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Gorlago Under 15: i volenterosi biancoblù e i principi del calcio propositivo spiegati dal tecnico Fabio Grismondi

Grismondi Gorlago Under 15
Il Gorlago Under 15 ha una rosa di venti giocatori e, allenato da Fabio Grismondi, aveva esordito nell'ormai lontana prima di campionato subendo una sconfitta casalinga di misura per 4-3 contro il San Paolo d'Argon: un avversario forte, in cui giocavano dei ragazzi fisicamente prestanti. I biancoblù avevano segnato i tre gol nella ripresa, dopo aver subito tre conclusioni da parte della formazione ospite. L'attaccante esterno Carlo Bresciani è stato autore della doppietta, in cui ha siglato la prima rete calciando in area avversaria su calcio d'angolo, e la seconda superando il portiere avversario mediante un bel pallonetto. Il terzo centro è stato realizzato su punizione dal trequartista esperto in campo Kevin Raho. La squadra di Grismondi ha incassato la rete decisiva su un cross rasoterra, preceduto da un lancio avversario alle spalle della difesa. L'allenatore ricorda quell'unico match della stagione, attualmente sospesa, ricco di conclusioni, cogliendone buoni aspetti, ma anche con deciso senso critico, raccontando: « I ragazzi sono diligenti e si impegnano molto in campo, e l'avevano anche dimostrato giocando bene, tentando di recuperare e ribaltare quella gara. Purtroppo abbiamo subito il quarto gol a causa di una nostra distrazione e lacuna nel reparto difensivo». Il Gorlago è dotato di una valida fase realizzativa, grazie al rapido Carlo Bresciani, bravo anche nel duello, Hamza Fouzir, fisicamente forte e dall'ottimo fiuto del gol, nonché bravo a colpire di testa, e al dotato Cristian Savoldi. Osserva Grismondi: « I pregi dei nostri attaccanti sono l'ottima intesa fra loro, e lo svolgimento del bel gioco di squadra». Tra i difensori, anche l'alto centrale Andrea Savoldelli, bravo nel gioco aereo, e il valido Luca Moro. A centrocampo Lorenzo Plebani, che supporta molto la squadra e comprende bene le situazioni del gioco, Tommaso Giavazzi, che ha delle belle geometrie, ed effettua dei passaggi interessanti, e il conclusivo Kevin Raho, dalla buona visione ludica, efficace nei dribbling e anche nei duelli. Il tecnico parla della sua lunga e coinvolgente esperienza sulla panchina: « Sono originario di Gorlago, alleno ormai da vent'anni, e questa era la mia prima stagione alla guida dei Giovanissimi. Conoscevo già molti di loro perché li seguivo sin da quando giocavano nella Scuola Calcio. Sono stato al timone dei Pulcini e dei Giovanissimi del Gorlago e dello Scanzorosciate. Ho guidato le categorie dai Pulcini a sette fino ai Giovanissimi Professionisti dell'Albinoleffe, e rammento molto volentieri la sconfitta per 4-0 contro gli spagnoli del Valencia, nel Torneo Internazionale dei Giovanissimi a Roma, perché i ragazzi si impegnarono molto nel gioco in una competizione prestigiosa, nonostante il risultato non fu stato assolutamente nostro favore. In passato ho giocato a calcio da centrocampista esterno nelle Prime Squadre del Montello e del Gorlago, tra la Terza e la Prima Categoria, e della Tribulina, all'epoca militante in Seconda Categoria. Da giocatore del Gorlago, ricordo in particolare con molta soddisfazione la mia doppietta nella vittoria contro la Calcinatese. Adesso insegno Educazione Fisica in un Istituto Tecnico Commerciale a Trescore». Tra i pali dei biancoblù, l'alto Francesco Brembati, Antonio Nozza, efficace nelle uscite, e il classe 2007 Andrea Tebaldi, bravo a giocare anche con i piedi, ed è anche molto reattivo e temerario. Tutti e tre gli estremi difensori sono preparati in allenamento da Luigi Bizzoni. Grismondi precisa: « Con Luigi avevo concordato di far giocare tutti i portieri, allo scopo di abituarli meglio al ritmo partita». L'allenatore spiega: « Adotto il 4-3-3, a cui i ragazzi si sono adattati, perché ci permette di occupare meglio tutto il campo, sia in ampiezza che in profondità, e lascia maggiori libertà di movimento e azione agli attaccanti. Tra i vantaggi della difesa a quattro, anche la facilità nel far partire l'azione dal retro. Apprezzo molto lo spagnolo Josep Guardiola, alla guida del Manchester City, perché fa applicare il calcio propositivo, utile anche al miglioramento tecnico generale della sua squadra, che si verifica anche per merito di un buon possesso palla, e del coinvolgimento di tutti i giocatori nell'impostazione delle azioni, relative a ciò che accade durante i match. In allenamento insegnavo ai miei giocatori il calcio propositivo, simulando delle azioni di gioco che avrebbero potuto anche affrontare in gara, perché coinvolge l'intera squadra soprattutto in fase conclusiva. Il suo successo si deve al buon livello tecnico di una squadra, e alla capacità dei giocatori di effettuare le scelte giuste in partita, durante i passaggi e gli smarcamenti. Stimo il tecnico Gian Piero Gasperini dell'Atalanta, perché durante le partite ha creato per la Dea un buon connubio tra la qualità tecnica e l'alta intensità di gioco. Condivido anche ciò che dice in conferenza stampa l'argentino Marcelo Bielsa al timone del Leeds United, oltre ai buoni consigli che suggerisce ai suoi giocatori in allenamento». Il vice-allenatore è Mario Allieri. Grismondi: « Con Mario mi consulto sull'aspetto disciplinare dei ragazzi in fase di preparazione, e a volte anche in seguito aver schierato la formazione titolare in occasione del match». Il dirigente accompagnatore Massimo Tebaldi si occupa dell'aspetto amministrativo delle distinte e dei tesserini, accoglie gli arbitri, e fa rispettare le attuali regole previste dai protocolli. Il responsabile del settore giovanile è Stefano Grismondi. Il presidente della società Giulio Facchinetti fa anche da direttore sportivo dell'Under 15, ed è sempre presente alle partite e agli allenamenti, e spesso supporta moralmente i ragazzi. Grismondi conclude: « Il provvedimento di sospensione dei campionati era necessario nonostante i ragazzi fossero stati molto delusi a causa della mancanza delle partite. Gli allenamenti individuali con il pallone a giuste distanze, che loro svolgevano con molta motivazione, erano utili per sottrarli alla sedentarietà. Gli allenamenti congiunti permetteranno ai ragazzi di giocare delle interessanti partite di allenamento, e a noi allenatori di conoscere nuovi giocatori dal punto di vista tecnico. Tra i miei obiettivi per il futuro, quelli di mantenere ampia la rosa, il miglioramento del livello tecnico individuale e della squadra, e allenare tutti i ragazzi per poi farne giocare nella categoria successiva».
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