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Under 15 A-B

Dai campi di provincia allo Scudetto: non svegliate Simone Batistini, l'astro nascente del Milan

Classe 2007 cresciuto nel Villa, si è preso il Tricolore trascinando la rosa di Roberto Bertuzzo

SIMONE BATISTINI

UNDER 15 MILAN: Simone Batistini, esterno d'attacco del Diavolo

Una data: 24 giugno 2022. Un orario: le 20:00. Una location: il centro sportivo di via Ussi a Milano, casa del Villa. Un evento: Milan-Fiorentina, finale Scudetto categoria Under 15. Una tifoseria: i classe 2007 bianconeri. Una serata speciale nel segno di Simone Batistini, giovane talento del Milan che nel giro di un anno si è ritrovato dal calcio di provincia alla vetta della Penisola, conquistata da protagonista dopo la vittoria di misura (1-0) nell'ultimo atto di venerdì scorso. Un televisore piazzato sotto il tendone del centro sportivo, un paio di sedie, qualcosa da bere e un coro cantato ad alta voce: "Forza Simone". Così i vecchi compagni di Batistini hanno fatto sentire il proprio calore all'esterno d'attacco rossonero: lontani fisicamente, precisamente a 520 chilometri di distanza, ma vicini con il cuore. Come del resto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 27 giugno, quando Batistini - rientrato a Milano con il sorriso stampato sul volto e un Tricolore cucito sul petto - ha fatto visita in via Ussi per riabbracciare gli amici di una vita. 

SCALATA

Si dice che nell'ambiente del calcio ci si debba circondare di persone vere, pulite, fidate. Una cosa è certa: a Simone Batistini non mancano affatto. Così come non gli manca l'umiltà di mantenersi coi piedi per terra, ritornando per un saluto in quella che ha rappresentato la sua casa calcistica per diversi anni. Precisamente fino al luglio del 2021, quando il Milan si è assicurato le sue prestazioni prelevandolo dal Villa dopo averlo tenuto sotto controllo per più di un anno. La svolta pare sia arrivata in una fredda domenica di autunno, precisamente l'11 ottobre del 2020. A Cantù, provincia di Como, si gioca Cantù-Villa: gara valevole per la terza giornata di campionato. Parliamo di una competizione Regionale (Under 15) e Simone, al tempo appena tredicenne, scende in campo nella ripresa da sotto età. A fargli spazio è Matteo Rinaldi, tuttora al Villa e probabilmente inconsapevole di quanto sarebbe successo da lì a poco. Simone gioca 25 minuti scarsi, abbastanza per sfoggiare tutto il suo repertorio: velocità, fisicità, tecnica, intelligenza. Terminerà la partita senza andare in gol, tuttavia al triplice fischio di Degaichia di Seregno è ormai evidente: è nata una stella.

I NUMERI AL MILAN

  • PRESENZE: 23
  • MINUTI: 983
  • GOL: 3
  • MEDIA VOTO: 6.7
  • SOSTITUZIONI IN: 6

STAGIONE

Sono passate 256 notti da quella domenica di ottobre post Cantù-Villa, ma la stella di Batistini continua a brillare imperterrita. Così come l'ha fatto per anni sul cielo di via Ussi, è riuscita a prendersi la scena anche sul Vismara. La sua prima annata in maglia Milan sarà ricordata in primis per lo Scudetto ma non solo: per la staffetta con Lorenzo Ossola, essendosi divisi la corsia di destra del 4-3-3 rossonero; per le prestazioni da top player, da quella all'esordio contro il Verona a quella in finale contro la Fiorentina; per i gol, da quello dal Pordenone della quinta giornata a quello contro il Frosinone ai quarti di finali (nel mezzo quello contro il Cittadella alla 18ª); per la continuità, probabilmente l'aspetto che gli ha permesso di scalare da subito le gerarchie di Bertuzzo e prendersi con forza la maglia da titolare.

CHI È SIMONE BATISTINI?

Da qui la domanda: che giocatore è Simone Batistini? Partiamo dal dire cosa non è, ovvero il classico esterno d'attacco di estro e fantasia. Attenzione, le qualità - sia tecniche che balistiche - non gli mancano affatto, ma il suo punto forte è un altro: lo strapotere fisico. Pur essendo un classe 2007 è dotato di un fisico impressionante, ha una facilità di corsa che in pochi possono dire di avere e sa come fare la differenza sia nel breve che nel lungo. In poche parole, nel 4-3-3 di Bertuzzo con Liberali a sinistra e Camarda al centro ha ricoperto il ruolo di riequilibratore. Il che riporta a un altro quesito: quale potrà essere il suo futuro? Sebbene quella di esterno offensivo ad oggi sembrerebbe la sua posizione naturale, immaginarlo arretrato sulla linea difensiva - in un futuro non troppo lontano - sarebbe tutt'altro che utopia, essendo comunque un ruolo che ha già ricoperto al Villa. Difatti avrebbe molto più campo da attaccare, inoltre sarebbe anche un'arma in più in fase difensiva considerando lo strapotere fisico che da sempre lo ha contraddistinto.

LA SCHEDA DI SIMONE BATISTINI

  • NOME: Simone Batistini
  • ANNO: 2007
  • RUOLO: Esterno
  • PIEDE: Destro
  • SKILLS: Fisico, velocità
  • SQUADRA DEL CUORE: Milan

DICONO DI LUI

A parlare del suo passato è Mattia Bosco, attuale direttore sportivo del Villa e uno dei più grandi estimatori di Simone: «Se dovessi descriverlo in una parola - analizza Bosco - lo definirei devastante. Fisicamente ha uno strapotere che in pochi hanno, e questo aspetto l'ha mantenuto anche al Milan. Da noi faceva la differenza in maniera impressionante. Spesso partiva dalla nostra metà campo e andava a segnare: un vero e proprio fuori categoria». Se tecnicamente non si discute, il diesse bianconero pone l'attenzione anche sugli aspetti più caratteriali: «A livello di testa è uno che cerca sempre la perfezione. Da noi era un leader nato: sia tecnicamente che come leadership in sé. Un gran lavoratore, un ragazzo che ci ha sempre messo anima e corpo in quello che faceva: non possiamo che essere orgogliosi di lui».

«FOSSE PER LUI GIOCHEREBBE ANCHE IN PORTA. UN GIOCATORE INCREDIBILE, SIAMO CONTENTI PER LUI: PER NOI è INFATTI UN GRANDE ORGOGLIO AVERLO AVUTO CON NOI»

GOL? NO, MEGLIO ASSIST

Milanista fino al midollo, è quel prototipo di giocatore che ama far fare gol ai propri compagni. Difatti il numero di assist stagionali supera di gran lunga quello dei gol: un aspetto che, a detta di Bosco, si porta dietro dai tempi del Villa: «Segnava tanti gol, questo va detto, ma è sempre stato uno che amava farli fare. Ricordo molto bene che spesso si ritrovava da solo davanti al portiere ma aspettava un compagno per dargli il pallone solo da buttare dentro». Insomma, un punto di riferimento in tutto e per tutto. In campo fino all'estate del 2021 ma al di fuori ancora oggi, come spiega il direttore del Villa: «Quando ci ha lasciati era molto dispiaciuto. Qui ha lasciato un grande gruppo di amici, con i quali tuttora c'è grande affetto. Spesso ritorna qui a trovarci ed è il benvenuto: per lui le porte saranno sempre aperte».

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