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Como-Inter: alla doppietta di Arioli risponde Sorino con due reti pesantissime, Lissi ci aggiunge una rete su rigore e uno sfortunato autogol per un finale esplosivo

Match spettacolare che riserva un gran numero di gol nei minuti finali rendendo l'esito imprevedibile e che al triplice fischio regala un punto a testa

Como-Inter

le due formazioni poco prima del fischio d'inizio

Quella che sembrava una partita destinata a concludersi con al massimo un paio di reti a referto si è trasformata in un affascinante e caotico susseguirsi di sorpassi nel giro degli ultimi minuti di gara: termina per 3-3 la sfida tra Como e Inter, un match che ha regalato gol e spettacolo. I padroni di casa chiudono in vantaggio il primo tempo grazie alla rete di Arioli, ma all'alba della seconda metà di gara Lissi rimette la gara in parità con un rigore. Nessuna delle due squadre riesce a spuntarla fino al 26', quando a dieci minuti dalla fine si scatena il finimondo: l'Inter passa in vantaggio con Sorino a cui replica dopo due minuti ancora Arioli. Il Como effettua il contro sorpasso con l'autogol di Lissi, ma neanche 90 secondi più tardi ancora Sorino sigilla la gara sul definitivo pareggio.

Apertura lampo. Nei primi minuti l’Inter porta in campo una maggiore aggressività rispetto ai padroni di casa, arrivando a presentarsi nell’area di Manzi in almeno due occasioni nitide. Il Como prende subito le misure e aumenta gradualmente il proprio ritmo, costruendo specialmente sulla corsia di destra con un paio di incursioni pericolose. Il primo brivido della gara nerazzurra arriva al 7’, quando Carrara viene pescato in area e dopo aver controllato il pallone libera il destro: la posizione però è troppo defilata e non riesce a centrare lo specchio della porta. Poco dopo ancora due buone iniziative degli ospiti, prima con Bovio che calcia alto e poi con Sorino che prova un tiro dalla lunga distanza, ma il pallone sfila davanti alla porta depositandosi sul fondo. L’inerzia sembra premiare la formazione di Sala ma su un buon capovolgimento di fronte al 10’ la sua difesa non riesce a leggere l’apertura dei comaschi: Liberali temporeggia sull’uscita e viene scavalcato al pallone che arriva sui piedi di Arioli, il quale appoggia senza esitare in porta segnando il gol che apre le marcature. Il ritmo si infiamma e dopo pochi minuti l’Inter ha già l’occasione di riaprire la gara con Carrara che libera il tiro da fuori area e solo l’intervento di altissima caratura di Manzi gli nega il gol. La formazione ospite mantiene alta la propria pericolosità mettendo alla prova l’organizzata difesa casalinga: al 20’ La Torre prova a sbloccare la situazione con un gran tiro al volo che fa sussultare gli spalti prima di finire largo. Al 23’ un altro colpo insidioso mette alla prova un attento Manzi che si vede sfilare il pallone davanti. Il Como cerca di tenersi sempre pericoloso sulle ripartenze grazie alla rapidità e alla prontezza dei suoi ma anche la linea difensiva dell’Inter resta vigile, memore della prima rete subita. Al 31’ altra occasione per i milanesi con Mornaduzzo che si smarca con un ottimo taglio e libera il destro nell’area avversaria, ma ancora una volta Manzi si rende protagonista respingendo il tiro pericoloso. Poco dopo di nuovo La Torre prova a scardinare la porta comasca, ma il tiro viene deviato quanto basta dalla difesa per uscire dallo specchio.

Finale esplosivo. Il secondo tempo si apre con buon piglio da parte di entrambe le squadre ma è l’Inter ad aver la meglio nel primo confronto: al 2’ Vukaj entra in area scartando due avversari e sull’apertura in centro area il pallone viene fermato da un tocco di mano, regalando così il calcio di rigore. A incaricarsi della battuta è Lissi che trasforma con successo nell’attesa rete del pareggio. Il gol scalda  gli animi sia dell’Inter - che ritrova fiducia - sia del Como, che comprende la pericolosità della situazione: all’8’ proprio i padroni di casa conquistano una punizione da ottima posizione che però non si concretizza nel risultato sperato e sul ribaltamento di fronte Manzi è costretto all’ennesimo intervento salvifico. Nonostante l’incedere dei minuti nessuno dei due team vuole tirare il freno, garantendo continuità in fatto di ritmo e spirito di sacrificio. Dal lato nerazzurro è il neo entrato Loukou a provare a dire la sua con un tiro che sfiora l’esterno del palo destro di Manzi, che poco dopo resta vigile anche sul tiro insidioso di Sodino. Ed è proprio il terzino al 26’ a regalare il secondo gol ai suoi concludendo con un appoggio calibrato un taglio di qualità. Ma di li a poco succede l’impensabile: prima al 28’ è ancora Arioli a mettere a referto la rete per i suoi con un tiro preciso da dentro l’area dopo l’illuminante apertura di Bergamini.  Neanche il tempo di prendere fiato sugli spalti che il Como passa nuovamente in vantaggio con l’autogol di Lissi che insacca involtontariamente di testa sullo sviluppo di una punizione casalinga. Ma neppure a questo punto si possono staccare gli occhi dalla partita, perché dopo un solo minuto ancora Sorino torna protagonista segnando il gol del pareggio approfittando dell’inerzia incontrollabile della gara. Il finale è un susseguirsi di occasioni mancate e nessuno dei due team riesce a portare a termine l’affondo definitivo, con il triplice fischio che regala alle compagini un punto a testa. 

IL TABELLINO

COMO-INTER 3-3
RETI (1-0, 1-2, 3-2, 3-3): 10' Arioli (C), 2' st rig. Lissi (I), 26' st Sorino (I), 28' st Arioli (C), 30' st aut. Lissi (I), 31' st Sorino (I).
COMO (4-3-3): Manzi 7.5, Reffo 6.5, Canneti 7, Bergamini 7.5, Villa 6.5, Ronchetti 6.5, Arioli 8, Licata 6 (37' st Cajano sv), Piscitelli 7, Castelli 7 (12' st Iacovello 6.5), Lebyad 6.5 (25' st Montalbano sv). A disp. Della Cristina, Bernasconi, Muratore, Bianchi, Bismuti, Puleo. All. Cassano 6.5.
INTER (4-4-2): Liberali 6.5 (31' st Mortarino sv), Epifani 6.5 (4' st Medina 6.5), Sorino 8, Lissi 7, Bovio 6.5, La Torre 7.5, Moranduzzo 6.5 (15' st Loukou 6.5), Grisoni Fasana 7, Carrara 7, Vukaj 7.5 (22' st Bergomi sv), Curcio 6.5 (22' st D'Elia sv). All. Sala 6.5.
ARBITRO: Faraci di Cinisello Balsamo 6.5.
AMMONITI: Epifani (I), Bovio (I).

LE PAGELLE

COMO
Manzi 7.5 Diversi highlight del Como portano la sua firma, si rende protagonista con diversi interventi di altra categoria che tengono in piedi la squadra. 
Reffo 6.5 Lavora bene a protezione della propria area.
Canneti 7 Lo spirito di sacrificio lo guida nella sua performance, con anche diverse salite interessanti.
Bergamini 7.5 Molto abile come perno di centrocampo, vede bene i compagni e in fase difensiva scherma con ordine.
Villa 6.5 Diverse chiusure maiuscole portano la sua firma.
Ronchetti 6.5 Lavora bene con il compagno di reparto anche se paga un po' il lungo utilizzo. 
Arioli 8 Sua la doppietta con entrambi i gol che permettono al Como di aprire la gara e restare in partita, ma non c’è solo questo: è sempre pericoloso con la palla al piede.
Licata 6 Non eccessivamente preciso nella prima metà di gara, l'impegno comunque non manca. (37' st Cajano sv).
Piscitelli 7 Bravo nel lavorare di sponda con un occhio sempre dedito al movimento dei compagni.
Castelli 7 Imprevedibile, i suoi movimenti con e senza palla sono motivo di preoccupazione per gli avversari.
12' st Iacovello 6.5 Entra in un momento offrendo forze fresche.
Lebyad 6.5 Molto bravo quando rientra dall'estero con il pallone sia per mettersi in proprio sia per servire i compagni. (25' st Montalbano sv).
All. Cassano 6.5 La partita si apre al meglio, poi succede di tutto ma lui tiene uniti i suoi anche nelle fasi più problematiche.

INTER
Liberali 6.5 Non eccellente il tempismo sulla prima rete, ma poi si riscatta gestendo bene la linea difensiva. (31' st Mortarino sv).
Epifani 6.5 Lavora bene nella propria zona ma non è sempre concentrato al meglio.
4' st Medina 6.5 Entra con un buon piglio e cerca di aiutare la squadra. 
Sorino 8 Doppietta da assoluto protagonista che comunque non rende gustizia alla sua versatilità: presente in difesa, pericoloso in attacco. 
Lissi 7 Freddo sul dischetto, lavora bene anche nella linea di difesa con personalità.
Bovio 6.5 Coadiuva al meglio il compagno chiudendo bene.
La Torre 7 Tra i migliori dei suoi, lavora con personalità i palloni a centrocampo e spesso si erge a minaccia offensiva. 
Moranduzzo 6.5 Buon passo sulla fascia destra anche se non sempre decide al meglio negli ultimi metri.
15' st Loukou 6.5 Buon approccio alla gara, in un paio di occasione si mette in proprio per andare in gol con personalità.
Grisoni 7 Prova di leadership e collaborazione la sua, oltre che dimostrazione del suo arsenale tecnico.
Carrara 7 Quando la palla gli arriva sui piedi è sempre motivo di preoccupazione per gli avversari. Molte delle iniziative in attacco arrivano da lui.
Vukaj 7.5 Rapido con e senza palla tra i piedi, in progressione è decisamente pericoloso. Proprio una delle sue iniziative infatti procura il rigore del pareggio. (22' st Bergomi sv).
Curcio 6.5 Non è sempre preciso ma l'impegno non è da sottovalutare, lavora bene con il compagno in attacco. (22' st D'Elia sv).
All. Sala 6.5 La partita è difficile da subito ma lui è bravo a tenere motivati i suoi ragazzi, che in più di un'occasione riagguantano la gara.

ARBITRO
Faraci di Cinisello 6.5
Ammonisce poco e in maniera corretta, bravo a evitare che gli animi si scaldino eccessivamente.

LE INTERVISTE

Consapevole del lascito della gara il tecnico di casa Stefano Cassano: «Dal punto di vista del temperamento è stata una partita di alto livello sia per noi che per loro. Sapevamo comunque che l'Inter ha qualcosa di più a livello atletico e tecnico ed eravamo preparati a un confronto difficile. Rimane sicuramente un po' di rammarico per il 3-2 sprecato sul finale, ma bisogna anche tenere a mente che il risultato in questa categoria non è l'obiettivo ma un momento di passaggio perché quello che ci interessa maggiormente è il percorso. Oggi infatti per noi è stato un momento di grande crescita sotto il profilo mentale».

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