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Liberali, Sala e Perin, i fuoriclasse del Milan: le pagelle dei rossoneri

Camarda da dieci, molto bene anche Colombo e ovviamente Bertuzzo

Pagella Fiorentina-Milan

Rossoneri in festa: da sinistra a destra Perin, Liberali e Ossola

Camarda è da dieci, Liberali-Perin-Sala un tris da nove in pagella. Molto bene anche Colombo, dopodiché c'è Bertuzzo: voto 10 per il fresco bi-campione d'Italia. La notte di Tolentino ha incoronato il Milan, che si porta a casa lo Scudetto numero 17 a livello giovanile, il terzo di categoria dopo i trionfi del 1992 e del 2010. Una cavalcata trionfale quella del Diavolo, conclusa nel migliore dei modi contro un avversario di spessore e tutt'altro che arrendevole, quale si è dimostrata la Fiorentina di Magera.

LE PAGELLE DEI ROSSONERI

Carlo Bassorizzi 7.5 Nel primo tempo è inoperoso ma in una finale, specie se Scudetto, non è affatto male. Nella ripresa è invece a chiamato a diversi interventi: poca roba per uno come lui, ma ha il merito di non abbassare mai la guardia.
Salem Albè 7 Prova a spingere con convinzione, spesso ci riesce anche abbastanza bene anche se a volte è risultato un po' troppo pasticcione. Di contro, dalla sua parte la Fiorentina non crea chissà cosa quindi il merito è anche suo.
Raffaello Perera 7 La Fiorentina dalla sua parte prova a sfondare, ma ciononostante rimane sul pezzo e si mantiene su buoni livello fino al triplice fischio limitando al meglio le offensive fiorentine.

Federico Colombo 8 Se bomber Maiorana nei primi 35 tocca sì e no un pallone - se non mezzo - il merito è suo, visto che con Ceriani forma una coppia collaudata e che funziona. Il suo merito è quello di mantenersi su ottimi livelli anche nella ripresa, quando la Fiorentina aumenta i giri del motore ed è richiesta maggiore attenzione.
Gabriele Ceriani 7 Parte bene e si dimostra un buon partner per Colombo. Nella ripresa è messo sotto pressione, ma dalla sua c'è la capacità di mantenersi in partita sia con la testa che con le gambe. Dopotutto, se la porta di Bassorizzi rimane imbattuta il vuol dire che anche lui ha fatto il suo.
Emanuele Sala 9 Detta i ritmi come un veterano, dopodiché ci ha messo la firma sul gol di Camarda offrendogli un pallone solo da spingere in porta. Un assist che lo rende uno degli eroi della notte di Tolentino, dando seguito al vizietto di famiglia iniziato con lo Scudetto vinto da Alessandro, classe 2001, campione con il Milan nel 2017. Meglio di così?

Cristiano Dotta 7.5 In avvio propizia il tiro da fuori di Liberali, per il resto sa come giocare con il pallone tra i piedi e dimostra di saperlo fare egregiamente. Forse non avrà giocato 70 minuti appariscenti come quelli di Perin, ma è rimasto sempre sul pezzo anche quando c'è stato bisogno del suo supporto in fase di non possesso.
Ernesto Perin 9 Il suo primo tempo? Un mancino al volo da fuori area destinato sotto la traversa che, se solo fosse entrato, avrebbe fatto venire giù lo stadio. Il tutto dopo un altro tentativo, appena qualche minuto prima, che impegna nuovamente Vannucchi. Serve altro? Parliamo di un prospetto di assoluto spessore, un talento capace di cambiare la partita da un momento all'altro. Come suol dirsi, gli è mancato solo il gol. Ma il trofeo lo alza comunque al cielo, con merito e da protagonista.
Francesco Camarda 10 Amici, i fuoriclasse sono così: non li vedi per una mezz'ora abbondante ma poi ci mettono la firma. Lui lo fa per la ventiduesima volta in stagione, nella notte più importante che lo fa diventare re. Un campionato strepitoso, giocato da sotto età e servitogli per far conoscere a tutta Italia il suo nome. Signore e signori: Francesco Camarda.

Mattia Liberali 9 Ha qualità tecniche fuori dal comune e non ci mette molto a metterle in campo, visto che per togliere il suo mancino dall'incrocio dei pali è servito il miglior Vannucchi. Quando prende palla dà la sensazione di poter far male in qualsiasi momento, e proprio questo aspetto l'ha reso uno dei punti fermi nella strepitosa stagione del Diavolo di Bertuzzo. Nella ripresa avrebbe anche avuto la chance di andare in gol: così non è stato ma la sua rimane una prestazione da Oscar.
Simone Batistini 7.5 Prestazione di ottimo livello. Sulla destra lo si trova sempre pronto a dare il suo contributo, in più si mangia la corsia con la fame che solo i più forti hanno.
20' st Ossola 7 Non ha a disposizione chissà quanti minuti, ma ciononostante dà il suo buon contributo. Soprattutto considerando il momento, essendoci la Fiorentina decisa nell'aumentare il ritmo per trovare il gol del pari.
All. Roberto Bertuzzo 10 Schiera un undici vestito ad hoc come avviene solo per le grandi occasioni, tant'è che la notte più importante non la sbaglia. Anzi, replica quanto fatto nel 2010 e sale ancora una volta sul trono d'Italia. La sua mano c'è e si vede.

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