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Under 15 Élite

Sorteggi playoff: soddisfatti o non rimborsati, le reazioni dei tecnici

Gli allenatori dei 3 gironi i commentano i sorteggi e gli abbinamenti usciti dall'urna di Via Pitteri

Sorteggi playoff: soddisfatti o non rimborsati, le reazioni dei tecnici

Cavalli e Magni, tecnici Virtus e Mapello

Mancano poche ore al calcio d'inizio dei playoff e la tensione inizia a montare per quelle che saranno autentiche partite da dentro o fuori. Gli abbinamenti usciti dall'urna di Via Pitteri, però, hanno soddisfatto solo in parte i protagonisti giunti fin qui con le relative formazioni. C'è chi non si capacita del sorteggio, chi se ne chiede la logica, chi preferisce glissare sul responso delle palline, chi invece è totalmente in linea con il tabellone del torneo. Qui raccolte le voci dei tecnici dell’Under 15 Élite, pronti a darsi battaglia per un posto nella storia.

LA CLASSICA

Dall'esito di Alcione e Aldini uscirà la sfidante delle Virtus Ciserano Bergamo, mercoledì. I pareri dei due tecnici sono concordi, e non strizzano l’occhio alla formula del sorteggio. Così Mayco Bonetti dell’Aldini: «Per me è una gran buffonata. A questo punto, tanto valeva fare dei playoff fra gironi. Sono dei buffoni». Anche il tecnico orange Alessandro Tonani non le manda a dire: «Peggio non poteva andare, non ha molto senso fare abbinamenti del genere. Ma non credo alla Federazione interessi molto. Una formula del genere comunque non ha senso, è assurda, mi sembra una programmazione oratoriale. Detto ciò, l’Aldini buona squadra, ha un forte attacco, la gara con loro sarà vera». Nelle due partite di campionato, l’Alcione non è mai riuscito a sconfiggere Bisci e soci, ottenendo un pareggio al Kennedy e perdendo in via Felice Orsini.

LOTTA SENZA QUARTIERE

Il secondo accoppiamento della fase 1 vede sfidarsi Cimiano e Ausonia, in un remake del girone B. I due precedenti sorridono alla squadra di Nicoli: i rossoneri si sono imposti in terra neroverde lo scorso dicembre grazie al gol di Passerini, mentre al ritorno la gara è terminata 1-1. Così Andrea Nicoli, allenatore del Cimiano: «Sarà una gara senz’altro tosta, una battaglia, non dovremo prendere gol perché se segnano poi si chiudono molto bene». Questo invece il commento di Alberto Campelli, allenatore dell’Ausonia: «Loro sono una squadra fortissima, la conosciamo molto bene, sono competitivi ma d’altronde nelle dodici arrivate ai playoff chi non lo è?». In casa neroverde, resta da sciogliere il dubbio su Pascarella e Domnitei: i due classe 2007, già in orbita professionismo, hanno disputato tutta la stagione in forza all’Under 16, ma sono convocabili per la sfida. Saranno della gara?

Alberto Campelli, Ausonia

DIFFICILE? SEGURO

Questo il commento di Tino Russo, tecnico Scanzorosciate, sul sorteggio: «Volevamo incontrare una squadra di un altro girone perché i ragazzi stessi volevano confrontarsi con altre realtà. Il Seguro non la conosco come squadra, ho solo visto la loro posizione di classifica. Ma comunque queste partite sono partite a parte, starà nei ragazzi mettere quel qualcosa in più per passare: sono gare diverse da quelle di campionato. Il vantaggio di aver due risultati? Non lo guardo nemmeno (ride, ndr). Parlerà il campo e conteranno le nostre motivazioni». Invece Andrea Acquaro, tecnico Seguro: «Loro? Non li conosco. Sicuramente saranno un’ottima squadra, le bergamasche hanno sempre giocatori interessanti».

SARÀ REVIVAL

Per Ruggero Baldon (Ponte San Pietro), invece, il commento al sorteggio denota pacatezza e serenità. Le sue parole: «È un semplice sorteggio, nel senso che chiunque ci sia andrà affrontato. È una partita da dentro-fuori, e se si vuole andare avanti la si deve vincere per forza. Ovvio che, essendo il Mapello un avversario già incontrato in campionato, i ragazzi di entrambe si conoscano l’un l’altro. Certo, forse incontrare altre realtà sarebbe stato più performante, perché capisci qual è il tuo livello, dove sei arrivato e dove potresti arrivare. Ma se vuoi andare avanti questa col Mapello è una gara da disputare per forza. Bisognerà affrontarla con con la testa, essere rispettosi dell’avversario e servirà giocare da squadra, altrimenti andremo poco lontano. I precedenti col Mapello non esistono più, a questo punto, sono acqua passata».

Anche il commento di Alessio Magni, tecnico Mapello, si allinea alla vulgata dei colleghi di Ponte e Scanzo, giudicando il fatalismo dell’urna senza troppe preoccupazioni. «È un sorteggio e bisogna prendere ciò che arriva. È arrivato il Ponte San Pietro e cercheremo di andare lì provando a fare quello che abbiamo fatto all’andata e non quello fatto al ritorno. Sono molto fiducioso di questo gruppo e quindi - comunque vada - sono già soddisfatto di ciò che è stato ottenuto dai ragazzi durante l’anno. Quello che succederà sarà un di più e come tale andrà affrontato nel modo giusto, con serenità, tranquillità e con la consapevolezza di poter arrivare dove nessuno avrebbe mai immaginato di essere all’inizio di questo percorso».

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