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Sestese Under 14, Castano «possiamo giocarcela alla pari con tutte»

Sestese Under 14
La Sestese è certamente una delle candidate al primo posto nel girone B del campionato provinciale Under 14 di Varese. Il tecnico, Mauro Castano, parla di uno splendido gruppo e di una squadra molto equilibrata con molto margine di miglioramento. Importante per il mister è il l avoro sulla mentalità e sulla testa, per poter essere in grado di fare scelte decisive in partita. Castano ha iniziato dal Coarezza la sua carriera da allenatore, cominciando dai Giovanissimi: « Ho smesso di giocare a 25 anni: all'epoca, erano gli anni '90, io ero un calciatore del Coarezza, che si trovava in terza categoria e mi era stato proposto di provare ad allenare i più piccoli in quella società. Ho accettato subito, l'idea mi piaceva, e da lì è nato tutto. Dopo un anno di esperienza mi sono spostato a Vergiate, dove ho avuto la fortuna di essere un allievo del professor Speroni. Trascorsi due anni sono riuscito ad entrare nel Corso per Allenatore Giovani Calciatori Uefa C e sono rimasto a Vergiate altri cinque anni. Il Bosto è stata la mia tappa successiva, dove ho passato tre anni bellissimi in una società splendida e davvero all'avanguardia. Successivamente mi sono trasferito a Solbiate, dove ho avuto una parentesi di quindici anni da mister. Lì ho avuto la possibilità di assaporare il campionato regionale e ho cominciato ad avere squadre davvero competitive, infatti in due anni siamo riusciti a vincere anche il girone regionale con i Giovanissimi 1990 e 1992. Anche con i 1995 abbiamo vinto il campionato provinciale, venendo poi eliminati dalla Frealpisalò, che ai tempi non era ancora nei professionisti. Sono poi giunto a Sesto tramite la chiamata di Stefano Milanta e il presidente Brovelli. Sono ormai cinque anni che sono qui e mi trovo molto bene» Al tecnico della Sestese Castano piace il gioco propositivo e con i suoi giocatori predilige lavori con la palla e lavori di testa, per pensare in fretta e trovare da soli la soluzione migliore possibile: «Cerco di mettere i ragazzi di fronte a certe situazioni, ma prima di spiegargli esattamente cosa fare, aspetto che siano loro da soli a trovare la risoluzione giusta, perché, soprattutto in partita, è importante prendere le giuste decisioni e farlo in tempi brevi. Negli anni le metodologie di allenamento e di apprendimento sono cambiate, quindi anche io mi sono evoluto e adattato a nuove vie di insegnamento». Per quanto riguarda lo stile di gioco, a Castano piace imporre il gioco e avere la palla: «Non sono uno di quelli che hanno bisogno di fare duecento passaggi prima di verticalizzare, però voglio che la mia squadra abbia un buon possesso palla e che abbia sempre voglia di fare la partita, poi la differenza la fanno i giocatori ovviamente. Il modulo che adotto lo scelgo in base ai ragazzi che ho. A Solbiate ho spesso utilizzato il 3-5-2 con i ragazzi del '90, per poi passare al 4-4-2 con i '92, quindi i sistemi di gioco poi cambiano a seconda del gruppo che alleno. In questo momento con i Giovanissimi 2007 sto utilizzando molto il 4-2-3-1, con la mezzapunta dietro al centravanti: questa scelta è figlia del fatto che abbiamo una enorme qualità nei centrocampisti e questo è un modulo che mi permette di schierare più giocatori di qualità nello stesso momento». Torino Club e Cedratese sono sicuramente le principali rivali per il primo posto nel girone, ma l'allenatore della Sestese è convinto che la sua squadra possa giocarsela alla pari con le sue contendenti e che non abbia niente da invidiargli: «Noi non abbiamo fatto un bel pre-campionato. Abbiamo fatto solo una partita seria, le altre erano tutte amichevoli abbastanza tranquille. A Rho abbiamo affrontato la Rhodense e abbiamo perso in modo molto netto: loro oltre ad essere una squadra molto forte fisicamente, arrivavano anche da amichevoli contro squadre di alto livello, quindi avevano un ritmo impressionante e non c'è stata davvero partita. Credo comunque che la mia squadra possa giocarsela con le altre: tra i 2007, tolto il gruppo della Varesina che è a mio avviso di un'altra categoria, con le altre siamo più o meno sullo stesso piano e tutto può succedere». Castano ha poi definito la sua una squadra molto equilibrata: «Siamo un gruppo di 27 giocatori, alcuni di loro giocano anche con la mista 2006-2007, ma l'allenamento lo facciamo con tutti i 2007, questo mi permette di avere un'ampia scelta di giocatori futuribili e giocatori già pronti. Come dicevo il centrocampo è di alto livello. La difesa anche è messa molto bene, da quest'anno in questo reparto abbiamo anche un'innesto che arriva dalla Varesina. Poi ci sono tanti ragazzi che hanno enormi margini di miglioramento, certo è che questo stop causato dall'emergenza Covid non ci sta aiutando a crescere come vorremmo. Noi stiamo cercando di tenerci in contatto, ci sentiamo due volte a settimana e organizziamo degli allenamenti da poter fare in casa così che non si debba poi ricominciare da zero con il lavoro. Quando si potrà riprendere il campionato avremo come obiettivo quello di lavorare sull'attenzione, perché stando lontani dai campi per così tanto tempo non è sicuramente facile per i ragazzi».
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