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Romano Banco Under 15: Andrea Sardu, dalla Sardegna a Milano per stupire

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Allontanarsi dal luogo in cui si è nati e cresciuti è sempre un’esperienza forte. La distanza dall’aria di casa fa provare quell’agrodolce malinconia che tanto ha ispirato i poeti, tanto più se si proviene da una delle regioni più belle del nostro Paese: la Sardegna, l’isola del profumo del mirto e del Cagliari di Gigi Riva. Andrea Sardu, centrocampista classe 2006 in forza alla formazione Under 15 della Romano Banco, ha il passaporto del giramondo, come lo stesso racconta: «Ho iniziato a giocare quando avevo 5 anni in Sardegna, dove sono nato. In seguito, mi sono trasferito in provincia di Pavia dove ho giocato in diverse squadre.  Adesso abito in provincia di Milano da 4 anni, durante i quali ho girato parecchie squadre: Assago, Accademia Inter e finalmente Romano Banco». Alla società biancoverde di Buccinasco Sardu ha trovato la sua realtà: «In squadra mi trovo molto bene, sia col mister che col gruppo. Quest’anno io e i miei compagni eravamo molto competitivi e puntavamo ad arrivare nelle zone alte della classifica, poi purtroppo lo stop ha fermato tutto. Non vedo davvero l’ora di ricominciare, mi manca da morire il campo». Il rammarico di non poter giocare è acuito dal fatto che quest’anno Sardu aveva raggiunto la miglior condizione di forma, come il diretto interessato racconta: «Sono stato perseguitato da vari problemi al ginocchio dovuti alla crescita. Finalmente mi stavo allenando bene e mi sentivo carico per giocare, ma purtroppo non sono ancora riuscito a mostrare quanto valgo». Andrea Sardu si presenta come un centrocampista che fa della tecnica la sua arma migliore, e il suo allenatore, Massimo De Vecchi, lo descrive con parole entusiastiche: «Ha davvero tanta qualità, abbina un’ottima visione di gioco a una buona tecnica. Io lo schiero come trequartista alle spalle delle punte e penso che in quel ruolo possa esprimersi al meglio, ma in caso di difficoltà può adattarsi a fare la seconda punta dandomi comunque garanzie. Lui sa quanto vale e sa di poter essere determinante, se è in giornata fa la differenza». Il centrocampista è però maturo e consapevole che non si smette mai di imparare e c’è sempre modo di colmare le proprie lacune: «Dal punto di vista atletico devo migliorare la corsa e renderla più fluida. Mi piacerebbe poi sviluppare una sana cattiveria agonistica che caratterialmente mi aiuterebbe molto. Sono ancora molto giovane e ho tempo, ma non per questo mi siedo sugli allori» dice Sardu. Le parole del giocatore mostrano un ragazzo molto motivato e ambizioso per il futuro: «Spero di arrivare il più in alto possibile, giocare in una grande squadra ti cambia il modo di pensare e ti fa crescere. Spero di riuscire un giorno a essere un professionista come Kevin De Bruyne del Manchester City, centrocampista che prendo come ispirazione costante».
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