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Arca Under 15: Matteo Montaruli, un cuore arancioblù in panchina

Montaruli Arca Under 15 Milano
Ci sono realtà sportive che più di altre riescono a diventare una seconda casa per chi ne fa parte. Società in cui smettere di giocare non coincide con un addio, ma anzi con un invito a continuare un percorso insieme. Se tanti sono gli esempi nelle squadre dei maggiori campionati professionistici, anche il mondo del calcio giovanile è ricco di storie di questo tipo. Matteo Montaruli, giovane allenatore della formazione Under 15 dell’ Arca, non potrebbe sentire più vividamente questo legame con la sua società, come emerge dalle sue parole: «Ho sempre giocato qui: ho fatto tutta la trafila delle giovanili fino alla Juniores, quando ho dovuto fermarmi per due brutti infortuni. Non ho però mai perso il forte sentimento che mi lega a questi colori e per questo motivo è stato naturale per me rimanere all’Arca per cimentarmi nell’avventura da allenatore. Ho iniziato con la pre-agonistica tre anni fa e i ragazzi di quel primo gruppo sono ancora con me adesso». Montaruli è alla guida di una rosa che potremmo definire “sperimentale”, che il tecnico racconta così: «La mia squadra è un gruppo misto, composto metà di 2006 e metà di 2007. Siamo consapevoli che questa caratteristica ci dà sicuramente qualche difficoltà in più contro squadre di pari età più rodate, ma è anche uno stimolo a impegnarci e a lavorare il doppio per colmare il divario. La preparazione estiva che abbiamo fatto quest’estate mi ha dato risposte molto positive in questa direzione e sono soddisfatto. Sono un ottimo gruppo in cui tutti stanno sullo stesso livello, senza protagonismi». [caption id="attachment_249826" align="alignnone" width="900"] Arca-Under15 Il tecnico Montaruli con i ragazzi della pre-agonistica nella stagione 2019/20, poco prima di essere accorpati ai 2006[/caption] Il tecnico ha le idee chiare sull’assetto e sulla filosofia che la sua squadra deve adottare: «Avendo grande tecnica ma una fisicità non impressionante, giochiamo con il modulo 4-3-1-2 che è ideale per sfruttare al meglio le qualità di ciascuno. Con il supporto del trequartista, gli attaccanti riescono ad essere più incisivi in avanti rispetto a un modulo con le ali. Il mio imperativo è costruire il gioco dal basso, senza palle alte. Così facendo, possiamo sfruttare la corsa dei terzini e le capacità di impostazione davvero notevoli dei centrali di centrocampo. Giocare così ci permette di poter contare su diverse soluzioni e trame di gioco». Nonostante la timida apertura data dal governo all’esercizio di allenamenti individuali, l’allenatore arancioblù si dichiara scettico: «Rispetto al primo lockdown di marzo, quando ancora non si aveva coscienza della gravità del problema e si sperava di poter rincominciare a giocare a breve, adesso c’è molto più pessimismo: è difficile vedere la luce alla fine del tunnel. Durante questo secondo stop, quello che ho avuto premura di fare è stato stare in contatto con i ragazzi, tenendo vivo il gruppo sui social, in modo da far sentire che ci siamo. Per ora non ho ricominciato con gli allenamenti individuali, le condizioni per farlo (ognuno con le mascherine, senza contatto) renderebbero la cosa davvero proibitiva, e in ogni caso coi numeri di contagi che abbiamo credo sarebbe un rischio evitabile». Questa la rosa dell’Arca Under 15: Portieri Michele Fabiani Giovanni Pannocchia Difensori Michele Guarinelli Giuseppe Addisi Michele Alamia Paolo Roberti Matteo Giacomini Giovanni Angelelli Davide Saad Mame Dieye Centrocampisti Errico Falzone Guido Giovanelli Andrea Azzoni Francesco Rigoni Federico Abbo Edoardo Pezzella Attaccanti Edoardo Bianchi Giovanni Guatri Michele Colombo Michele Fossali Yousef Khalil  
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