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Under 14

Il 2009 risolutivo, il capitano coraggioso: gli uomini simbolo dei quarti

Sabato le semifinali: ecco chi ha deciso il primo turno di playoff. Giambertone, il solito grazie!

Il 2009 risolutivo, il capitano coraggioso: gli uomini simbolo dei quarti

Manuel Galla, uomo decisivo del Gassino nella sfida al Verbania

A guadagnare l’accesso alle semifinali non è mai un uomo solo, ma tutta la squadra. Qualcuno, in qualche frangente, però è al posto giusto nel momento giusto. Quindi diventa decisivo nel momento, nell’azione, nella partita. Ecco i 4 uomini copertina dei quarti di finale Under 14.

MANUEL GALLA • GASSINO SR

manuel galla

Era la sfida tra le sorprese e una sorpresa è stata. Una dietro l'altra. Il Gassino è un'altalena di prestazione, il Verbania rende dura la vita e dopo una rimonta cade al fotofinish subendo il pareggio su rigore di Pettinari e capitolando poi nei supplementari. 

A rimanere costantemente un faro di qualità è Manuel Galla. Parte largo a sinistra per essere una spina nel fianco della retroguardia biancocerchiata e dopo 20' fa capire che fa sul serio. Molto sul serio. Tiro all'incrocio per il vantaggio e festa in via Diaz. 

La gara si complica, ma la sua qualità così come la sua intensità non viene meno per tutti i tempi regolamentari e anche oltre. I suoi 12 gol in 23 presenze (totale 1141 minuti giocati in campionato con una media voto di 7) dicono che la fascia sinistra del 4-2-3-1 gassinese ha un padrone capace di segnare (anche dopo pochi secondi come contro il Settimo) e assistire con continuità e veleno. Anche quando il capocannoniere Alessio Ietto rimane a secco. 


ALESSANDRO PENTA • LASCARIS

Alessandro penta

Una gara tosta ma ben giocata, una gara bloccata, una gara maledetta. Fino a che Luca Meschieri non ha visto fruttare i suoi cambi. In prima battuta l’ingresso di Tommaso Maffei a imbastire uno stradominio fisico e muscolare in mezzo al campo costringendo un ottimo Chieri ad abbassare il baricentro. In seconda battuta l’ingresso del 2009 Alessandro Penta a dare manforte ad un reparto offensivo generoso, ma che si scontrava contro un’ottima difesa azzurra.

Due pedine che riescono a far respirare il Lascaris, ma che inizialmente continuano a non cambiare un risultato (1-0 con il gol di Fabio Garbellini) che premierebbe il Chieri. Fino a che… scintilla! Sventagliata dalla trequarti centrale di Maffei per l’inserimento da sinistra di Penta che resiste ad una carica e a 1’ dalla fine del tempo regolamentare segna l’1-1.

La panchina, da dove è partita la chiave per il passaggio del turno, del Lascaris esplode e l’1-1 vale i supplementari. «Non sprecate quanto fatto finora» predica Meschieri ed ecco che Alessandro Penta punge di nuovo per l’1-2 finale.

alessandro penta

 Alessandro penta, premiato miglior giocatore al Caduti di Superga al Lucento

Chi è Alessandro Penta? Sicuramente l’arma in più di Meschieri per queste fasi finali, ma anche un calciatore, un attaccante di un anno più piccolo rispetto a tutti gli altri ma che con forza e con la visione della porta si erge a giocatore decisivo. Poi quando sente la parola “Torneo” o le parole “Gara secca” pare che si esalti. Perché se in campionato Esordienti non ha macinato gol, in competizioni più brevilinee si è dimostrato più che decisivo. Vedi esempio al Caduti di Superga, quando ha vinto il premio di miglior giocatore del Torneo grazie anche ad un’altra doppietta in finale.


NICOLO’ DONADIO • ALPIGNANO

Nicolò Donadio

Un capitano è per sempre, un capitano è colui che incita, che guida, che sbroglia situazioni complicate. Un capitano, il capitano, è Nicolò Donadio. L’Alpignano si è intestato sin dagli albori del campionato la leadership del Girone C e l’ha mantenuta fino all’ultima giornata chiudendo a +2 sul Lascaris nonostante abbia perso lo scontro diretto nel girone di ritorno.

A guidare sulle barricate alpicelesti è sempre stato il capitano che tra 4-3-3 e 4-4-2 non ha mai fatto calare il suo rendimento. Sia per quanto riguarda la prestazione, sia per quanto riguarda la vena realizzativa. Con le sue 31 reti in 24 presenze (1605’ totali) Nicolò Donadio si è presentato ai quarti di finale come capocannoniere del Girone C con 31 gol e alla guida di una squadra che non nasconde le ambizioni al titolo.

Bene, queste ambizioni si sono dovute scontrare con l’organizzazione della Sparta Novara. I novaresi di luca Vivacqua sono riusciti a imbrigliare bene i ragazzi di Gianluca Baseggio per la prima frazione. Il grimaldello, dalla fascia destra come suo solito, ha dovuto tirarlo fuori proprio Nicolò Donadio che con la sua rete al 6’ del secondo ha sbloccato la gara portando frutto a quell’opera di attacco persistente messo in campo tutta la partita.

donadio donadio
Poi Simone Molon porta l’Alpignano sul 2-0, Mattia Tiengo riapre i giochi novaresi e l’anti-Sansone Matteo Fioccardi (non perde la forza insieme al taglio dei capelli) rimette il treno sul binario di via Migliarone. Il 4-1 di Alessandro Ciliberti chiude i conti e sposta l’attenzione dell’Alpignano alla semifinale contro il Gassino. Altro ostacolo verso il titolo, nuova missione per Capitan Nicolò Donadio.


FABIO GIAMBERTONE • CHISOLA

arcudi chessa giambertone


In un 6-0 in quarto di finale è dura trovare un calciatore non determinante all’interno di una macchina perfetta. Il gioco ci obbliga a sceglierne uno e quest’uno è l’attaccante che in 10’ è entrato più volte nella zona nevralgica. Creando da sé la zona nevralgica. Fabio Giambertone.

Ce lo si poteva immaginare, anche se sarebbe crudele non menzionare molti altri artefici della roboante vittoria del Chisola con la Sisport. La retroguardia impeccabile D’Acierno-Cammarata, i motorini Mallamace-Scarangella, le frecce Arcudi-Chessa-De Notarpietro. Insomma, abbastanza tutti.

fabio giambertone


Detto questo però in 10’ Fabio Giambertone sigla il primo gol e confeziona due assist (che si ricava con mestiere) per Arcudi e Mallamace. Dopo aver ricevuto la maglia celebrativa da società e compagni per i 51 gol in campionato Giambertone ha dimostrato che la fame è ancora tanta e la testa quella giusta. Tanto da chiudere un big match in soli dieci giri di lancette.

Poco altro da aggiungere (se non che ha trovato anche il gol della doppietta sempre nel primo tempo): dominante.

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