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Triplete a suon di record e addio: Garrone saluta alla Mou

«Da domani sulle tribune, dove tutto sembra facile, avrete un tifoso che vi vuole bene veramente»

Triplete a suon di record e addio: Garrone saluta alla Mou

Renato Garrone, Chisola

«E’ meglio questo triplete o quello dell’Inter?» E’ questa la prima domanda che i ragazzi di Garrone gli porgono dopo aver alzato al cielo la terza coppa della stagione, con la vittoria del torneo All Stars che va ad aggiungersi a quella del titolo regionale e al Super Oscar. Un trittico che spazza via anche il più minimo dubbio rimasto su quale sia la squadra più potente della regione. E lui, visibilmente compiaciuto, non sa cosa rispondere, perché da una parte c'è la sua fede calcistica ma dall'altra ci sono i ragazzi del suo Chisola, quelli che segue da due anni e che gli hanno regalato mille soddisfazioni in una stagione che non si esagera a definire perfetta. 

Garrone


Miglior attacco di tutta la categoria con 153 reti segnate in campionato (comprese le fasi finali) alle quali si sommano le 21 siglate nel corso dell'ultimo Torneo All Stars per un totale di 174 gol. Se contiamo anche quella del Super Oscar, altra competizione vinta che gli vale per il triplete, in cui i vinovesi sono andati a segno ben 16 volte, si arriva allo sbalorditivo risultato di 190 gol. Ma non basta, i ragazzi di Garrone sono anche la squadra che ha subito meno gol in assoluto e che non ha mai perso una partita pareggiando solo con il Volpiano nelle semifinali dell'All Stars e con il Lascaris nella semifinale regionale d'andata. 

Basterebbero questi numeri a descrivere questa squadra, ma il Chisola è molto di più. E' un gruppo unito, affiatato, che scende in campo sempre con la stessa fame e la stessa determinazione per portare a casa il risultato. E' un ingranaggio ben oliato dalle direttive del tecnico Renato Garrone che da ogni singolo indubbio talento presente in rosa è riuscito a tirare fuori una corazzata che si muove e ragiona da vera squadra. 

Ma come ogni grande opera, anche questa stagione è terminata, e l'allenatore biancoblù, dopo aver vinto tutto ciò che era possibile vincere, è pronto a salutare i suoi per prendersi una pausa e allontanarsi momentaneamente dal mondo del calcio. Quello che è certo, però, è che questa stagione con i suoi protagonisti rimarrà nella memoria e nel cuore di tutti.

garrone

Dei ragazzi che hanno portato a compimento un percorso eccezionale e del loro allenatore che al termine della finale contro il Lucento e con la coppa dell'All Stars ancora in mano dice:


«Questi ragazzi mi hanno regalato qualcosa di eccezionale, sono completi: hanno tecnica ma anche mentalità. Sono scesi sempre in campo con la voglia di vincere e non hanno sbagliato nemmeno una partita, fino a regalarmi e regalarci questo grande sogno. Siamo stati capaci, insieme, di creare un gruppo formidabile, affiatato che sa giocare da vera squadra, ma adesso è arrivato il momento di separare le strade. Voglio un gran bene ad ognuno di loro, e questo è bello ma potrebbe iniziare a complicare le cose e a farmi prendere scelte con minor lucidità perché appannate dall'affetto che nutro per ognuno di loro. Se solo dovessi pensare di dover scegliere chi mettere titolare l'anno futuro, mi sentirei in difficoltà perché per me tutti si meriterebbero un posto in rosa. E' giusto finire questo percorso così: nel migliore dei modi, e con un triplete in tasca. Venerdi prossimo saluterò i ragazzi, so che non sarà semplice per me e per loro, ma so anche che è la cosa giusta. All'allenatore che mi subentrerà voglio dare il mio più grande in bocca al lupo, gli affido i ragazzi più forti del Piemonte. Io resterò sempre il loro più grande sostenitore e sarò il primo dei tifosi!»

Esordio per il gruppo 2008 e per Garrone in un campionato di agonistica da sogno dunque, ma oltre alla forza del gruppo c'è un lavoro dietro su cui Garrone ha sempre puntato. Chi sa di essere il più forte deve dimostrarlo, sempre, partita dopo partita. Su questo, oltre che su un pressing mozzafiato, ha dovuto lavorare il tecnico. Sulla testa di una squadra che, durante un campionato vinto senza rivali, ha dovuto porsi obiettivi sempre nuovi per tenere alta la tensione e alzare sempre di più l'asticella. Alzarla, fino alla vetta dell'Olimpo e raggiunta quella, tenerla ancora alta per chiudere il Triplete.

Dopo questo capolavoro tattico-mentale, Garrone deve salutare per prendersi un anno sabbatico per motivi personali lavorativi e ha deciso di salutare la sua "Ferrari" con un post su Facebook in cui spiega anche come con Chessa, Arcudi, Giambertone e compagni sia stato "Facile" ma perché facile lo ha reso il gruppo.

QUI IL POST DI RENATO GARRONE

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