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Under 14

Il gol di Chessa al 5' decide la gara. Un solo errore penalizza la grande prestazione dei grigi

Alessandria e Juventus da applausi al CentoGrigio. Il gol a freddo dei bianconeri vale tre punti

Thiago Malfatti

Thiago Malfatti tra i migliori della Juventus nella sfida con l'Alessandria

La batosta della gara di andata condiziona, sicuramente, il rendimento dei grigi che nel primo tempo subiscono le giocate degli bianconeri. Soprattutto alla luce del primo gol subìto nei primi cinque minuti! Spaventati, forse, al pensiero che quel gol poteva essere il preludio ad un'altra brutta goleada. Che per fortuna non è arrivata. Anzi la fortuna non c'entra nulla. Perché se dopo il gol l'Alessandria ha risposto con freddezza e ordine al pressing bianconero, si potrebbe anche dire che se, nel secondo tempo, gli orsetti non sono pervenuti al pari è solamente grazie, o meglio non grazie, a quell'attimo che nel calcio decide tante gare. Per esempio quello in cui Milaqui, non arriva all'incornata sotto porta su assist di Piletti. A conti fatti la Juve si merita la vittoria per la mole di gioco, ma anche per la grande prestazione di Tiago Malfatti, onnipresente in tutte le azioni di marca zebrata. Un furetto che si trova sempre pronto al tempo giusto e nel momento giusto in tutte le zone del campo. Verrebbe da dire: ma vuoi vedere che il parametro più importante in un giocatore di calcio non è la fisicità, ma l'intelligenza tattica? Vabbè niente di nuovo! Senza scomodare  Maradona e Messi, pensiamo ai nostri Verratti, Insigne e Maertens che ne sono la giusta testimonianza. La convinzione con cui hanno reagito i padroni di casa fa ben sperare per il futuro, consci delle proprie qualità.

Gol a freddo Il primo affondo è dei padroni di casa  al 3': lo confeziona Specker dal fondo che impegna al blocco a terra l'attento Baratti. Tre minuti ed un pallone innocuo nell'area di rigore viene "lisciato" clamorosamente da Cekrezi, pronto a recuperare il pallone Chessa che lo controlla e infilza tra la gambe Baratti uscito alla disperata. Da quell'errore, comunque, si riscatta il difensore grigio che sarà uno dei migliori in campo per il resto della partita. Gelo in campo per i ragazzi in casacca grigia che pensano solamente a difendersi lasciando il pallino ai bianconeri. Forti del vantaggio e delle loro capacità tecniche i giocatori juventini giostrano la palla a loro piacimento. Malfatti recupera palloni che distribuisce subito all'avamposto d'attacco. Dove DAgostino e Chessa, su tutti, fanno il bello e il brutto. Al 10' Cekrezi strappa la palla del piede di Bracco pronto a tirare in porta dall'interno dell'area. Sibona al 18' viene ancora chiuso dal difensore grigio che lo costringe al tiro arcuato finito sul palo. Atzeni, unico tiro in diagonale rasoterra, nello specchio, al 27', fa la barba al palo. La Juve tiene banco ma l'Alessandria risponde con circospezione e niente sbavature. La prima frazione di gioco si chiude senza regalare particolari emozioni.

Mister Hyde Se nel primo tempo i grigi hanno interpretato il dottor Jekill nella ripresa la musica cambia tonalità e ritmo. Non che la zebra abbia già tirato i remi in barca, anzi. Ma è l'orso che tira fuori gli artigli e comincia a sferrarli senza più aver paura. I bianconeri vanno vicino al gol con la bordata da fuori area di Pomoni che finisce oltre la traversa. Al 13' l'azione più chiara da gol per i ragazzi di Altieri che rispondono con l'affondo sulla destra di Piletta: cross a centro area dove per un capello arriva tardi alla girata di testa Milaqui che manca così il gol, la palla si perde sulla fascia laterale. Come due pugili a centro ring si affrontano senza che nessuna delle due molli. Purtroppo le difese ben piazzate e agguerrite chiudono tutti i varchi evitando conclusioni verso le rispettive porte. Allora si prova da lontano. Il primo a farlo è Ferraris, la cui bordata da fuori area lambisce la traversa. Risponde poi Gallo con una punizione malefica, che sembra incunearsi nell'incrocio dei pali, a sinistra di Huli, dando l'impressione del gol, ma la palla finisce fuori di un soffio. L'arbitro annulla un gol dei grigi, e tutti pensano al fuori gioco, ma il direttore aveva fischiato una punizione a loro favore. In pieno recupero sempre l'arbitro annulla un gol a Gjoka, sul tiro di Chessa deviato da Baratti, che al momento del tiro era in fuori gioco.


IL TABELLINO

Alessandria-Juventus 0-1
RETI: 5' Chessa (J).
ALESSANDRIA (4-3-2-1): Baratti 6.5, De Faveri 7, Cekrezi 6.5, Amisano 6, Cassulo 6.5 (9' st Cairati 6.5), Ponti 6 (15' st Squarise 6.5), Asti 6.5, Piletta 6.5 (19' st Crozza 6), Atzeni 6, Dagostino 6 (9' st Gallo 6.5), Milaqi 6.5. A disp. Gilardenghi, D'Auria, Perez, Giangrande, Mazzetti. All. Altieri 6.5.
JUVENTUS (4-3-3): Huli 6, Specker 6.5 (29' st Costa Pisani Davide sv), Gecaj 6.5, Malfatti 7.5, Vitrotti 6.5, Badarau 6.5 (29' st Moschetta sv), D'Agostino 7, Sibona 6 (19' st Ferraris 6.5), Pomoni 6 (19' st Bonora 6), Bracco Luca 6.5 (29' st Gjoka sv), Chessa 7. A disp. Nava, Ceppi. All. Grabbi 6.5.
ARBITRO: Gjona di Casale 6.5.
AMMONITI:  Cairati (A). D'Agostino (j), Malfatti (J). 


LE PAGELLE

Alessandria

Baratti 6.5 In due occasioni si distende in presa terra per intercettare palloni diretti a centro area.

De Faveri 7 Impeccabile in difesa sia in fase di anticipo che nelle lotte corpo a corpo.

Cecrezi 6.5 Prestazione encomiabile per carattere e capacità tattiche. Peccato per  l'errore sull'unico gol bianconero.

Amisano 6 Pesa poco nel computo prestazionale, a volte sembra spaesato senza trovare la giusta collocazione a centro campo.

Cassullo 6.5 Fino a che resta in campo non commette errori palpabili, poi esce per infortunio.

9' st Cairati 6.5 Ce la mette tutta per non fa rimpiangere il compagno, e ci riesce.

Ponti 6 Soprattutto nel primo tempo avrebbe potuto far sentire di più il peso del suo ruolo.

15' st Squarise 6.5 Con la sua grinta si rende molto utile in fase di rottura del gioco.

Asti 6.5 Sulla fascia destra nella ripresa riesce a far valere la sua velocità e il gioco di sponda.

Piletta 6.5 Il meglio di sé nel secondo tempo quando riesce a rifinire qualche pallone in più dalla fascia laterale.

19' st Crozza 6.5 Mette tanta determinazione in una fase di gioco molto delicata.

Atzeni 6 In alcune circostanze, pur essendo solo, avrebbe potuto difendere meglio i pochi palloni giocati.

Dagostino 6 Da lui ci si aspetta di più soprattutto in fase di attacco.

9' st Gallo 6.5 Molto più determinato nei contrasti e nelle ripartenze.

Milaqui 6.5 Si fa trovare al posto giusto, nel momento giusto , ma manca di un soffio la deviazione che poteva essere il pari.

All. Altieri 6.5 Nel primo tempo i suoi ragazzi subiscono le giocate juventine, ma nel secondo si riscattano alla grande.


Juventus

Huli 6 Viene chiamato pochissimo in causa, lavoro di normale amministrazione.

Specker 6.5 Nel primo tempo si sgancia spesso sulla fascia, con cross pericolosi. 29' Costa sv

Gecaj 6.5 Anche lui come Specker si fionda sulla corsia di sinistra in appoggio alle punte.

Malfatti 7.5 Il migliore in campo, appare come dal nulla in tutte le zone del campo a conquistar palloni e distribuirli con suggerimenti di rara precisione.

Vitrotti 6.5 Impeccabile in marcatura su Atzeni e preciso negli anticipi.

Badarau 6.5 La giusta calma nella gestione dei palloni recuperati in difesa. 29' st Moschetta sv

D'Agostino 7 Fisicità, rapidità e determinazione nei dribbling che vince quasi sempre, non si risparmia in fase di recupero. 

Sibona 6 Poco visibile nelle aperture e nei suggerimenti alle punte. 19' st Ferraris l'unico tiro pericoloso verso la porta al 28' della ripresa.

Pomoni 6 In giornata non proprio di grazia, un solo tiro in porta oltre la traversa.

19' st Bonora 6 Non cambia molto.

Bracco 6.5 Pericoloso nello scatto breve, ma De Faveri non se lo lascia sfuggire. 29' st Gjoka sv

Chessa 7 Quando si dice una sola occasione e non se la lascia sfuggire. Gol vittorioso al 5'.

All. Grabbi 6.5 Squadra ordinata e ben organizzata che lascia pochi spazi e tempi agli avversari.

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