

VERBANIA

Brusati 6.5 Difficile chiedergli qualcosa in più in occasione del gol del vantaggio degli orsi. È comunque un tassello importante dei biancocerchiati: richiama spesso i suoi compagni, specialmente nel momento in cui c'è da tirare su il morale a caccia del vantaggio.

De Giovannini 6.5 Cresce soprattutto nella ripresa, quando è meno timido e lascia andare più facilmente i cavalli. Affidabile in fase difensiva e propositivo in quella offensiva.

Giovenzani 6 Preciso nelle scivolate e nei contrasti. Accusa qualche problemino fisico e non riesce a contenere la velocità di Formis. 

1' st Xhangoli 7 Uno degli ingressi decisivi per la formazione biancocerchiata. Spinge come un treno sulla fascia sinistra mettendo in difficoltà tutta la catena di destra dei bianconeri. Splendido lo sprint che porta Leggio a realizzare il gol del 2-1. 

Musso 7 Fondamentale presenza in mezzo al campo. Nel momento più difficile è il più propositivo, e si rende pericoloso con due conclusioni insidiosissime: la prima di pochi metri sul fondo, la seconda che si stampa sul palo. 

Iussa 7 Il capitano degli ospiti garantisce grandissima solidità al centro della difesa. Il campo non è dei migliori e controllare la palla non è roba facile, ma lui non compie nemmeno una sbavatura, il che permette alla capolista di non arrendersi nel momento più difficile. 

De Vita 6.5 Leggermente più impreciso del suo compagno di reparto, ma è preciso ed efficace. Specialmente nel finale stronca sul nascere due-tre ripartenze che potevano creare grossi guai. 

Possagno 6 Luci e ombre per il numero 7. Agisce da esterno sinistro d'attacco nel 4-3-3, si rende pericoloso in certe situazioni ma si nasconde troppo in altre. La base di partenza è sicuramente buona.

Osmani 6 Difficile rendere in quella posizione nella confusione che regna a centrocampo. Lui partecipa con tanta fisicità e un calcio importante, usato specialmente alla ricerca di Leggio.

1' st Gomez 6.5 Non entra benissimo mancando due-tre palle alte, poi si calma e fornisce una prestazione importante. Insieme a Xhangoli forma una catena fisica difficilmente marcabile dagli avversari. 

Leggio 9  I suoi compagni cantano negli spogliatoi «Thomas Leggio alè Thomas Leggio alè» a dimostrazione dell'impatto del numero 9 sulla partita. Thomas leggio non è solo la doppietta decisiva, ma è anche e soprattutto la rincorsa in difesa che salva l'1-0 e che impedisce alla Biellese di raddoppiare. L'emotività è la sua marcia in più: sempre sorridente e pronto a caricare i suoi compagni in qualsiasi contesto. Il leader silenzioso che tutti gli allenatori vorebbero in squadra.  35' st Minucci sv

Trisconi 6 Ci prova con qualche tiro da lontano, la specialità della casa. Per il resto non riesce a incidere come fatto in altre occasioni.

14' st Troka 7 Nonostante non faccia giocate indimenticabili, il suo ingresso cambia la partita: tanta corsa che tiene occupati i difensori centrali avversari, il che permette a Leggio di essere più libero e realizzare la doppietta decisiva.

Drago 6.5 Buona occasione nel primo tempo, a risultato acquisito si scatena e va più volte vicino al gol. Peperino, tiene sempre impegnato il terzino avversario.  37' st Luchetti sv

All. Corsi 7 Rimane silenzioso finché i suoi ragazzi rimangono in svantaggio, a dimostrazione della fiducia che il tecnico ripone nei propri ragazzi. Si fa sentire una volta ribaltata, per dare quel qualcosa in più che permette ai suoi di portare a casa il risultato grosso. Nonostante il periodo non sia dei più brillanti, il Verbania è ancora in vetta e può sperare nelle fasi finali. 

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