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Under 14

Arrivato a luglio dai Regionali, a 13 anni fa già la differenza (e segna) con la maglia dell'Inter

Francesco Masetti ci ha messo la firma contro il Monza, da sottolineare anche la prova egregia di Emmanuel Dade

Emmanuel Dade e Francesco Masetti

UNDER 14 INTER: a sinistra Emmanuel Dade, a destra Francesco Masetti

Sette gol contro il San Pellegrino al venerdì, tre gol contro il Monza al sabato. Cosa accadrà tra un paio d'ore nella sfida decisiva contro la Lazio non è dato saperlo, ma se l'Inter di Sala dovesse riuscire anche solo a replicare quanto fatto nelle prime due uscite stagionali alla Coppa Quarenghi, il divertimento - e perché no, anche il passaggio del turno - sarebbe assicurato. Inutile sottolineare che contro i laziali servirà la miglior versione dei nerazzurri, i quali non dovranno scervellarsi nei calcoli visto che solamente una vittoria garantirebbe l'accesso alle semifinali di domenica mattina. Poco male per Sala, che potrà nuovamente contare su due pilastri: Francesco Masetti ed Emmanuel Dade. Tanto diversi (uno di mestiere fa il difensore ed è arrivato in viale Liberazione nell'ultima sessione di mercato, l'altro è un centravanti puro ed è ormai un veterano al Suning Youth Development Centre) quanto simili (entrambi hanno firmato il 3-1 contro il Monza e trascinato i baby interisti al successo), insieme ad Alessio Nese formano un'asse centrale coi fiocchi: Masetti muro difensivo, Dade riferimento offensivo, Nese a capitanare la linea mediana.

PERSONALITÀ

I cinquanta minuti giocati da Masetti sono stati praticamente perfetti. Il che stupisce non tanto per le qualità tecniche, già evidenti nella sua trafila allo Scanzorosciate, quanto per la rapidità con la quale si è inserito negli schemi della formazione di Sala. La differenza l'ha fatta soprattutto la personalità, sia in campo che fuori. Caratteristica che gli ha permesso, nell'ordine: di guidare egregiamente la linea difensiva (completata da Puricelli al centro e dalla coppia Donato-Pirola sulle fasce), di offrire un contributo non indifferente in fase di impostazione (specie quando Nese, di professione regista, si trova marcato stretto dagli avversari) e di regalare il vantaggio all'Inter. Il sigillo del classe 2009 arriva nella ripresa, precisamente al 4': sul calcio d'angolo di Rocca chi salta più in alto di tutti è Donato, la cui sponda favorisce proprio Masetti che con un tocco sotto misura supera Goldin. Se nel corso del primo tempo i pericoli erano stati pressoché nulli, nella ripresa la partita cambia: il Monza prende coraggio, innalza il proprio baricentro e trova il momentaneo 1-1 con Gambino. Troppo poco per spaventare un osso duro quale è l'ex Scanzorosciate, tant'è che fino al triplice fischio la retroguardia nerazzurra - grazie soprattutto alla sua fisicità - tiene botta, si riporta avanti con Matarrese e chiude la partita con Dade.

CLASSE

Forse un po' troppo tardivo rispetto alle occasioni avute, il sigillo del numero 9 nerazzurro assume comunque grande importanza visto che, come detto, chiude definitivamente i conti al minuto 18 della ripresa: il bomber nerazzurro prima approfitta di un errore da matita rossa di Pastore, poi cala il tris con un bel mancino in diagonale. Divenuto ormai un veterano di viale Liberazione, il gol al Monza rappresenta un biglietto da visita niente male in vista della nuova stagione. D'altronde, quella che potrebbe essere l'annata della consacrazione è iniziata esattamente come era finita quella precedente: mettendoci la firma. Riferimento offensivo del 4-3-3 studiato da Sala, il bomber classe 2009 ha formato un tris niente male con Mardegan (esterno destro) e Rocca (esterno sinistro): un reparto che funziona, diverte e si diverte. Il merito di Dade è anche quello di giocare molto bene con la squadra: vedere per credere l'azione che lo porta a un passo dalla gioia personale al 21' del primo tempo, quando raccoglie l'invito di Allasufi - a sua volta servito da Nese - ma si vede parare in modo egregio la conclusione a botta sicura. 

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