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Leadership da Campione di Lombardia: «In molti ci davano per spacciati, sono orgoglioso di essere il capitano di questa squadra»

Il terzino dell'Alcione ha analizzato la stagione degli orange, specie i momenti più difficili

frigerio

Tommaso Frigerio, capitano dell'Alcione

Vincere è sempre bello, ma farlo da capitano è qualcosa di davvero speciale. Essere il primo a toccare il trofeo e sollevarlo al cielo è un'emozione unica, senza prezzo. Avere la fascia al braccio, però, porta onori e oneri. Quando le cose vanno male, bisogna metterci la faccia e farsi sentire. È esattamente così che si è comportato Tommaso Frigerio. Già, perché prima di alzare la coppa in quell'indimenticabile pomeriggio di Agrate Brianza, ha dovuto ricompattare il gruppo nei momenti di difficoltà, come da lui stesso dichiarato: «Ci sono stati dei momenti no, durante la stagione: abbiamo discusso fra di noi, ma questo non ha fatto altro che compattarci ulteriormente». Trionfare senza un gruppo coeso, che remi dalla stessa parte, è impossibile. Il terzino dell'Alcione lo sa e, nonostante la giovane età, ha affrontato la situazione di petto, riportando in spogliatoio l'armonia dopo ogni - fisiologica - discussione. A giudicare da com'è finita l'annata orange, il lavoro svolto dal capitano della squadra di Tonani è stato egregio. Lui, però, da vero leader, preferisce minimizzare il suo operato e mettere in luce il grande percorso della sua squadra: «Dopo aver pareggiato contro l'Aldini nell'ultima giornata di campionato, in molti ci davano per spacciati. Abbiamo giocato un turno in più, affrontando squadre come Virtus Ciserano Bergamo ed Enotria, abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Sono molto orgoglioso».

I NUMERI STAGIONALI DI SAMUELE INVERNIZZI
 

• PRESENZE: 21
• MINUTI GIOCATI: 1041
• MEDIA VOTO: 7
• GOL SEGNATI: 3

CONTA SU DI ME

 

Oltre che dotato di un carisma straripante, Frigerio è anche un signor giocatore. Terzino sinistro, è in Alcione dai Pulcini e, stagione dopo stagione, non ha fatto altro che migliorare. Dispone di una tecnica sopraffina, nello stretto e non solo. Quando parte sulla fascia, la sua progressione palla al piede è del tutto inarrestabile. Sembra superfluo sottolinearlo, ma Frigerio è stato ovviamente uno dei pilastri della difesa orange: delle 23 presenze stagionali fin qui disputate, soltanto in una ha cominciato dalla panchina, nello 0-2 in casa della Solbiatese. Nel resto delle gare è sceso in campo sempre da titolare. Oltre che a correre e a difendere, inoltre, Frigerio ha trovato anche il tempo per realizzare un gol, su calcio di rigore contro la Masseroni. Adesso, l'attenzione degli orange è rivolta verso la fase nazionale. L'Alcione ha tutte le carte in regola per dire la sua anche su scala più ampia, deve soltanto rimanere concentrata e sul pezzo. Ciò che è sicuro, è che tutta la squadra potrà contare sul suo capitano, in qualunque momento. Soprattutto in quelli di difficoltà, quella in cui solo i grandi uomini di sport sono capaci di ascoltare e farsi sentire.

 

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