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Sant'Ignazio Under 14: Massimo Torrisi, obiettivo la permanenza nella categoria

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Una buona partenza per il Sant'Ignazio Under 14 del tecnico Massimo Torrisi che, con tre punti guadagnati si trova a metà classifica nel Girone B del suo campionato. L'allenatore si è detto particolarmente soddisfatto dei suoi, e adesso con la pausa, non vede l'ora di riprendere a giocare:«Da calciatore ho girato varie squadre, sono stato otto anni al Barcanova, dove ho fatte tutte le categorie fino agli Allievi Regionali e poi al Parma per due stagioni. Successivamente ho smesso di giocare perché ho deciso di fare il militare, ma il richiamo del campo era troppo forte e quindi un anno dopo sono approdato al Voghera dove abbiamo partecipato al campionato Interregionale (attuale Serie D). Dopo l'avventura in Lombardia ho deciso di tornare in Piemonte e mi sono accasato al Chieri dove ho fatto una sola stagione al termine della quale mi sono trasferito alla Cheraschese per fare Eccellenza. Il mio percorso in questa categoria è continuato per altre due stagioni, però non a Cherasco, ma alla Nolese. In seguito ho fatto 6 anni in Promozione, con quattro squadre differenti, ovvero il Mathi Lanzese, il Trofarello, il Don Bosco Nichelino e il San Mauro. Dopo tutto questo lungo viaggio sono sceso in prima categoria, giocando prima al Riva di Chieri e poi al Pecetto dove mi sono ritirato e ho dato il mio addio al calcio giocato. Come allenatore la mia avventura è iniziata proprio dove la mia carriera da giocatore era terminata, al Pecetto, dove ho allenato gli Allievi Fascia B e poi i Giovanissimi. Successivamente è nato mio figlio e quindi ho smesso di allenare fino a 3 anni fa, quando ho deciso di riprendere e l'ho fatto al Sant'Ignazio. [caption id="attachment_246686" align="alignleft" width="150"] Massimo Torrisi[/caption] Il modulo che preferisco è il 3-5-2, ma ovviamente ogni schieramento in campo dipende tanto dai giocatori che uno ha e dalle caratteristiche di quest'ultimi, infatti con i miei ragazzi utilizzo il 4-4-2. L'allenatore a cui mi ispiro è sicuramente Carlo Ancelotti, non tanto per il carattere ( io sono meno pacato di lui), ma per lo stile di gioco che voglio insegnare, molto simile al suo. Ciò che voglio trasmettere ai miei ragazzi è la mia esperienza calcistica, fatta di sacrifici e voglia di giocare, sia in allenamento sia in partita, ma non solo, infatti io voglio farli capire l'importanza del rispetto e dell'educazione, 2 caratteristiche fondamentali per una mia squadra. L'obiettivo prima dello stop era quello di fare un bel campionato e rimanere in categoria, ora il mio più grande desiderio è ritornare a giocare e vedere i miei ragazzi che si divertono. Una partita che mi piacerebbe rigiocare è sicuramente la finale di due anni fa nel torneo di Rimini vinta ai rigori contro una squadra di Milano: mi piacerebbe rivivere tutto quel match, dal primo minuto fino all'ultimo penalty, un'emozione unica e indescrivibile»
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