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L'intervista

Scanzorosciate, Agatino Russo e il suo amore per i giallorossi: «Allenare il biennio dei Giovanissimi è una sfida stimolante»

Il tecnico sederà sulla panchina dell'Under 15 Élite, continuando così la sua magica avventura con i ragazzi classe 2007 bergamaschi

Agatino Russo, Scanzorosciate

Agatino Russo comincerà la sua quinta stagione tra le fila giallorosse alla guida dei ragazzi classe 2007

Diventare un simbolo non è facile. Serve equilibrio, intelligenza, competenza e rispetto. Soprattutto per essere e rimanere un simbolo serve aver trascorso molto tempo dentro un determinato contesto, in questo caso una società di calcio. Agatino Russo è uno dei simboli dello Scanzorosciate, società di prim’ordine della zona bergamasca che negli anni, a livello giovanile, sta producendo e sfornando una quantità di talenti invidiabile e questo grazie anche alla maestria e all’insegnamento di un tecnico come Russo. L’inizio della stagione 2021-2022 coincide con il sesto anno tra le fila giallorosse per l’esperto allenatore che in questa società ha trovato l’ambiente ideale dove praticare il suo mestiere: «Entrare a Scanzo e frequentare il centro sportivo in maniera così assidua, più volte alla settimana, ti trasmette un forte senso di appartenenza. Qui, per me, è come essere a casa. C’è un ambiente molto familiare, ci conosciamo tutti e questo ti porta a sentirti parte integrante del mondo giallorosso».

Biennio. In questi ultimi cinque anni, dopo aver allenato praticamente in tutte le categorie in passato, Agatino Russo si è dedicato ai ragazzi più giovani continuando ad alternare la sua presenza in panchina tra Under 14 e Under 15 (quest'ultima divenuta Élite). L’idea di poter lavorare con un gruppo di ragazzi per certi versi acerbo lo stimola a impegnarsi di più, a dare il più possibile in modo che ogni singolo individuo riesca a ergersi e risolvere le situazioni più delicate in maniera autonoma: «Il biennio per me ha un significato importante e anche se tendenzialmente continui a lavorare con lo stesso gruppo ci sono poi degli innesti che vengono inseriti e quindi c’è comunque un cambiamento tra una stagione e l’altra. Con il passare degli anni cerco di integrare una metodologia di allenamento che possa portare i ragazzi a raggiungere una forma fisica e mentale ottimale. Non è affatto facile, soprattutto il primo anno quando per loro c’è il salto dal gioco in nove a quello in undici, c’è un balzo in una nuova e più grande dimensione».

Classe 2007. Russo si appresta a cominciare il prossimo campionato con il gruppo dei classe 2007, con i quali ha svolto qualche match lo scorso autunno e ha proseguito la formazione attraverso allenamenti durante l’altra parte dell’anno. Ora lo scoglio si chiama Under 15 Élite dove i colleghi e amici del 2006, l’anno passato, avevano iniziato alla grande dimostrandosi una vera e propria corazzata guidata dal tecnico Grigis. «Il pregio di questa squadra – afferma Russo – è quello di avere una passione irrefrenabile per il calcio, la quale li porta molto a mettersi in gioco e ad accettare qualsiasi tipo di sfida. Il difetto che ho riscontrato invece è relativo alla scarsa attenzione che noto da parte loro dopo aver trascorso forse troppo tempo lontano dal campo. Nonostante questo però ho notato grande entusiasmo e tutti non vediamo l’ora di ritrovarci il 23 agosto e ripartire con la preparazione della nuova stagione».

Nuova era. Infine Russo, oltre ad allenare, svolge anche il ruolo di responsabile scouting nello Scanzorosciate e dopo l’entrata in gioco del nuovo presidente ci tiene a sottolineare l’inizio della nuova era giallorossa: «I programmi e le ambizioni rimangono le stesse, il presidente ha tanto entusiasmo e lo sta trasmettendo a ognuno di noi. Nessuno ha accusato l’addio di Oberti, ma tutti, soprattutto quelli più a stretto a contatto con Tiberio Sala, lo stanno aiutando a integrarsi trasmettendo la sua carica a tutto l’ambiente», conclude il tecnico.

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