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Under 14

Entra dalla panchina e la ribalta con una tripletta: da 2-0 a 2-3

Al 27' del primo tempo Mondin toglie un difensore per un attaccante: il San Giacomo a trazione offensiva fa sul serio

La prima sorpresa: entra dalla panchina e la ribalta con una tripletta

Nicholas Solinas: attaccante del San Giacomo Chieri. Entra dalla panchina e mette a segno una tripletta

Solinas, Solinas, Solinas. Bum, bum, bum. Sotto 2-0 su campo difficile, contro una delle difese migliori del precampionato, Enrico Mondin fa entrare Nicholas Solinas alla mezzora del primo tempo. Cambio di modulo e rimonta con una tripletta del numero 14 che vale la vittoria all’esordio e un fascio di luce su questo San Giacomo Chieri. I leoni sanno ruggire. Tutti avvisati.

PREMESSE

emanuele boldrino

Emanuele Boldrino, centravanti del Mirafiori di Pasqualini. Doppietta contro il San Giacomo.

QUI MIRAFIORI Nelle prime settimane di settembre Mirafiori e San Giacomo Chieri hanno potuto misurare il loro fuoco nelle due storiche manifestazioni giovanili torinesi. I primi al SuperOscar, i secondi al Grande Slam. I gialloblù di Maurizio Pasqualini, si può dire, sono stati la vera rivelazione del torneo. Secondi classificati nel proprio girone con un prestigioso scalpo portato in via Geymonat, quello della Volpiano Pianese, ottenuto con un reid letale di Emanuele Boldrino e una difesa granitica, tignosa, organizzata e orchestrata alla perfezione. Il torneo va avanti e gli indizi diventano certezze granitiche. 0-0 con un ottimo Borgaro ai quarti di finale, superato poi ai rigori e semifinale convincente contro l’Alpignano (futuro campione) persa poi nei minuti finali. Morale della favola: il Mirafiori è una squadra tignosa che ha una fisicità, un’organizzazione e i giusti mezzi tecnici per fare da mina vagante.

QUI SAN GIACOMO Il San Giacomo di contro è stato anche lui protagonista di un buon precampionato ma che ha potuto vantare un minor numero di partite e di avversari con cui misurarsi: sconfitta 3-1 con la Sisport, ammissibile, e vittorie tonde e convincenti con Olympic Collegno e Beiborg, per poi incontrare nuovamente la Sisport in semifinale. I segnali sono comunque stati quelli di una squadra che fa segnare il suo reparto offensivo e questo non è poco.

LA PARTITA

san giacomo

Il San Giacomo Chieri affronta il Mirafiori e il suo 4-3-3 nel fortino di via Geymonat con un 3-4-2-1 atto a mantenere intatto il potenziale offensivo, ma lasciando comunque più uomini a guardia della porta di Pietro Ghiotti. «Una partita che si può facilmente dividere in due fasi - spiega il tecnico del San Giacomo Enrico Mondin - Un primo tempo in cui abbiamo commesso un po’ di errori singoli. Loro più in partita di noi e questo ha reso la prima frazione a loro favore». Tanto che i gialloblù di Pasqualini in 25’ trovano due volte la via del gol sempre con il riferimento offensivo Emanuele Boldrino, un 9 di vecchio stampo.

Urgono cambiamenti e Mondin opta per una sostituzione e un cambio di modulo già durante la prima frazione: «Inizialmente eravamo più prudenti, ma sotto di due gol ho scelto di togliere un difensore (Riccardo Piras) per mettere dentro un attaccante (Nicholas Piras) ed essere quindi un po’ più spregiudicati. Solinas ha cambiato la partita per agonismo e dinamicità: riaprendola al 35’, nel secondo tempo, sull’onda dell’entusiasmo siamo riusciti a ribaltarla».


SOLINAS E IL BRANCO OFFENSIVO

L’ingresso devastante di Nicholas Solinas contro il Mirafiori ha reso ufficiale quello che già si era intravisto: l’attacco è il punto più pericoloso di un San Giacomo che si candida a mina vagante. Oltre al biglietto da visita del numero 14 presentato al Girone D del campionato Regionale, nel portafoglio se ne possono contare altri 3. Felix Isufaj, Alessio Micca e Thomas Molinari. Insieme han messo a segno 12 gol in 5 partite e tutti hanno segnato almeno 2 gol.

felix isufaj

Felix Isufaj, attaccante del San Giacomo Chieri Under 14

«È uno dei punti che caratterizza la nostra squadra. Molinari è una punta che va negli spazi, Solinas è più un rapace d’area, mentre Isufaj e Micca sono punte che stanno imparando a fare le mezze punte o i centrocampisti offensivi. Al Lenci facevano gli attaccanti puri, ora si stanno impegnando molto a fare anche la fase difensiva. In generale sono 4 ragazzi che determinano un po’ l’attitudine di tutti. Questa propensione naturalmente offensiva va però bilanciata specie quando vai a giocare con squadre più blasonate come Chieri, Derthona,… Abbiamo una vocazione offensiva e a volte aiuta fare un po’ i matti come domenica col Mirafiori».

I DERBY E IL CALENDARIO

Superato tra gli applausi e con il giusto clamore il battesimo regionale, il San Giacomo guarda oltre e il calendario recita: PSG, Don Bosco Alessandria e Pozzomaina, seguite poi da un filotto tanto intrigante quanto impegnativo: Asti, Vanchiglia, Chieri, Sisport e Cbs. Insomma, l’architetto del campionato ha concesso ai leoni un avvio fatto di confronti di pari livello per poi sopravvivere al girone infernale dei successivi turni.

«Al Grande Slam abbiamo avuto segnali, ma non troppo per conoscerci fino in fondo. Abbiamo fatto 4 partite, due delle quali sempre contro la stessa squadra. Era difficile capire il nostro livello. Questo inizio ci permette di capire chi siamo e cosa possiamo fare prima di arrivare a squadre più blasonate di noi».


Se da un lato l’occhio corre sul derby cittadino previsto il 30 ottobre, il prossimo appuntamento in agenda non è meno importante perché si tratta di un altro derby, ma collinare. L’esordio in casa del San Giacomo infatti sarà contro il PSG, uscente dalla sconfitta all’esordio con l’ottimo SG Derthona.

«Il derby con il Chieri sarà bello anche perché ci gioca mio figlio e quindi sarà un derby nel derby. Però prima dobbiamo pensare a quello collinare. Non abbiamo mai giocato a 11 in casa nostra e nonostante la sconfitta il PSG verrà a darci fastidio».

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