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Trofeo Annovazzi, Enotria-Alcione: Bulgari è una sentenza e condanna i rossoblù, orange campioni per la prima volta nella loro storia

A De Laurentis non riesce il bis dopo il trionfo nel 2018 con i 2003: il gol di Scartinelli regala il momentaneo pareggio ma non basta

Enotria-Alcione Torneo Annovazzi

Uno scatto durante la finalissima tra Enotria e Alcione, vinta dai ragazzi di 2-1 per i ragazzi di Tonani

La dura legge del gol di Max Pezzali? No, la dura legge dell'Alcione di Alessandro Tonani. Con una magia di Rinaldi in apertura e uno squillo nei minuti finali di Bulgari, l'Alcione espugna via Cazzaniga (2-1) e si porta a casa la 40° edizione del Trofeo Annovazzi, la prima in assoluto della sua storia. Un cammino pressoché perfetto quello degli orange, che dopo aver eliminato la Pro Sesto ai quarti e il Monza in semifinale (in entrambe le occasioni dopo i calci di rigore) mietono un'altra vittima di lusso del calibro dell'Enotria. Sconfitti a testa altissima i rossoblù, protagonisti anch'essi di un grande torneo ma soprattutto di una grande finale, nella quale avrebbero probabilmente meritato qualcosa di più. Il bel gioco - tornando al celebre pezzo di Max Pezzali - è infatti dei ragazzi di De Laurentis, ai quali è mancata solamente la freddezza negli ultimi sedici metri nonostante il sigillo di Scartinelli ad inizio ripresa avesse messo momentaneamente le cose a posto. I gol sono invece dell'Alcione, cinica e spietata nel portarsi a casa il trofeo come solo le grandi squadre sanno fare. A proposito di grandi squadre, una delle risposte più importanti per De Laurentis sta proprio nella consapevolezza di potersela giocare alla pari con chiunque, e che oltre ad Alcione, Virtus Ciserano Bergamo e chi più ne ha più ne metta, per la lotta al titolo ci sono anche i suoi rossoblù. 

Fai un gran bel gioco, però... C'è poco da fare: una finale è pur sempre una finale. Lo sanno i padroni di casa dell'Enotria, che pregustano la possibilità di portarsi a casa per la quinta volta il trofeo e di iniziare col botto la stagione. Lo sanno gli ospiti dell'Alcione, chiamati a confermare quanto di buono visto nel weekend della ZTE Cup e in tutta la prima fase della preparazione. Lo sanno i due allenatori, il cui destino li ha voluti di fronte l'uno contro l'altro già in questa fase della stagione. Poco male, visto che la sfida di via Cazzaniga ha tutte le carte in regola per rappresentare un'ipotetica futura finale regionale, ma questa è un'altra storia. Un appunto però doveroso per raccontare questo ultimo atto, il cui titolo è una frase tanto usata quanto abusata, questa volta però azzeccata come non mai: Il calcio giovanile in tutta la sua essenza. Da una parte l'Enotria di De Laurentis, una squadra che fa dell'ordine tattico la propria caratteristica principale, brava sia ad attaccare la profondità sia ad arrivare negli ultimi trenta metri manovrando dal basso. Dall'altra l'Alcione di Tonani, una formazione completa sotto ogni punto di vista e capace di adattare il proprio gioco in base alle varie situazioni. Il risultato parziale di questa battaglia sportiva è riassumibile con un altro titolo tanto usato quanto abusato: La dura legge del gol. "Fai un gran bel gioco però", cantava Max Pezzali. Chi fa gioco è l'Enotria: Raschellà e Agnelli agiscono da metronomi, Paudice e Agogliati creano superiorità numerica sulle corsie e la coppia Rossi-Lacinej si cerca e si trova costantemente. È il nove rossoblù il più pimpante in avvio, tant'è che mette lo zampino in ben tre potenziali occasioni: prima al 3' salta Maccarone e pesca in area Agnelli (tiro alto), dopodiché all'8' e al 15' si mette in proprio ma manca nel momento clou. Chi va ancor più vicino al bersaglio è Raschellà (tiro clamorosamente fuori cinque minuti prima del duplice fischio), mentre chi fa non sbaglia sotto porta è l'Alcione. Ecco chi fa gol, e che gol: il fraseggio stretto tra Rinaldi e Guastone porta quest'ultimo a servire l'esterno sinistro, che dopo aver saltato tre uomini come fossero birilli infila Bassi con un destro chirurgico sul primo palo (6').

Gli altri segnano e poi vincono. Aver mantenuto il vantaggio dopo trenta minuti di fuoco, nei quali l'Enotria avrebbe potuto (e meritato) di pareggiarla, suggerisce a Tonani di rivedere drasticamente il proprio undici. Oltre a cambiare metà difesa (fuori Toto e Forlani, dentro Halilaj e Malgrati), il tecnico orange mette le mani anche al centrocampo (Martino per Bernasconi) e all'attacco (Forlani per Curci). Nuovi interpreti ma vecchi problemi, rappresentati dall'intraprendenza e dalla fame dei padroni di casa, rientrati sul terreno di gioco con la voglia di riprenderla e la consapevolezza di avere i mezzi per farlo. La differenza sta tutta nella mentalità imposta da De Laurentis, che non si scopre eccessivamente e fornisce quella tranquillità utile come il pane in un momento così delicato della partita. Scelta azzeccata, visto che dopo appena otto minuti l'Enotria mette le cose a posto: il tentativo finito alto di Rossi (5') è il preludio, quello di Scartinelli (8') regala a De Laurentis un pareggio meritato. Nuovi interpreti ma vecchi problemi, ricordate? Il pari del mediano rossoblù porta con sé qualcosa di molto simile: nuova partita, vecchio titolo. Quest'ultimo è tale e quale a prima: la dura legge del gol. Sulla falsariga del primo tempo l'Enotria ha giocato bene, dominando a tratti l'Alcione anche e soprattutto dopo il pareggio di Scartinelli. Allo stesso modo, il gol l'ha fatto ancora una volta l'Alcione. L'eroe della serata di via Cazzaniga è Bulgari, che nel giro di due minuti va prima vicino al gol più importante della sua carriera (tiro a lato al 23'), poi capitalizza magistralmente il contropiede capitanato da Invernizzi, batte Bassi e regala all'Alcione il primo trionfo della sua storia nel Torneo Annovazzi (25').

IL TABELLINO

ENOTRIA-ALCIONE 1-2
RETI:
6' Rinaldi (A), 8' st Scartinelli (E), 25' st Bulgari (A).
ENOTRIA:
Bassi 6.5, Fontanesi 6, Lusignani 7, Ferrari 7, Maderna 6.5, Agnelli 7, Paudice 6 (8' st Pertegato 6.5), Raschellà 6.5, Lacinej 7.5 (13' st Scartinelli 7), Rossi Ar. 6, Agogliati 7 (29' st Cojocaru sv). A disp. Bambara, Buzzerio, Rossi Al., Sarkar. All. De Laurentis 7.
ALCIONE:
Trevisani 6, Toto 6 (1' st Halilaj 6), Forlani F. 6 1' st Malgrati 7), Maccarone 7, Bernasconi 6.5 (1' st Martino 7), Frigerio 7, Fornali N. 6 (1' st Curci 6), Romieri 7.5, Rinaldi 8 (7' st Invernizzi 7.5), Guastone 6.5 (7' st Bulgari 9), De Donà 7 (21' st Ragona sv). A disp. Moroni, Di Biccari. All. Tonani 8.
ARBITRO:
Urbani di Cinisello Balsamo 7.
ASSISTENTI:
Cozzolino e Youssef di Cinisello Balsamo.
AMMONITI: Forlani (A), Maccarone (A).

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