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France Sport Under 14, Piazza: «Ai ragazzi libertà alla fase di gioco»

France Sport Under 14
Squadra molto competitiva è certamente il France Sport, che milita nel Girone D del campionato provinciale Under 14 di Varese. Il tecnico, Cristian Piazza, ha spiegato come sia importante dare libertà di esprimersi in campo ai ragazzi e di come un gruppo unito sia la chiave per un'ottima intesa sul terreno di gioco. Piazza ha esordito parlando della sua storia, di come da calciatore è passato dall'altra parte, ad allenare i ragazzi e seguire le partite dall'area tecnica: « Io ho sempre giocato a calcio, fin da quando ero bambino. Ho sempre giocato qui nella mia zona tra Luino e Maccagno. Dopo aver smesso di giocare ho deciso di frequentare l'università e mi sono laureato in Scienze Motorie; dopo la triennale ho fatto anche la laurea magistrale e ho fatto un tirocinio proprio al France Sport. Da lì è partito tutto e sono diventato un mister». Gli schemi tattici e lo stile di insegnamento del tecnico sembrano seguire perfettamente quella che è la linea generale del France Sport: « Mi piace dare molta libertà ai ragazzi, la società punta molto su questo e noi seguiamo la loro linea guida. Dare molta libertà alla fase di gioco è importante soprattutto per i ragazzi di questa età: facendoli giocare di più migliorano e imparano di più. Ovviamente faccio il possibile per cercare di dare spazio a tutti, è giusto che sia così almeno nel mio settore, poi è chiaro che più si sale di categoria e più le cose cambiano. Per quanto riguarda il modulo devo dire che tutto dipende dai ragazzi, non parto mai da un modulo predefinito. Diciamo che spesso si parte dal 4-4-2, che è sicuramente il modulo più semplice su cui lavorare all'inizio. La tesi con la quale mi sono laureato trattava proprio di tutto il percorso per arrivare al 4-4-2 partendo da ragazzi che non sono abituati a giocare a 11. Passare da 9 a 11 è un bel salto, ma con le dritte giuste è il cambio più semplice tra tutti quelli da fare a partire dai Pulcini. In generale mi sento di dire che noi eravamo una bella squadra, competitiva; forse eravamo u po' tirati come numero, ma avevamo tanti elementi di qualità. I ragazzi erano un bel gruppo anche in campo e questo mi rendeva molto fiero del lavoro che stavamo facendo. Vero è che la stagione ormai è compromessa e possiamo solo sperare di riprendere a settembre con un campionato regolare». In questo tragico momento storico in cui il calcio pare essere una delle realtà più penalizzate Piazza e il suo staff hanno cercato di fare il massimo possibile per stare vicini ai ragazzi e alle loro famiglie: « Abbiamo seguito i ragazzi su zoom con degli incontri da casa, magari per qualche piccolo allenamento, ma anche e soprattutto per stare vicini a loro. Nei momenti in cui si poteva siamo tornati in campo: due settimane fa abbiamo fatto gli ultimi allenamenti, poi ci hanno fermato di nuovo. Ormai per il campionato non c'è più niente da fare, come ha sottolineato la federazione sarà quasi impossibile riprendere. Speriamo che magari anche quest'estate ci sia la possibilità di fare qualche amichevole o qualche torneo anche interno, per tornare a far giocare un po' questi ragazzi sul campo. Loro sono quelli che hanno sofferto di più questa situazione; anche da casa hanno sempre seguito le nostre direttive, partecipavano con voglia e c'erano sempre tutti, ma stare insieme sul campo, che dovrebbe essere la cosa più importante, gli è mancato enormemente. Come dicevo da casa abbiamo anche fatto dei piccoli allenamenti e lavorato un po'; è chiaro che quando torneremo a giocare bisognerà ripartire con la preparazione atletica quasi da zero. Vedremo come si svilupperà il tutto e speriamo nel meglio; ne vale il futuro di questo sport».
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