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Schuster Under 15: Paolo Thevenet, fulmine ambidestro che si ispira a Théo Hernandez

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Un ruolo che nel calcio moderno sta cambiando moltissimo è quello del terzino. Nei massimi campionati è sempre più difficile trovare terzini come una volta, veri motori sulle fasce che facevano del cross e della copertura difensiva una loro prerogativa. Negli anni recenti, è sempre più nitido l’interesse per difensori esterni che siano anche ali propulsive, veri e propri attaccanti aggiunti. Paolo Thevenet, terzino sinistro in forza allo Schuster Under 15, è un nitido esempio di questa tendenza. Il giovane ha alle spalle una carriera che lo ha portato a giocare in ruoli diversi, come il diretto interessato racconta: «Ho iniziato come portiere in un’altra società. Col tempo ho capito che mi sarei divertito di più giocando fuori dai pali e quando quattro anni fa quando sono arrivato alla Schuster il tecnico ha deciso di schierarmi come esterno destro di centrocampo, salvo poi decidere di spostarmi terzino sull’altra fascia». Il giovane difensore ha solo parole di apprezzamento per l’ambiente che ha trovato allo Schuster: «Mi trovo benissimo, sono tutti molto gentili e bravi. In squadra siamo un gruppo molto unito e coeso, siamo amici oltre che compagni. Anche coi tecnici il rapporto è molto amichevole, dire che siamo una famiglia prima che un gruppo squadra». L’allenatore dei neroverdi, Daniele Asmonti, parla delle qualità del giovane difensore che gli hanno permesso di essere così polivalente in carriera e che ora fanno di lui un punto fermo della squadra: «Paolo è in grado di usare perfettamente entrambi i piedi, è un grandissimo vantaggio avere un ambidestro in rosa. Poi sicuramente è dotato di una corsa molto fluida in progressione, che gli permette di sfruttare lo spazio che il mio 4-2-3-1 lascia ai terzini e di creare la superiorità numerica in fase d’attacco. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo super puntuale e attento, una vera e propria sicurezza per lo spogliatoio». Le ottime basi e il grande margine di miglioramento non distraggono Thevenet dalla consapevolezza che si può sempre fare di più, come afferma il giovane: «Vorrei migliorare in fase difensiva, ma so anche che è un processo lungo e che lo stop che stiamo vivendo non aiuta. Un altro mio obiettivo è quello di imparare ad avere più lucidità quando ho la palla tra i piedi, una capacità che viene pari passo con l’esperienza sul campo». Interrogato rispetto a quali siano i suoi punti di riferimento nel mondo del grande calcio, Thevenet risponde indicando due talenti provenienti dalle due “sponde” del calcio milanese: «Mi piacciono molto Hakimi e Théo Hernandez, hanno una corsa pazzesca e un ottimo posizionamento in campo. Probabilmente, pur essendo interista, mi rivedo più nel terzino rossonero. Sono entrambi prototipi del terzino moderno, anche se ognuno con le sue caratteristiche specifiche, e io non posso che ispirarmi a loro».
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