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Union Oratori Castellanza Under 15, la storia di Alberto Magni: dal 2015 sempre più cuore gialloblù

Union Oratori Castellanza Under 15
Alberto Magni, allenatore dell’ Under 15 dell’Union Oratori Castellanza, allena la squadra della città in cui è cresciuto e ha chiuso la carriera da calciatore; dal 2015 è fra le fila dell'Union Oratori Castellanza e ha sempre allenato il settore giovanile: partito con i Pulcini, passato agli Esordienti e da due anni ai Giovanissimi, con i quali ha iniziato un percorso l’anno scorso: «Siamo un grande gruppo, abbiamo legato molto, i ragazzi sono bravi a giocare ed educati; la squadra è praticamente la stesso dell’anno scorso, se ne è andato solo un giocatore, la nostra punta, ma ne abbiamo presa un'altra, un giocatore meno fisico ma con più tecnica». Il tecnico poi racconta il suo passato da calciatore: «La mia è stata una carriera durata tanti anni, ho giocato in tante squadre, a Olgiate, in Seconda Categoria, con la quale abbiamo vinto due campionati di Terza Categoria; dopo sono andato a Borsano in Prima Categoria, così come l’anno dopo, però nella Turbighese. Infine ho giocato due anni a Marnate Nizzolina dove ho anche allenato gli Esordienti, e ho chiuso la mia carriera alla Castellanzese nel 1996 all’età di 32 anni. Quando ho smesso di giocare, ho iniziato ad allenare fin da subito, sono partito da Olgiate per qualche anno e dopodiché, quando mio figlio ha iniziato a giocare a calcio, ho iniziato ad allenare qui a Castellanza». L’allenatore svela il suo schema di gioco e presenta la sua squadra: «Non ho un modulo preferito, mi adatto in base ai ragazzi che ho a disposizione; quest’anno abbiamo giocato con il classico 4-4-2, con due punte o con la mezzapunta. Il capitano della squadra è Ivan Del Sacco, l’abbiamo scelto io e l’altro allenatore; Del Sacco è un centrocampista molto bravo e grintoso, un leader in campo e fuori. In rosa abbiamo dei giocatori di qualità e molto bravi, come Francesco Banfi, ragazzo talentuoso ma il problema dell’anno scorso era la discontinuità, cosa che fortunatamente non ho riscontrato in questo avvio di stagione; poi c'è Francesco Morgante, centrocampista con una grinta incredibile. In squadra abbiamo 5/6 elementi che sono molto validi, due grandi difensori centrali, come Rafael Miray e Matteo Lualdi, si intendono e giocano molto bene insieme; per quanto riguarda i portieri, si impegnano molto, purtroppo non abbiamo un preparatore dei portieri e quindi il miglioramento dei ragazzi è un po' lento. E’ un bel gruppo perché sono tutti amici fra di loro, la cosa più importante per me è che si divertano, ma che allo stesso tempo portino a termine l’impegno che hanno preso, soprattutto per il loro futuro da calciatori». Infine, l’allenatore conclude l’intervista presentandoci il suo staff ristretto: «Alleniamo in due, il mio vice è Filippo Bordoni; è arrivato l’anno scorso, si è integrato molto bene nel gruppo, è un allenatore valido e che sa fare bene questo lavoro. Per quanto riguarda i dirigenti, al momento ci dà una mano solo il papà del nostro capitano, Del Sacco, che faceva il guardalinee. A inizio stagione volevamo coinvolgere qualche genitore ma poi purtroppo si è fermato tutto».
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