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Francesco Camarda, il predestinato: «Sogno la Serie A con il Milan. Scudetto? Emozione incredibile»

Il bomber classe 2008 ha deciso con un gol di testa la finalissima contro la Fiorentina

Milan Under 15: Francesco Camarda

Milan Under 15: Francesco Camarda con il trofeo dello Scudetto

Signore e signori, ecco a voi Francesco Camarda. Potete chiamarlo come preferite: baby fenomeno, diamante cristallino, talento fuori dal comune. Meglio ancora predestino, perché un classe 2008 che da sotto età riporta il Milan sul tetto d'Italia non si vede propriamente tutti i giorni. Nella notte di Tolentino ha dato un senso al suo essere straordinario, firmando con un gol dei suoi la finale Scudetto contro la Fiorentina: un colpo di testa micidiale su assist di capitan Sala, capace di mettere in ginocchio persino Vannucchi - estremo difensore della Viola e della Nazionale - che fino a quel momento aveva dimostrato, mettendo in fila tre interventi da fuoriclasse su Liberali e Perin, di essere uno dei migliori portieri classe 2007 nella nostra Penisola. «Questo gol è di gran lunga il più importante di tutti» le parole di Camarda, la cui dedica va ad una persona per lui molto speciale: lo zio Luca. «Anche lui giocava a calcio: questo sigillo è per lui».

I NUMERI DI FRANCESCO CAMARDA

  • PRESENZE: 24
  • MINUTI: 1608
  • GOL: 22
  • MEDIA GOL: 1.3 a partita
  • MEDIA VOTO: 7.4

IL GIOCO SI FA DURO

Capello biondo e sguardo di chi sa perfettamente cosa vuole dalla vita: così Camarda si è preso il Milan, a suon di gol trascinato sul trono d'Italia cinque anni dopo il titolo di Under 16 firmato da Alessandro Lupi. I sigilli in stagione sono in totale 22: 17 in campionato e 5 dagli ottavi di finale in poi. Dopotutto, se è vero che i duri iniziano a giocare quando il gioco si fa duro, le prestazioni del talento rossonero sono emblematiche e danno un senso a tale aforisma. Difatti, dalla doppia sfida degli ottavi contro l'Udinese all'ultimo atto contro la Fiorentina, Camarda ha punito - chi all'andata, chi al ritorno - tutte le avversarie del Milan: un gol all'Udinese nella sfida del Vismara, due al Frosinone in terra laziale, uno alla Roma sempre in via dei Missaglia e l'ultimo, il più importante, allo Stadio della Vittoria di Tolentino. «Dal punto di vista personale è stata una stagione grandiosa. Lo stesso è stato per la squadra: abbiamo vissuto un'annata top, il gruppo si è dimostrato qualcosa di fantastico» il commento del bomber classe 2008.

IL MIO SOGNO? SEMPLICE: FARE IL CALCIATORE ED ESORDIRE CON QUESTA MAGLIA. É STATA UNA STAGIONE PAZZESCA E RICCA DI SODDISFAZIONI: UN'EMOZIONE INCREDIBILE

SOGNO

Parole quasi da veterano anche se la carta d'identità non mente: 14 anni compiuti lo scorso 10 marzo, uno in meno rispetto a tutti gli altri protagonisti della finale di Tolentino. Il talento è fuori dal comune e questo lo abbiamo capito, mentre un lato di Camarda che fino alla notte marchigiana è rimasto nascosto riguarda gli aspetti più propriamente personali. Come, per esempio, il sogno nel cassetto. In questo caso il centravanti milanesi non ha dubbi e sa quello che vuole dalla vita, soprattutto calcistica: «Fare il calciatore». La strada è quella giusta, la maglia anche: «Sogno di esordire con questi colori e di vivere emozioni come queste» racconta il bomber rossonero, che siamo certi si porterà dietro per diverso tempo questo Scudetto. Probabilmente il primo di una lunga serie, anche se è evidente che il bello debba ancora venire. Il tutto nel segno di due colori: il rosso e il nero. La società di via Aldo Rossi è infatti consapevole di avere tra le mani un diamante pregiato, forse il calciatore classe 2008 più forte d'Italia. Dai primi anni nel mondo del calcio al grande salto in via dei Missaglia, in un viaggio ancora molto lungo ma già pieno zeppo di soddisfazioni: ma questa è un'altra storia...

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