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Azzano Fiorente Grassobbio Under 15, il tecnico Claudio Fracassetti: «Il calcio non è solo divertimento, ma anche duro lavoro e sacrificio»

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L' Azzano Fiorente Grassobbio Under 15, allenato dal nuovo tecnico Claudio Fracassetti, ha esordito nella prima di questa stagione battendo in trasferta per 8-0 la Polisportiva Orio. In questa roboante vittoria, poker di Alessio Colombo, doppietta di Andrea Marchesi, rete di Pietro Vigano, e conclusione di Mattia Baracchetti. L'allenatore racconta soddisfatto e sorpreso l'inizio di campionato, attualmente sospeso, ricordando: « Abbiamo dominato totalmente la gara. In campo i ragazzi si sono molto impegnati nel gioco, e si sono dimostrati anche molto ordinati e diligenti. I miei giocatori hanno sempre voglia di partecipare agli allenamenti, e di giocare con il massimo della grinta e del vigore in occasione del match». Fracassetti parla della sua lunga ed interessante esperienza sulla panchina: « È il primo anno che alleno questi Giovanissimi molto educati. Nella scorsa stagione seguivo gli Allievi 2003 sempre qui ad Azzano, e rammento con molto piacere la vittoria per 4-1 in casa contro la Grumellese, un match in cui i ragazzi giocarono molto bene contro un'avversaria tosta. In generale alleno da dieci anni, e ho iniziato da vice-allenatore presso l'allora Nuova Atletica Almenno, di cui poi ho seguito i Giovanissimi 2002, e sono stato al timone degli Allievi, e della Juniores del Brembate Sopra. In passato ho giocato a calcio da difensore centrale, nelle Prime Squadre del Real Palazzago e del Locate Bergamasco, all'epoca militanti in Seconda e Terza Categoria. Stimo il tecnico dell'Inter Antonio Conte, perché motiva sempre i suoi giocatori a giocare al meglio, e anche il portoghese alla guida del Tottenham Josè Mourinho, che incentiva la sua squadra a giocare sempre con vigore. Adotto il 4-2-3-1, a cui i ragazzi si sono ben adattati, ma spesso, per abbondanza di centrocampisti e mancanza di esterni, opto per il 4-3-1-2. In gara la differenza la determina l'atteggiamento in campo, perché il sistema di gioco è solo un punto di partenza. Adesso lavoro da metalmeccanico». Tra i pali dei rossogialloblù il bravo e molto reattivo mancino Stefano Caglioni, e il volenteroso e promettente Dario Noris, entrambi preparati in allenamento da Francesco Procopio. La formazione di Fracassetti è dotata di buoni reparti, coordinati e riuniti al meglio dal capitano della squadra. Osserva il tecnico: « Vorrei disporre di una rosa molto più ampia, per poter essere avvantaggiato mentre effettuo le sostituzioni in gara». Il capitano dell'Azzano Fiorente Grassobbio è l'autorevole, e quasi vice-allenatore in campo Andrea Marchesi, molto educato e ordinato in campo, che segna spesso. Il vice-capitano è il difensore Diego Bonassoli. A centrocampo il dotato Alessandro Teani, e il temerario e impetuoso Mattia Baracchetti, che effettua anche validi tentativi a rete da fuori area. I protagonisti della fase conclusiva sono il bomber totale Alessio Colombo, e l'efficace esterno dal gran tiro di sinistro Pietro Viganò. Il vice-allenatore è Alessandro Preda. Fracassetti: « Con Alessandro mi consulto su varie tematiche, in merito agli allenamenti, e ai giocatori da schierare titolari in gara». Il dirigente accompagnatore Marco Pedruzzi fa rispettare le attuali regole previste dai protocolli, e si occupa dell'aspetto amministrativo delle distinte e dei tesserini. Il direttore sportivo Domenico Moro si occupa delle convocazioni dei giocatori da una categoria all'altra, e segue il settore giovanile fino ai Giovanissimi. Il massaggiatore, lo stesso della Prima Squadra, nel campionato di Promozione, Walter Borella visita gli eventuali giocatori infortunati. Il presidente Luca Schiavi è spesso presente alle gare. Fracassetti conclude: « Credo che sia molto difficile che questa stagione riprenda. La sospensione dei campionati potrebbe danneggiare maggiormente le categorie Giovanissimi e Allievi, fasi in cui i ragazzi decidono seriamente il loro futuro calcistico. Gli allenamenti individuali con il pallone a dovute distanze violano radicalmente i principi del calcio come sport di squadra e collettivo. Potrebbero essere utili per il miglioramento della tecnica individuale, ma non contribuirebbero a far mantenere i ragazzi sempre concentrati, e li privano del fondamentale ritmo partita. In caso di ripartenza, tra i miei obiettivi quelli di guardare sempre avanti, tentare di vincere tutte le partite, allenarci meglio, perché ritengo che la vittoria e il buon risultato contribuiscano alla nostra reale maturazione. Personalmente credo che questa stagione avrebbe dovuto iniziare a gennaio, per evitare un'ulteriore sospensione dei campionati. In generale, intendo preparare dei ragazzi per poi poterli far giocare successivamente in Under 17».
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