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Rovato Calcio Under 15, l'allenatore Salvatore Lefons tra una stagione non ancora iniziata e un futuro più speranzoso

Rovato Calcio Under 15

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Da ormai 15 anni, Salvatore Lefons ricopre il ruolo di allenatore, ed oggi si trova a farlo tra le fila del Rovato Calcio Under 15. Tuttavia, Lefons non è sempre stato solamente in questa società: « Arrivo da 5 anni bellissimi passati nella società US Flero; ma prima ancora mi trovavo nel Rodengo Saiano, Fornaci e Lions Capriano. Ho sempre allenato il settore giovanile e quest’anno sono passato all AC Rovato perché mi davano la possibilità di continuare un lavoro iniziato a Flero con la categoria Giovanissimi, per me la categoria più difficile in assoluto». Appassionato da sempre di calcio, l'allenatore ha avuto anche delle esperienze personali sul campo, e racconta: « Ho un piccolissimo passato da calciatore, infatti ho fatto tutta la trafila del settore giovanile in alcune società della mia provincia (sono originario di Capua, in provincia di Caserta) fino ad arrivare alla seconda categoria. Spesso venivo utilizzato nel ruolo di centrale di difesa, ma ho avuto anche tanti impieghi su entrambe le fasce come terzino e, a volte, in mediana a svolgere il lavoro sporco (probabilmente Ligabue nella sua canzone Una vita da mediano pensava proprio a me). Tuttavia, il lavoro e la passione per gli aerei mi hanno per forza di cose allontanato dal calcio giocato ma solo per un po'. Arrivato nel 1988 a Ghedi, dopo qualche anno ho ripreso a giocare militando anche in campionati minori come gli amatori». Dopo questa parentesi come giocatore, Lefons ha poi deciso di iniziare il percorso come allenatore. Parlando proprio di questo ruolo ha dichiarato: « Le mie squadre sono solite essere molto combattive; ho sempre sostenuto che, dove non arriva la tecnica, deve arrivare il cuore. Forse è per questa ragione che sono stato chiesto a svolgere la mia missione sia a Flero che attualmente a Rovato». Tanta tecnica ma, soprattutto, parecchio cuore, questi sembrano essere gli ingredienti perfetti per l'allenatore del Rovato Calcio Under 15. A proposito di quali siano i valori migliori da riuscire a trasmettere al suo gruppo, Lefons spiega: « Sono un allenatore formato presso la delegazione FIGC di Brescia e durante il corso ci si è dibattuti su molti aspetti da trasferire ai ragazzi. Io resto dell'idea che questa generazione di ragazzi abbia bisogno di stimoli, di confronto con il mondo e di farsi carico dei piccoli problemi della vita a tutte le età». Lefons tiene molto a questo concetti, ed infatti precisa subito: « Per intenderci, non chiedo compitini ma restando nell'ambito del gioco calcio, pretendo che i ragazzi si prendano le loro responsabilità anche durante la giocata più elementare che può essere un passaggio ad un compagno (la qualità del passaggio è tale che il compagno che riceve non debba sopperire al una tua leggerezza? Potevi fare di meglio? Quale giocata ritieni più facile e sicura?). Faccio parte di quella parte di allenatori che attuano il problem solving ovvero: se c'è un problema, come lo risolviamo?». Guidare i ragazzi ma anche lasciare che siano loro da soli a capire le entità dei problemi e superarli, è questo un po' il credo dell'allenatore. Lefons guida oggi il Rovato Calcio Under 15; squadra che, come lui stesso ha ribadito: « Ho un gruppo ben composto, sono tutti ragazzi classe 2006 omogenea nella statura e nelle qualità tecniche del singolo. La tecnica per me va allenata sempre, anche a 20 anni». Tra i tanti ragazzi, il capitano è Luca Scuri, lo stesso dell'anno scorso. « Sono nuovo e non ho voluto stravolgere nulla - ha dichiarato Lefons - ma il ragazzo è straordinariamente maturo, capace di infondere coraggio e spinta agonistica direttamente sul campo. Per intenderci, è un po' come se fosse il mio vice in campo». Tra i pali, invece, la situazione è stata un po' più critica per l'allenatore: « Per quanto riguarda i portieri siamo un po' latitanti, infatti  dispongo solo di un ragazzo in quel ruolo che però è fermo da due anni per un grave infortunio. La stagione è iniziata quindi senza portieri, ma Aldo Xsaha aveva voglia di ricominciare, pur avendo tanto timore per la lunga degenza. I suoi amici lo hanno spronato, magari qualcuno gli ha detto anche che ero simpatico (prediligo un rapporto vicino ai ragazzi) e dopo una chiacchierata, facendo capire ad Aldo che fondamentalmente il calcio è gioco e divertimento, il ragazzo ha accettato di indossare la casacca col numero 1». Il Rovato Calcio Under 15, purtroppo, è una delle tante squadre che ancora non è riuscita a debuttare in questa stagione; essendo stata a riposo durante la prima giornata, non è potuta scendere in campo nemmeno alla seconda. « La stagione è iniziata al palo durante la prima giornata di campionato in cui siamo stati fermi per il turno di riposo - ha spiegato Lefons -, il mercoledì successivo sospensione di ogni tipo di attività, si può benissimo immaginare lo sconforto tra i ragazzi. Soprattutto perché venivamo da un'amichevole fatta con un’altra squadra a riposo, squadra blasonata sul territorio bresciano, portando a casa un 3-1 netto per gioco e motivazioni. Eravamo tutti carichi ad affrontare l’esordio in campionato, invece questa situazione drammatica ci lascia ancora a casa. Siamo una squadra in crescita nelle uscite in amichevoli, il ruolino dice 2 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Non ci poniamo nessun obiettivo ma, storicamente parlando, le mie squadre hanno sempre dato filo da torcere a tutti». Proprio parlando del suo team, l'allenatore Lefons racconta così la sua squadra: « La squadra è molto ben strutturata, alcuni punti forti ci sono in ogni reparto. Posso contare sicuramente su un'ottima difesa rocciosa, un centrocampo duttile con molta scelta e un attacco che sto rimodellando rispettando le caratteristiche dei ragazzi. Siamo un gruppo sopra la media, come ho detto prima, lavorerò sempre per migliorare la tecnica e correggere errori o difetti, questo è il mio compito». Squadra preparata che, sicuramente dopo lo stop, riuscirà a mostrare tutte le proprie qualità. Attualmente però la situazione attuale non lo permette e, commentandola, Lefons spiega: « Siamo fermi anche sul lavoro web, in società in questo momento manca una figura in grado di gestire questo tipo di rapporto. Personalmente con i ragazzi mi sento spesso tramite social o canali di messaggistica, risate e battutine all’ordine del giorno». Ma l'allenatore ci tiene a precisare una cosa ancora più importante, che nessuno deve sottovalutare: « Sono un militare di lunga data, mia moglie invece un'infermiera in rianimazione Covid e per forza di cose devo condividere queste scelte. Quando mia moglie Anna Chiara mi parla delle persone sofferenti e morenti, le si gonfiano gli occhi. Mi immedesimo in lei e da sempre ho capito che questa pandemia non va sottovalutata. C'è in ballo la vita, la cosa più bella che il buon Dio possa averci donato. Sono speranzoso ma non convinto della ripresa delle attività». Concludendo, Lefons ha un'ultima richiesta: « Vorrei mandare un caloroso saluto alla comunità dell'AC Rovato ed un altrettanto sentito alla mia ex società US Flero, più che una società, una famiglia».

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IN PORTA ALDO XSAHA IN DIFESA ALESSANDRO TURRA MATTEO QUADRI FRANCESCO PAGANO RICCARDO LASKA A CENTROCAMPO ELION AVDIJAJ RAJAN BICI EDON KOLGECAJ PIETRO LAZZARONI MATTIA MALAGUTI MATTIA NOCI FILIPPO RIGHINI SAMUELE SCHIERA LUCA SCURI SIMONE VALTULINI IN ATTACCO NICOLÒ COSTA KRISTIAN KETA SAAD MOUGINA KLEVIS XHAFERRI
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