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Under 15

L'Inter sale sul treno Balduzzi in direzione ottavi

I nerazzurri superano il Venezia grazie ad un rigore di capitan Mancuso e all'infermabile terzino

Mancuso Inter Under 15

Capitan Mancuso, autore di un'ottima prestazione e del rigore che ha aperto le danze.

L’Inter non fa calcoli ed ottiene una meritata vittoria ai danni del Venezia. Sul green di Via Sbarbaro finisce con un inequivocabile 2-0, suggellato da un rigore di Mancuso e da un mancino in pieno recupero di un Balduzzi in versione Maicon dei tempi d’oro
I ragazzi di Saccon entrano nel capoluogo lombardo con la faccia di chi vuole proporre un calcio moderno, spigliato e coraggioso a tutte le latitudini del campo. I buoni intenti tuttavia stridono con un’eccessiva ricerca di continui triangoli nella metà campo offensiva, che finiscono per non cogliere i momenti buoni e sbattere sull’altissimo muro nerazzurro eretto dalla coppia centrale Luchetti-Ojetti. Il 4-3-1-2 di casa invece appare più pragmatico, dividendo equamente un’anima battagliera nelle chiusure in avanti ad una più tecnica e concreta in campo aperto. Il lavoro di Papotti conferisce equilibrio ad una manovra sottesa alla volontà di attaccare con molti uomini, evidenziata dalle sgroppate dei terzini Balduzzi e Cocchi e dalla verticalità dei rapidissimi Kamal e Sgro, posizionati vicino al puntero Urbano, a segno proprio contro i veneti un paio di settimane fa.

DAGLI UNDICI METRI

L’Inter non vuole accontentarsi di superare l’esame Venezia con la sufficienza di un pari (che basterebbe in virtù del miglior piazzamento in campionato). I playoff si giocano solo con la voglia di vincere. Proprio per questo Russo sceglie la via della difesa in avanti e della grande aggressività nei duelli. L’atteggiamento mette subito in crisi la retroguardia veneta, aggrappata solamente alle ripartenze di Dalla Nora e soci, e ben presto dà ragione alla Beneamata, già in festa al 10’ in seguito a un rigore di capitan Mancuso. Il piano ospite potrebbe portare anche qualche beneficio, se non fosse per qualche scelta sbagliata negli ultimi 30 metri, che paradossalmente favorisce la risalita del campo ad opera dei padroni di casa. Su questa traccia Mantini calcia due volte in 60 secondi senza trovare la porta, mentre le visite a sorpresa di Balduzzi e Papotti impegnano seriamente un reattivo Carniello. Lo stesso Balduzzi, terzino di grandissima spinta, si rende nuovamente pericoloso alla mezz'ora, stavolta rientrando sul piede debole: il suo sinistro termina alto non di molto. Quattro minuti più tardi torna a inserirsi in area Mancuso, grazie ad un ottimo suggerimento di bomber Urbano, ma il suo diagonale finisce out di un soffio. Al Venezia riesce qualche buona sortita offensiva figlia di un calcio piacevole in fase di possesso, ma il concerto delle eleganti mezze punte stecca sempre l’ultima nota, concedendo così ai padroni di casa il merito di rientrare negli spogliatoi sopra di una rete.

LA CHIUDE BALDUZZI

I Veneti escono dagli spogliatoi più determinati e senza molto da perdere, e solo per questioni di scarsa freddezza non approfittano di una doppia sbavatura difensiva dell’Inter nel giro di un paio di minuti, perdonata incredibilmente sia da Senciuc che da Gici. Solo da questo momento i nerazzurri capiscono di dover necessariamente tornare ad alzare i giri del motore; lo fanno prima con un timido tentativo di Kamal, rimpallato al limite, e poi con un gran movimento offensivo di Urbano, fermato solo dal palo esterno. Lo stesso bomber al 19’ avrebbe la palla dell’ipoteca del match, gentilmente offerta dal treno Balduzzi, ma il destro da pochi passi è clamorosamente out. Kamal non ci sta e un minuto più tardi cerca il raddoppio con un diagonale precisissimo, ma Carniello è superlativo e devia il pallone. Nuovo assolo Inter? Non stavolta, perché sull’immediato ribaltamento di fronte solo un legno ferma Modesto in estirada. Il tempo dei tatticismi è finito e le squadre si allungano. I ragazzi di Russo ottengono un corner in contropiede al 24’ sul quale Iddrissou sale in cielo: l’estremo difensore ospite è miracoloso e prende pure questa. Giunti quasi a cinque minuti dal termine Balduzzi decide che è arrivata l’ora di mettersi ancora una volta in proprio: la sua galoppata sul fondo trova la testa dello stesso numero 20, che stavolta incorna sul fondo. Il Venezia sembra aver smarrito fiducia e gamba, e così la beneamata diviene padrona del campo una volta per tutte. Mancuso e compagni aleggiano pericolosamente intorno all’area avversaria, fino a quando non trovano il pertugio che vale il raddoppio con il solito sferragliante Balduzzi, in questo caso in versione mancina e rientrante. Stavolta Carniello alza bandiera bianca e l’Inter festeggia con merito l’accesso agli ottavi di finale che, per dovere di cronaca, vedranno i ragazzi di Russo impegnati contro il Atalanta.

IL TABELLINO

INTER-VENEZIA 2-0
RETI: 10' rig. Mancuso (I), 37' st Balduzzi (I).
INTER (4-3-1-2): Taho 6.5, Balduzzi 7.5, Cocchi 6.5, Papotti 6.5 (21' st Cerpelletti 6.5), Ojetti 6, Luchetti 6.5, Mancuso 7, Mantini 6.5 (33' st Ballo sv), Urbano 6.5, Sgro 7 (11' st Affronti 6.5), Kamal 6.5 (21' st Iddrissou 6). A disp. Biz, Cuscunà, Stante, Conti, Hoxha. All. Russo 7.
VENEZIA (4-3-3): Carniello 7.5, Diana 6.5 (13' st Celotto 6), Brugnoli 6 (13' st Bugno 6), Nuvoli 6, Scarpa N. 6.5, Scarpa T. 6 (1' st Bertoncello 6), Senciuc 6 (13' st De Martin 6), Mariutto 6 (21' st Perissinotto 6), Gici 6.5 (21' st Perini 6.5), Dalla Nora 6 (1' st Donato 6.5), Modesto 6.5. A disp. Vidali, Biritwum. All. Saccon 6.
ARBITRO: Di Reda di Molfetta 7.5.
COLLABORATORI: Longoni di Seregno e Carletti di Como.

LE PAGELLE DEI NERAZZURRI

Taho 6.5 L'estremo difensore nerazzurro non viene impegnato più di tanto, ma si mostra sempre attento e lucido; come a inizio ripresa, quando nel momento più difficile per i suoi, ha sbarrato la strada a Gici.
Balduzzi 7.5 Se l'incontro avesse un volto, sarebbe di certo quello del terzino numero 2 dell'Inter: con grandi sortite offensive mette in crisi la catena sinistra veneta a più riprese. Il gol della sentenza è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione da top player. Con quei colori addosso ricorda il miglior Maicon.
Cocchi 6.5, La gamba è quella dello schiacciasassi; con la sua intensità e il suo tempismo negli interventi, solca con fierezza il lato mancino del campo. Qualche spazio di troppo lasciato alle spalle favorisce le vampate venete, ma la performance è più che sufficiente.
Papotti 6.5 Intelligente e pragmatico, sa sempre cosa fare con e senza palla; se un compagno lascia scoperta una determinata zona pensa sempre lui a dare copertura, dimostrando una capacità di lettura della situazione fuori dal comune.
21' st Cerpelletti 6.5, Tanto piccolo di statura quanto coraggioso nelle due fasi: con il numero 16 in mezzo al campo l'Inter non perde contrasto e continua a muovere palla con estrema razionalità.
Ojetti 6 Gioca senza temere la ricerca dell'anticipo e non si avvale certo di buone maniere nel farlo; l'unica pecca sta nell'esitazione di inizio secondo tempo, quando Senciuc per poco non fa 1-1 dopo 30 secondi.
Luchetti 6.5 Non va certo per il sottile quando deve fermare un avversario veneto. Dalle sue parti l'accesso è negato.
Mancuso 7, Il capitano prima apre le danze dal dischetto, poi contribuisce alla vittoria finale con giocate di fino nei pressi dell'area di rigore avversaria. Capace di ricoprire bene sia il ruolo di mezzala che di mezza punta si vede negare la gioia di una doppietta dal solo Carniello.
Mantini 6.5 Nonostante qualche tocco di troppo si rende protagonista di una buona prestazione: copre puntualmente le corse in avanti di Balduzzi e si rende pericoloso in un paio di circostanze. (33' st Ballo sv)
Urbano 6.5 Con fisico da bronzo di Riace, è una costante spina nel fianco dei veneti. Tra sponde e giocate al servizio del collettivo costituisce un punto di riferimento sempre affidabile. Gli manca solo il gol, sfumato in due situazioni per una questione di centimetri.
Sgro 7 Il 10 agisce tra le linee avversarie danzando e suggerendo per i compagni più offensivi. Anche in spazi angusti fa valere la sua cifra tecnica.
11' st Affronti 6.5 Il suo ingresso in campo agevola le ripartenze e le transizioni nerazzurre. Il 17 sa sempre come far correre i compagni in vanti. Ottima prova.
Kamal 6.5 Gioca la sua partita sfruttando il lavoro del partner d'attacco Urbino. Il 9 sponda, l'11 approfitta dei varchi che si creano mettendola sul piano della rapidità e della tecnica. Cerca la porta a più riprese, ma senza scrivere il proprio nome sul tabellino.
21' st Iddrissou 6. Il 20 condisce l'ultimo quarto di partita con una buona dose di voglia e centimetri. Un suo colpo di testa fa gridare tutti quanti al gol, ma è ancora troppo presto per la resa veneta.
All. Russo 7. La sua Inter è famelica; gli ottavi sono il meritato premio dopo una partita ben giocata fin dai primi minuti e gestita abbastanza bene, eccezion fatta per qualche amnesia difensiva a inizio secondo tempo.

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