Cerca

Under 15 Élite

Campioni di Lombardia in campo contro l'Inter: brilla il nuovo centravanti

Solo la traversa impedisce a Fardin di esultare per un gran gol: vince l'Inter, ma l'Alcione può dirsi soddisfatto del test

GIULIO FARDIN ALCIONE

UNDER 15 ALCIONE: Giulio Fardin è il nuovo punto di riferimento offensivo dell'Alcione

Alcione-Inter - nella cornice del Torneo Distretti Ecologici in corso al Kennedy - finisce 2-1 per i nerazzurri, con gli orange che però possono assolutamente dirsi soddisfatti - come confermato anche dal tecnico Beniamino Calderoli a fine gara - di quanto hanno fatto vedere in campo, dal momento che la squadra, specialmente nel primo tempo, ha saputo imporsi e far vedere tutte le sue qualità, a partire dal nuovo acquisto lì davanti: Giulio Fardin. Pur rimanendo a secco – la traversa gli nega la gioia di un gran gol – l’attaccante ha saputo far vedere tutta la sua qualità e in poco più di 50’ ha mostrato perché merita di essere il centravanti titolare della squadra campione di Lombardia.

LA QUALITÀ DI FARDIN

È un primo tempo che, nonostante il risultato dica 1-0 Inter grazie al gol di Rivolta, vede protagonista l’Alcione di Calderoli, che per lunghi tratti della frazione fa la partita e mette in mostra un gran bel gioco. Rispetto all’anno scorso, si sa, manca Joseph Jeon – passato nell’estate alla Cremonese – e infatti il gioco e la manovra degli orange denotano cambiamenti. Cambiamenti che hanno un nome e un cognome preciso: Giulio Fardin. Se infatti nel 2021/2022 l’Alcione faceva della sua dinamicità e del suo giocare senza punti di riferimento il proprio marchio di fabbrica, adesso un terminale offensivo c’è, eccome. Fardin infatti occupa l’area, alza il pressing partendo dalla zona centrale della trequarti offensiva e dialoga con le ali ai suoi fianchi. Le giocate della punta centrale in questa prima frazione sono precise e tutte orientate a favorire le proiezioni offensive della squadra. Nei primi 25’ – la durata di ogni tempo nel torneo – agli orange manca effettivamente soltanto il gol. Gol che invece trova proprio l’Inter, grazie ad una bella botta da distanza ravvicinata scaricata da Rivolta sul primo palo dopo una percussione di Nourice in area. «Il 18 è quello dell’Enotria», si sente dire sugli spalti, a conferma della “fama” che il ragazzo è stato in grado di costruirsi nel suo anno in Under 14, ma anche a conferma dell’ottima scelta dei nerazzurri.

BUONE INDICAZIONI

Le ottime giocate di Fardin si vedono anche nel secondo tempo, basti pensare al pallonetto che sfortunatamente per l’ex-Soccer Boys si va ad infrangere sulla traversa ma che favorisce così il gol del pareggio di Volpi poco dopo l’inizio della ripresa. Dentro anche Madon per l’Alcione e la squadra inizia a spingere maggiormente anche sulla destra, nonostante i cambi portino più brio anche tra le fila dell’Inter: quella a cui si assiste è una seconda frazione decisamente più equilibrata, con le due squadre che si dividono il ruolo di protagoniste con l’andare dei minuti. Il tridente Villanueva-Fardin-Madon funziona molto bene e porta imprevedibilità su ogni fronte dell’attacco, ma è l’ingresso di Curcio tra le fila dei nerazzurri a incidere maggiormente: il nove dell’Inter, infatti, ci mette poco tempo per riuscire a trovare la traiettoria giusta e riportare in vantaggio il biscione con un bel tiro che va ad infilarsi nell’angolino dove Morazzoni non può arrivare. Morazzoni che nel finale si esalta anche sventando un colpo di testa da distanza ravvicinata, evitando così che il passivo sia più ampio.

Jeremy Villanueva, fantasista dell'Alcione

FUTURO ROSEO

In conclusione, al di là del risultato, ottimo test per l’Alcione contro una squadra strutturata e forte come l’Inter che proviene dai Nazionali. A rubare la scena tra le fila degli orange c’è sicuramente la prova di Giulio Fardin, che tra pressing, movimenti, sponde e anche un paio di tiri interessanti ha mostrato non solo il suo repertorio, ma anche quello che potrà dare all’Alcione di Calderoli per tutta stagione. A livello collettivo le idee di gioco ci sono e l’aver saputo metterle in campo con una squadra come l’Inter è un qualcosa che sicuramente non può che far piacere a tutto l’ambiente.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400