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Under 15 A-B

Vince lo Scudetto 4390 giorni dopo l'ultima volta e riporta il Milan nell'Olimpo del calcio

Roberto Bertuzzo replica l'impresa compiuta nel 2010 ed è nuovamente campione d'Italia

Milan Under 15: Roberto Bertuzzo

Milan Under 15: Roberto Bertuzzo con il trofeo dello Scudetto

17 giugno 2010: il Milan batte la Roma 3-0 ed è campione d'Italia categoria Giovanissimi. In campo campioni del calibro di Andrea Petagna e Bryan Cristante, in panchina Roberto Bertuzzo. 24 giugno 2022: il Milan batte la Fiorentina 1-0 ed è campione d'Italia categoria Under 15. In campo possibili campioni del calibro di Francesco Camarda e Mattia Liberali, in panchina Roberto Bertuzzo. Esattamente 4390 giorni dopo l'ultima volta, il tecnico rossonero ritorna sul tetto d'Italia. Lo fa in grande stile, mettendo la ciliegina sulla torta in una stagione pressoché perfetta, ma con qualche anno in più sul corpo: «Aver vinto nuovamente lo Scudetto è una grande soddisfazione. Sono andato un po' avanti con l'età - scherza Bertuzzo - ma più passano gli anni, più la vivi con intensità». Le parole dell'ormai storico allenatore rossonero confermano una tesi precisa: se vincere una volta è complicato, farlo una seconda volta lo è ancor di più. Inoltre non tutti i successi sono uguali, tant'è che il trionfo dei classe 2007 passerà alla storia per essere arrivato a coronamento di un'annata coi fiocchi.

RICORRENZA

  • 17 GIUGNO 2010: Milan-Roma 3-0 (Galbusera, Galbusera, Petagna)
  • 24 GIUGNO 2022: Milan-Fiorentina 1-0 (Camarda)

STORIA

«Aver portato a casa questo Scudetto ripaga un lavoro durato più di dieci mesi. Sono soddisfatto soprattutto per i ragazzi, visto che hanno raggiunto questo traguardo giocando partite incredibili, soprattutto nelle fasi finali» il racconto di Bertuzzo. Partite che, a detta dello stesso allenatore, erano tutt'altro che abituati a giocare: «In queste occasioni mi rendo conto della loro forza. È evidente che sfide come questa (finale contro la Fiorentina, ndr) non siano semplici da gestire: in poche parole, non sono partite come le altre. C'è infatti bisogno di tirare fuori qualcosa in più, e loro hanno dimostrato di saperlo fare». L'andamento dell'ultimo atto di Tolentino è eloquente: primo tempo dominato e terminato avanti di un gol grazie a Camarda, secondo tempo di grinta e carattere vissuto con qualche difficoltà in più causa una Fiorentina decisa nel provare a pareggiarla. La differenza l'ha fatta proprio la capacità di soffrire nella ripresa, quando la Viola ha aumentato e non poco i giri del motore: «Sarebbe stato utopistico pensare di giocare una finale e non soffrire neanche un po'. La Fiorentina è una squadra forte e ricca di qualità individuali, tant'è che dopo l'intervallo sono venuti fuori bene. Noi siamo stati però bravi a gestire il momento».

I NUMERI DELLA STAGIONE

  • PARTITE GIOCATE: 24
  • VINTE: 20
  • PAREGGIATE: 2
  • PERSE: 3
  • GOL FATTI: 61
  • GOL SUBITI: 23
  • CAPOCANNONIERE: Camarda (22 gol)
  • CAPITANO: Emanuele Sala

MENTALITÀ

Certo, se in porta nella Fiorentina ci fosse stato un portiere tutto sommato normale e non un fuoriclasse come Tommaso Vannucchi, le cose sarebbero potute andare in modo diverso. Quasi opposto, visto che il numero uno toscano si è esibito in due interventi clamorosi: uno su Liberali (mancino dai 25 metri) e uno su Perin (sinistro al volo dal limite). Parate che hanno tenuto la partita in bilico fino al triplice fischio, quando è partita la grande festa rossonera: «Questa vittoria è anche per la società e la dirigenza, ci sono stati vicini in ogni momento» ha dichiarato Bertuzzo, che poi ha voluto precisare quanto sia importante un traguardo come questo per far innalzare la mentalità vincente nei baby rossoneri. Uno Scudetto storico per i classe 2007: forse il primo di una lunga serie? Decisamente presto per dirlo, anche se la mentalità vincente - come detto - ora fa parte del loro dna. «Questi successi per loro sono importanti sotto ogni punto di vista. In primis, però, perché aumenta quella che è l'abitudine a vincere: un aspetto da tener conto, specie per quello che sarà il loro percorso sia nel settore giovanile che nel calcio dei grandi».

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