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Cinisellese Under 15: Benenati, tecnico scuola oratorio col pallino del tiki taka

Benenati-Cinisellese-Under15
Emanuele Benenati è uno dei volti nuovi del campionato Under 15 della delegazione provinciale di Milano. Pur non avendo maturato molta esperienza nel mondo del calcio a 11, il nuovo tecnico della Cinisellese è quello che si può definire un veterano del calcio. «Ho allenato per ben 10 anni in oratorio, nel campionato del CSI, sempre qui a Cinisello Balsamo. Giocare con 7 giocatori è diverso, ma ho imparato molto. L’anno scorso ho deciso di vivere una nuova esperienza e cimentarmi col calcio a 11 e ho iniziato come allenatore in seconda degli Under 16 della Cinisellese. A novembre dello stesso anno sono stato chiamato a sostituire il tecnico dei 2006 e così è iniziata la mia avventura da allenatore» riferisce il diretto interessato. L’ambiente che ha trovato alla società di Cinisello lo trova entusiasta: «Il clima che si respira è ottimo: c’è grande organizzazione e competenza a tutti i livelli. Qui è messo al centro l’aspetto umano, c’è grande dialogo tra tutti i membri della società. La struttura è all’avanguardia e ci permette di lavorare bene, offrendoci tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno. Sicuramente il fatto di essere diventati Scuola Calcio Milan dall’anno scorso ci dà stimoli» dice. Il tecnico dei “blaugrana” cinisellesi si dichiara soddisfatto della rosa a sua disposizione e commenta così: «Oltre ai ragazzi che conosco già dall’anno scorso, quest’anno ci siamo arricchiti con molti innesti da fuori provenienti sia da altre società sia dal mondo dell’oratorio. Quello su cui stavamo lavorando prima dello stop era trovare moduli e strategie per giocare al meglio, sfruttando nel modo migliore le potenzialità del gruppo e dei singoli. Per me conta moltissimo che i ragazzi abbiano fiducia in loro stessi: anche se in campo commettono sbavature è fondamentale che non perdano la sicurezza dei propri mezzi». Per quanto la squadra sia ancora un amalgama in piena formazione, la filosofia che Benenati vuole trasmettere come linea guida è chiara: «La mia squadra deve giocare la palla. Il gioco deve essere costruito dal basso con una efficace rete di passaggi. La difesa a 4 uomini è il mio marchio di fabbrica, poi posso optare per un 4-2-3-1 o un 4-1-4-1 in base all’occasione e alla disponibilità di organico. Nell’unica partita giocata ho schierato quest’ultimo modulo e ho raccolto risposte importanti dalla squadra. Sono molto soddisfatto sia della vittoria, ma soprattutto dell’atteggiamento dei ragazzi» spiega l’allenatore. Il tecnico dei “leoni” di Cinisello Balsamo preferisce non sbilanciarsi rispetto a possibili obiettivi stagionali: «Non sappiamo neanche quando ripartirà il campionato, parlare di obiettivi di classifica mi viene difficile. Sicuramente posso dire che punto a migliorare il risultato dell’anno scorso. Ciò che in realtà desidero di più quest’anno è arrivare ad avere un gruppo solido e unito, con identità. Solo quando sapremo chi siamo, sapremo dove possiamo andare».
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