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Under 14

Milan primo matematico! Lupo e Comotto firmano il trionfo rossonero

I ragazzi di Merlo vincono il recupero contro un ottimo Como, Diavolo alle finali

Simone Lupo

Simone Lupo insacca di testa il gol dell'1-0 e dà il via alla vittoria del Milan che si prende il primo posto matematico del Girone A

È fatta! Il Milan è primo, e lo è sempre stato: solo che adesso nessuno potrà più raggiungerlo. I ragazzi di Marco Merlo, grazie alla vittoria per 2-1 nel recupero della 10ª giornata, si prendono la vittoria matematica del Girone A certificando un cammino fin qui intonso, fatto di 14 vittorie in altrettante partite. Un trionfo quindi meritatissimo, sacrosanto, al netto delle difficoltà riscontrate contro un Como tutt'altro che arrendevole e con qualità - sia di singoli che di squadra - davvero importanti: e non è un caso, infatti, se la formazione di Stefano Cassano veleggia al quarto posto, subito dietro le grandi. Il Milan però ha già la stigmate della grande squadra, quella che anche nelle difficoltà - e con una semifinale del Torneo Annovazzi contro l'Atalanta nelle gambe - riesce a trovare il bandolo della matassa: Simone Lupo e Christian Comotto i protagonisti assoluti nonché i marcatori di una partita che, nel suo piccolo, segna un momento clou di tutta la stagione.

I due capitani agli ordini del direttore di gara, Francesco Ballabio della sezione di Seregno: a sinistra Iacopo Canneti (Como), a destra Pietro Arnaboldi (Milan)

MA CHE BEL COMO!

Il Milan vince la partita e vince il campionato, ma non fare i complimenti a questo Como sarebbe da manicomio. Gran bella squadra quella di Cassano, che affronta la capolista senza timori referenziali e creandole un bel po' di problemi: il fatto che l'elenco delle palle gol del primo tempo reciti 4-1 in favore dei lariani è già un tutto dire. Merito dell'intero collettivo, ma anche di alcuni singoli autori di una partita pazzesca: in primis Mattia Iacovello, vero e proprio dominatore a centrocampo e guida tecnica e "spirituale" di un gruppo che gira a meraviglia con la mediana completata dalla fisicità di Licata e dalla tecnica di Castelli e con un tridente da mille e una notte con Lebyad riferimento centrale e con Piscitelli e Arioli perfette pedine di inserimento e copertura sulle fasce. Il Milan, in avvio, sbanda pericolosamente: al 7' su un sinistro incredibile di Iacovello che colpisce l'incrocio dei pali, al 10' quando Castelli conclude male al termine di un bel contropiede, al 20' su una conclusione da fuori di Lebyad che Longoni disinnesca in due tempi e al 22' quando Licata spara un destro da fuori che finisce a lato dopo una bellissima azione corale guidata da Arioli e rifinita da Reffo, Lebyad e Piscitelli prima della conclusione pericolosa del centrocampista. Il Como crea e a tratti comanda anche il gioco, ma il Milan non è che sta a guardare: La Mantia e Lo Monaco sbrogliano diverse situazioni in difesa, Arnaboldi tiene in mano le redini della manovra scendendo anche spesso tra i due centrali per far partire l'azione da dietro, ma è davanti che i rossoneri fanno le cose migliori con Comotto che con il suo movimento verticale trasforma il 4-3-3 in 4-2-3-1 e soprattutto con Lupo che a sinistra fa un po' quello che vuole. E non è un caso che siano proprio questi ultimi due a confezionare il vantaggio: angolo da destra di Comotto, Arnaboldi colpisce la traversa con un colpo di testa e Lupo insacca, sempre di testa, il tap-in dell'1-0.

A sinistra Mattia Iacovello, centrocampista e trascinatore del Como; a destra Riccardo Pinessi, centravanti del Milan

MILAN, SEI GRANDE!

Una volta in vantaggio, il Milan fa capire perché è primo incontrastato: la squadra di Merlo ha doti tattiche (Comotto, vedi sopra), ha doti fisiche (Lo Monaco, La Mantia, Nolli e Pinessi sono dei marcantoni) e ha doti tecniche (Borsani) da top assoluto. E nella ripresa, con Valenta al posto di Borsani, sembra poter prendere in mano la partita definitivamente. Sembra, perché questo Como è in grande giornata e al 4' la pareggia: Canneti intercetta un rilancio corto di Longoni, Licata tocca per Lebyad che si sposta la palla sul destro e dai 16 metri indovina un diagonale incrociato di rara bellezza per l'1-1. A questo punto però si vede nuovamente la grandezza della prima della classe, che incassa il pareggio come se nulla fosse e dopo appena 4 minuti rimette la freccia del sorpasso: Arnaboldi allarga per Lupo (schema fisso questo), l'esterno tocca per Comotto che finta su Licata e da lontano indovina un destro vincente sul quale Della Cristina non è impeccabile. Il nuovo vantaggio rossonero riporta i lariani sulla terra, e la partita cala anche un po' di intensità anche se i nuovi entrati (Vrenna e Tartaglia, poi Anghileri e Cullotta) tengono alto il livello del match. Le occasioni scemano lentamente: Licata ci prova con un destro fuori misura (17'), poi nel finale è più il Milan ad andare vicino al terzo gol con una bella girata di Tartaglia (29') e poi con un contropiede condotto da Cullotta e concluso in spaccata da Valenta, bravo Della Cristina a respingere. Il forcing finale dei lariani è di cuore e volontà, ma non produce altre occasioni. E al triplce fischio il Milan è campione. Ma il bello viene adesso.

IL TABELLINO

COMO-MILAN 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 25' Lupo (M), 4' st Lebyad (C), 8' st Comotto (M).
COMO (4-3-3): Della Cristina 6.5, Reffo 6.5 (38' st Puleo sv), Canneti 6.5, Iacovello 7.5, Villa 6.5, Ronchetti 7, Arioli 7, Licata 7, Piscitelli 6.5, Castelli 6.5 (24' st Bismuti 6.5), Lebyad 8. A disp. Manzi, Cajano, Segantini, Bianchi, Rossini. All. Cassano 7.
MILAN (4-3-3): Longoni 6.5, Ferrara 6.5, Lo Monaco 6.5, Arnaboldi 7.5, La Mantia 7, Nolli 6.5, Lupo 8 (10' st Vrenna 6.5), Plazzotta 6.5 (10' st Tartaglia 6.5), Pinessi 6.5 (23' st Anghileri 6.5), Comotto 8 (23' st Cullotta 6.5), Borsani 6.5 (1' st Valenta 6.5). A disp. Pittarella, Basso Ricci, Hugony, Pisati. All. Merlo 7.5.
ARBITRO: Ballabio di Seregno 6.5.
AMMONITI: Tartaglia (M), La Mantia (M), Licata (C).

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