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Under 14

Vinta la concorrenza, il classe 2009 torna alla casa madre e si prepara all'esordio nel calcio a 11

Il Renate parte dal terzino sinistro Filippo Lobosco per rinforzarsi in vista della nuova stagione

Filippo Lobosco

Filippo Lobosco, dopo l'esperienza a Lecco, torna al Renate

Filippo Lobosco torna al Renate. Dopo una stagione molto positiva in quel di Lecco, il giovane terzino classe 2009 è rientrato alla casa madre e farà parte della prossima formazione Under 14 delle Pantere. Agli ordini di Enrico Cappelli, Filippo farà quindi il suo esordio nel calcio a 11.

UN NUOVO (RE)INIZIO

Dopo la sua buona stagione giocata con la maglia del Lecco, il terzino Filippo Lobosco ha deciso di puntare sul progetto della sua ex squadra, il Renate, per la sua prima stagione di calcio a 11. Nonostante la conferma del Lecco per quella che sarà l’Under 14 2022/23, e le proposte arrivate anche da Sangiuliano City e Pro Patria, il classe 2009 ha accettato di buon grado l’offerta della squadra allenata da Enrico Cappelli (con un passato anche all’Atalanta). A influenzare la sua scelta è stato in parte il desiderio di tornare a giocare con alcuni dei suoi vecchi compagni, ma anche la fiducia per il nuovo progetto della società, decisa a rinnovare e rinforzare la rosa dopo un campionato poco brillante, per provare a colmare il margine di distacco creatosi con altre squadre dei campionati nazionali. Il Renate sta attuando una massiccia campagna acquisti per quanto riguarda l’annata dei 2009, finora pescando talentini da squadre come Monza, Pro Sesto, Accademia Pavese e in buona parte anche dal Lecco. Il nome di Lobosco non era che un'ovvia conseguenza di questo nuovo assetto per la campagna trasferimenti: la squadra ha contribuito attivamente alla crescita calcistica del difensore, mantenendo sempre un occhio di riguardo per lui durante il suo percorso.

Filippo Lobosco insieme allo zio Corrado all'open day del Padova

 

CARATTERISTICHE E PERCORSO DEL TERZINO CLASSE '09

Mancino di piede, Lobosco ha iniziato il suo percorso all’Oratorio di Sulbiate giocando davanti alla difesa, per poi affermarsi come terzino con le maglie di Folgore Caratese, Renate, Pro Sesto, Monza e infine Lecco. Tra le altre caratteristiche, sa distinguersi per costruzione dal basso e visione di gioco, ragione per cui non è improbabile un futuro in una posizione più avanzata per lui. Tra la sicurezza palla al piede e nel fraseggio, soffre ancora un po’ sul piano fisico: nato a dicembre, la differenza di centimetri che a quell’età si crea con ragazzi nati anche solo qualche mese prima si fa sentire. Ma, a dire il vero, l’alta statura di tutti i suoi familiari fa ben sperare che la genetica e lo sviluppo facciano il loro dovere negli anni a seguire. Lobosco, poi, fa il suo per migliorarsi in continuazione e limare più carenze fisco/tecniche possibili, accompagnando agli allenamenti di squadra anche sessioni individuali con alcuni professionisti di Serie C, col padre Alessio e soprattutto con lo zio Corrado, grande appassionato di calcio e da sempre attento alla formazione calcistica del nipote. Una passione che, quest’ultimo, vive già con la serietà di un professionista ma anche con serenità ed entusiasmo. Anche col campionato fermo il giovane difensore continua ad allenarsi: quest’estate si è presentato all’open day del Padova, dove si è confrontato con altri giocatori dei campionati nazionali di alcune squadre venete, e attualmente sta frequentando il camp del Monza a Biassono. Insomma, si sta preparando alla nuova sfida che lo aspetta, con la giusta determinazione per prendersi dei rischi cambiando squadra e la giusta leggerezza con cui sperimentare nuove modalità di gioco - personali e di squadra - per arricchirsi dal punto di vista tecnico/tattico.

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