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Under 15 A-B

«Mamma, papà: vado al Monza!»: a 14 anni saluta la famiglia e risale la Penisola per fare il calciatore

2007 da Porto San Giorgio, ha percorso 500 chilometri per inseguire il suo sogno: oggi vive in convitto e si gioca lo Scudetto

«Lascio tutto e vado al Monza»: a 14 anni saluta casa e risale la Penisola per fare il calciatore

Marco Bonaiuto in maglia Monza

Chiudete gli occhi e date spazio alla fantasia. Avete 14 anni, siete innamorati persi del calcio e, una mattina di primavera, vi svegliate di soprassalto a causa di una notizia che potenzialmente può cambiarvi la vita: siete stati selezionati dal Monza per un provino. C'è solo un problema: abitate a Porto San Giorgio, nelle Marche, e per rispondere alla chiamata dei brianzoli dovete percorrere 500 chilometri verso nord. Che fate, andate o pure no? Chi l'Adriatica l'ha percorsa senza pensarci due volte è Marco Buonaiuto, un ragazzo innamorato del calcio che, nonostante la giovane età, ha già le idee chiare su cosa voglia fare da grande: il calciatore. Il resto è storia. 365 giorni dopo il classe 2007 è uno dei punti fermi della formazione di Vito Lasalandra, sta per portare a termine la sua prima stagione lontano da casa e, a 15 anni compiuti da poco più di tre mesi, è ancora in corsa per vincere lo Scudetto

Una vista del campo del Fermo, squadra in cui è esploso Buonaiuto

PILLOLA ROSSA E PILLOLA BLU

Pillola blu: resti a Porto San Giorgio, con tutto ciò che ne comporta. Mantieni le amicizie, resti accanto alla tua famiglia, continui a frequentare la solita scuola e diventi una bandiera della squadra del tuo paese. Pillola rossa: parti per Monza, anche in questo caso con tutto ciò che ne comporta. Una vita tutta nuova: dalla scuola alle amicizie, passando per le abitudini e una lontananza da casa tutt'altro che usuale ad appena 14 anni. Nell'ormai lontano 1999, anno di uscita del primo film della fortunata saga cinematografica "Matrix", Marco era ben lontano dal venire al mondo ma la scelta della primavera 2021 viaggia a pari passo con quella di Neo, celebre personaggio interpretato da Keanu Reeves. Se il giovane Marco tale scelta l'abbia compiuta a cuor leggero non è dato saperlo, mentre ciò che possiamo conoscere è l'amore verso il mondo del calcio. 

Uno scatto di Buonaiuto in maglia Monza contro il Renate alla ZTE Cup dello scorso settembre

TRAFILA

Il rapporto tra il nostro Neo e il calcio ha inizio alla Polisportiva Mandolesi, una piccola realtà calcistica con sede a Porto San Giorgio. Marco ha appena 6 anni ma dimostra già una certa dimestichezza con il pallone tra i piedi, tant'è che il Fermo - squadra dilettantistica della zona, un gradino sopra la Mandolesi - non può restare impassibile e lo chiama a sé per rafforzare la propria rosa. Una trafila vissuta da assoluto protagonista fino alla stagione 2020/2021 quando, in maglia gialloblù, inizia l'anno nei Provinciali e lo finisce nei Regionali: nel mezzo un campionato vinto e, come avviene in Lombardia, una fase Regionale conquistata per giocare contro le formazioni più forti. Nel frattempo le avanches del Monza si fanno sempre più insistenti, tant'è che nel mese di giugno arriva una prima proposta: 3 giorni di full immersion a Monzello.

I NUMERI AL MONZA

  • PRESENZE: 15
  • MINUTI GIOCATI: 700
  • MEDIA VOTO: 6.4
  • SOSTITUZIONI IN: 8
  • RUOLO: Regista
  • ANNO: 2007
  • PIEDE: Destro

Buonaiuto e il cugino Jacopo in maglia Fermo

ESPERIENZA

In valigia qualche vestito, gli scarpini e una quantità immensa di speranza. Marco parte alla volta della Lombardia e vive 3 giorni favolosi, durante i quali si allena da sotto età con l'Under 15 dell'allora tecnico Raffaele Palladino, rimasto quasi stregato dalle sua qualità: visione di gioco, tecnica individuale, intelligenza e personalità. Pare essere stato proprio l'attuale tecnico della Primavera a imporsi nel volerlo tra i biancorossi, in ogni caso la grande chiamata arriva dopo poche settimane: «Ti vogliamo da noi il prossimo anno». Come detto, Marco non ha dubbi e dunque parte per una nuova avventura. Trasferitosi in pianta stabile in Lombardia, sta vivendo da un anno in convitto con altri 14 giovani calciatori fuori regione: la mattina si va al Liceo Scientifico Sportivo di Busto Arsizio, il pomeriggio gli allenamenti a Monzello, infine si torna al Convitto di Cantalupo.

Uno scatto di Buonaiuto ai tempi della Mandolesi

FAMIGLIA

Una vita da vero calciatore, anche per quanto riguarda il rapporto con la famiglia. Quella di Marco è presente praticamente ad ogni partita: papà Michele non ha saltato un singolo match, nemmeno quelli in trasferta. Lo stesso la mamma Federica e il fratello Diego, senza dimenticare poi il cugino Jacopo: accomunati dall'età e da una passione irrefrenabile per il calcio, sono stati compagni di squadra ai tempi del Fermo. La famiglia Buonaiuto sarà presente anche alla super sfida di domenica, quando il Monza affronterà il Bologna per accedere alle semifinali: la numero 8 dovrebbe essere ancora una volta sulle spalle di Marco, a testimonianza di un momento di forma eccezionale. Niente male visti i problemi fisici avuti a inizio stagione, in particolare una lesione di primo grado all'inguine che l'ha tenuto fuori per quasi tutto il girone d'andata. Poi il rientro, i minuti sulle gambe e una maglia da titolare che da quel momento nessuno gli ha più tolto: e come suol dirsi, sia benedetta quella pillola rossa.

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