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L'intervista

Varesina, Felice Piccoli freme in vista della nuova stagione: «Puntiamo in alto, ce la giocheremo con tutti»

I risultati delle annate precedenti pongono l'asticella molto in alto, dunque il tecnico rossoblù non si pone alcun limite

Felice Piccoli, Varesina

Felice Piccoli comincerà la sua settima stagione in Varesina, società nella quale continua ad allenare sia il primo che il secondo anno di Giovanissimi

La stagione 2021-2022 coincide con il settimo anniversario di matrimonio tra Felice Piccoli e la Varesina. Dopo il fallimento del Varese nel 2015, per il tecnico ha avuto inizio un nuovo capitolo della sua vita sportiva e chissà se quel giorno lui, con una vita alle spalle dedicata al calcio, avesse sperato di proseguire un cammino così luminoso e splendido come lo è stato fino ad oggi. Da quel momento in poi gli obiettivi di Piccoli sono sempre stati quelli di riuscire a creare dei gruppi di ragazzi affiatati, accoglierli dall’attività di base e accompagnarli in una delle tappe più delicate della carriera di ogni singolo giocatore, quella dei Giovanissimi. In questi sette anni l’allenatore del settore giovanile rossoblù ha sempre seguito, con la massima professionalità, squadre che militassero sia in Under 14, nella fase provinciale e in quella regionale, sia in Under 15, negli ultimi anni anche Élite. L’atmosfera e l’ambiente che circonda Piccoli è estremamente calmo e sereno, un luogo ideale dove poter allenare sprigionando tutte le conoscenze e le competenze apprese nella sua lunga e meravigliosa carriera: «Ogni allenatore deve trovare la sua dimensione - commenta Piccoli - per conferire qualcosa a ciascun giocatore. Io mi sento portato per allenare nella prima fascia dei Giovanissimi, è una categoria ideale in cui i ragazzi devono continuare il loro cammino e maturare sia dal punto di vista tecnico sportivo sia da quello dell’educazione e del rispetto. In questi anni sono stato anche fortunato perché ho sempre lavorato con dei gruppi eccezionali e riuscivo a intuirlo già dal ritiro pre-campionato».

Una società all'avanguardia. La Varesina è sinonimo di qualità. Da ormai diversi anni si sta affermando a livello regionale con ottimi risultati, i quali l’hanno portata a competere alla pari con le squadre più forti del panorama lombardo, in particolare della zona milanese. I ragazzi classe 2003, qualche stagione fa, hanno raggiunto le fasi finali mentre recentemente, nella scorso campionato, ben due squadre rossoblù si trovavano in testa alle rispettive classifiche prima dell’interruzione dei campionati. «È un grande privilegio poter allenare e difendere i colori di questa società – commenta Piccoli – la Varesina, come strutture, organizzazione e mentalità è da affiancare a squadre professionistiche ed è in questa evoluzione che si sono potuti anche raccogliere grandi risultati sul campo. Le soddisfazioni che ci siamo tolti in questi ultimi anni sono il frutto di un lavoro di programmazione eccellente che va ad investire risorse nell’attività di base e che sfociano poi nell’agonistica».

Il campionato. Il prossimo ostacolo di Felice Piccoli è il campionato Under 15 Élite, che andrà ad affrontare insieme al gruppo  conosciuto l’anno scorso, quello dei ragazzi classe 2007. Nella stagione conclusasi a ottobre dell’anno scorso la squadra di Piccoli ha disputato solo un match ufficiale, quello valevole per la prima giornata di campionato della fase provinciale e comincerà una stagione così delicata senza aver quasi mai preso confidenza con le nuove dinamiche di gioco, totalmente differenti dagli Esordienti. Il problema però è comune a tutte le squadre che si andranno ad affrontare dal 3 ottobre in avanti, data di inizio dei campionati. «Nonostante tutte le difficoltà e avendo svolto praticamente soltanto gli allenamenti, ho avuto ottime risposte da tutti i ragazzi – afferma Piccoli – siamo riusciti a disputare qualche amichevole nei mesi di maggio e giugno e dal 21 agosto ci ritroveremo per preparare la nuova stagione. Da lì in poi avremo circa 40 giorni per arrivare pronti al grande appuntamento e il nostro primo obiettivo sarà quello di mantenere la categoria, senza però precluderci nulla. Sarà mio dovere e del mio staff tornare a trasmettere la passione del gioco a tutti i ragazzi, in modo che possano tornare ad essere i protagonisti, tutte le domeniche, sul terreno di gioco».

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