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L'intervista

Accademia Inter, Luca Candi riabbraccia i colori nerazzurri: «Sono tornato a casa, non vedo l'ora di cominciare»

L'addio a via Cilea dopo 12 anni, l'esperienza a Sedriano e ora il ritorno alla base sulla panchina dell'Under 15 Élite

Luca Candi, Accademia Inter

Luca Candi torna in nerazzurro dopo la formativa esperienza di Sedriano, società nella quale ha allenato in Under 15 e Under 14

Il futuro di Luca Candi era a tinte nerazzurre già qualche mese prima dell’ufficialità del ritorno in Accademia. Il divorzio con il Sedriano, avvenuto lo scorso febbraio, gli ha aperto innumerevoli possibilità e quando alla porta bussa una società blasonata come quella di via Cilea, che in quel momento era alla prese con la nostalgia di casa di Tonani, è impossibile dire di no. Quello di Candi è un ritorno alla base, dopo le esperienze sia nell’attività di base che da vice allenatore dei Giovanissimi che hanno caratterizzato la sua prima avventura per ben dodici anni della sua vita. «Mi sono preso qualche momento per riflettere dopo Sedriano – afferma Candi – ma quando si è palesata la proposta dell’Accademia Inter non ho dovuto pensarci neanche un minuto. Anche se ci fossero state altre proposte sarebbero decadute perché mi sento un uomo Accademia in tutto e per tutto, non mi importava nemmeno la categoria e l’opportunità che mi è stata offerta andava colta per quello che è».

Esperienza. Dopo quattro stagioni tra le fila del Sedriano, l’ex tecnico ricorda con piacere la sua avventura lì, un percorso formativo che gli ha permesso di accrescere il suo bagaglio di competenze e di diventare un istruttore a tutti gli effetti. «La società, nel momento in cui sono arrivato, aveva l’obiettivo di affacciarsi al panorama dei campionati regionali con serietà e determinazione. Il ricordo che conservo con più gioia è legato alla prima annata, quella trascorsa sulla panchina dei classe 2005. Siamo arrivati ai quarti della Coppa Lombardia senza essercelo prefissati e ogni traguardo che raggiungevamo era una continua sorpresa. A Sedriano sono cresciuto sia umanamente che professionalmente diventando un allenatore più esperto, in grado, ora, di gestire diverse situazioni in maniera intelligente e razionale». 

Tra passato e presente. Lontano da via Cilea per tanti anni, Luca Candi riabbraccia il suo centro sportivo che per tanto tempo è stato quasi una seconda casa. Sono cambiate tante cose e in società si è puntato molto a rinnovare e ammodernare le strutture per rendere l’esperienza di gioco più avvincente e adeguata ai ragazzi: «Parliamo di uno dei centri sportivi più all’avanguardia della Lombardia – precisa Candi – dagli spogliatoi alle palestre fino alla molteplice presenza di terreni di gioco. Quando sono andato via tante cose non c’erano ed è un bene che si sia puntato molto nel fornire un servizio eccellente e strumenti efficaci e utili all’allenamento. Dal punto di vista societario ho ritrovati qui molti amici e colleghi, con i quali già a quel tempo si era instaurato un rapporto anche fuori dal campo. Claudio Spelta è una figura di prima fascia, faceva l’allenatore e ora è il mio direttore mentre Tridico era direttore sportivo e ora è quello generale». Il neo tecnico nerazzurro tiene anche a sottolineare l’importanza del suo staff all’interno della sua metodologia di lavoro: «Mi accompagnerà sia Federico Mancosu che Sergio Brescia con i quali mi sono già interfacciato in queste settimane, abbiamo idee simili e viaggiamo tutti nella stessa direzione. Vogliamo essere il miglior mezzo per far raggiungere le soddisfazioni dei ragazzi».

A tinte nerazzurre. In questo primo mese e mezzo da allenatore dell’Under 15 Élite ci sono già state occasioni per incontrare il gruppo di ragazzi con i quali affronterà la prossima avventura, da alcune riunioni in sede a vari test match disputati prima della fine di giugno. «Se fai parte dell’Accademia parti per essere protagonista, dunque durante la stagione faremo di tutto per imporci e dire la nostra. Personalmente affrontare questo campionato è un grande onore, ho cercato di raggiungerlo negli anni attraverso promozioni, ma finalmente ora ho l’opportunità di giocarmela. Il mio gruppo di ragazzi è interessante, vario e ci sono tutti i giocatori che un allenatore vorrebbe avere in rosa, da quello più tecnico a quello più fisico. Sono soddisfatto, ci ritroveremo il 22 agosto e da lì in avanti parlerà solo il campo», conclude il tecnico.

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