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Coppa Quarenghi, Gianpietro Salvi e una squadra perfetta: «Tornare in campo è stata una gioia immensa per tutti»

Nello scorso fine settimana a San Pellegrino Terme è andato in scena il torneo più importante della Valbrembana riservato alle categorie Under 14 maschile e Under 15 femminile. Il presidente del comitato organizzatore è raggiante: «Abbiamo lavorato tanto per questa edizione, felici di rivedere i tifosi sulle tribune»

Una "tre giorni" fantastica di calcio giocato, 20 partite totali, un sacco di gol e tutta una serie di giovani talenti che hanno divertito il pubblico presente a San Pellegrino Terme. Provincia di Bergamo, Valbrembana: qui è svolta l'edizione numero 14 della Coppa Quarenghi, riservata alla categoria Under 14, e da qui il calcio giovanile è ripartito. Una "tre giorni" iniziata venerdì con l'antipasto, la 5ª edizione del Quarenghi al Femminile (Under 15), e completata domenica pomeriggio con le finali del maschile. Il campo ha parlato chiaro, con la doppietta della Juventus che ha fatto sue entrambe le coppe: con le ragazze allenate da Luca Vood e con i ragazzi, i classe 2008 guidati in panchina dall'ex calciatore professionista Ciccio Grabbi.

Il torneo è stato appassionante. La finale del femminile è stata un Inter-Juventus - partita sempre molto sentita - di altissimo livello, la kermesse al maschile ha regalato una serie di emozioni e sorprese pazzesche: dall'Albinoleffe, terzo dopo aver battuto l'Atalanta ai rigori nella finalina, al Monza, arrivato fino all'ultimo atto mettendo i brividi ai bianconeri e cedendo solamente nei minuti di recupero quando una zampata di Edoardo Zanaga ha regalato alla Vecchia Signora il gol del definitivo 2-1. (CLICCA QUI per i risultati sul sito ufficiale del torneo).

Il torneo è stato un successone sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti quello organizzativo. Gianpietro Salvi, presidente del comitato Coppa Quarenghi, e la sua squadra non hanno fallito nemmeno una mossa: «Dopo un anno di clausura finalmente siamo tornati in campo per la gioia di giocatori e tifosi. Abbiamo lavorato tanto su questa edizione, abbiamo portato squadre importanti: una bella vetrina perché da qui sono passati tanti ragazzi che poi sono diventati giocatori professionisti, per citarne uno dico Manuel Locatelli. Un piccolo segno di ritorno alla normalità, quella normalità che a noi piace molto e che avevamo perso». Un occhio di riguardo è stato dato, come ormai accade da cinque anni a questa parte, al calcio femminile: «Ci crediamo molto, e per rinforzare il concetto quest'anno abbiamo premiato come "Donna di Sport" Milena Bertolini, il ct della Nazionale. Una serata importante, speriamo di aver dato un segnale forte: l'anno prossimo vorrei portare anche due squadre straniere per dare un tocco di internazionalità alla manifestazione». E non finisce qui, visto che nel prossimo fine settimana si continua con il Memorial Emiliano Mondonico e con la Dream Cup, riservata ai disabili: «Emiliano - continua Salvi - è un amico che ci manca tantissimo, prima di lasciarci ci aveva lasciato il messaggio di far giocare anche i disabili: ovviamente lo abbiamo ascoltato. E ci siamo inventati la "Garrincha Cup", il premio che verrà assegnato al miglior giocatore del torneo».

In un torneo così importante ovviamente non sono mancati gli addetti ai lavori e gli osservatori che hanno popolato la tribuna insieme ai genitori. Ospite d'eccezione Peter van der Hengst, vecchia gloria del calcio olandese e oggi scout dell'Ajax, e quindi di uno dei vivai più prolifici del mondo: «Oggi è la mia prima volta in Italia - racconta - ma mi sento a casa, il torneo è interessante e la gente simpatica. Di solito inizio vedendo i giocatori in generale, poi seguo meglio quelli che spiccano tra gli altri. All’Ajax abbiamo squadre dai 14 ai 18 anni, una per anno e si vede subito chi può diventare un grande giocatore».

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